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Innovazione farmaceutica, J&J investe nel sito di Latina

Produrrà 5 miliardi di trattamenti l'anno, 90% per l'export

ROMA ANSAcom

Da Johnson & Johnson arriverà un maxi investimento entro il 2021 nello stabilimento della divisione farmaceutica Janssen a Latina. Il nuovo investimento porterà a oltre 173 i milioni di euro investiti in 10 anni. E' quanto emerso nel corso della visita del ministro della salute Roberto Speranza al sito produttivo italiano, fiore all'occhiello nel campo dell'innovazione farmacologica.
Nato negli anni '80 su una superficie di 136mila metri quadrati, il sito Janssen di Latina, produce oggi 4,5 miliardi di trattamenti innovativi ogni anno per la cura di malattie onco-ematologiche e infettive, come Hiv e epatite, e raggiungerà quota 5 miliardi nel corso del 2021. "Il 90% di questa produzione è destinata a curare i pazienti di oltre 100 Paesi nel mondo", ha sottolineato Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia.

"L'innovazione e l'evoluzione tecnologica è la sfida quotidiana delle oltre 1.500 persone che lavorano in Janssen", ha proseguito Scaccabarozzi. Nel 2018, infatti, il sito di Latina ha visto l'attivazione della linea produttiva automatizzata in continuum, un sistema di produzione applicato per la prima volta in Italia nel campo farmaceutico e basato sulla robotizzazione delle operazioni per consentire la semplificazione delle attività e un miglior controllo di processo. Una linea che è stata raddoppiata proprio nel corso della fase più acuta dell'emergenza permettendo al sito di avvalersi delle migliori tecnologie per la produzione di granulati e compresse. "Tutto questo sforzo ha permesso a Janssen di preservare la produzione, nonostante le difficoltà comportante alla pandemia", ha concluso Scaccabarozzi.

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