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Tlc: obiettivo connessione veloce, 5G un'opportunità

De Vecchis (Huawei), attacco Pompeo infondato

Roma ANSAcom

Raggiungere la connessione veloce in tutta Italia ed avere una connessione in fibra unica. E' questo l'obiettivo del governo, ribadito dal viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, in una tavola rotonda sul 5G durante l'evento 'Rinascita Italia: The Young Hope', ricordando che c'è "una larga parte del paese che non ha ancora una connessione adeguata". Un'obiettivo, quello di migliorare i meccanismi di comunicazione, condiviso anche dal presidente di Huawei Italia, Luigi De Vecchis e dall'ad di Tim, Luigi Gubitosi. "Dal 4G al 5G c'è un salto enorme della tecnologia", ha detto il primo aggiungendo che "l'Europa e l'Italia non possono stare a guardare, devono cogliere questa opportunità".

Dallo stesso panel l'amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, ha spiegato che Milano sarà "la prima città in Europa di quelle metropolitane che sarà coperta al 90% col 5G per fine anno" e che "rispetto a marzo" quando iniziò il lockdown "abbiamo il 65% delle aree bianche collegate". Il gruppo guidato da Gubitosi in 7 mesi ha portato la fibra ottica a oltre 2.700 comuni, concentrati infatti soprattutto nelle "aree bianche" per chiudere il digital divide in Italia entro il 2021. E ad oggi sono oltre 4.700 i comuni in cui sono disponibili i servizi a banda ultralarga di Tim.

Il 5G è diventato un tema controverso con lo scontro Usa-Cina e l'attacco del Segretario di Stato, Mike Pompeo, contro Huawei. "Credo che l'attacco di Pompeo sia completamente infondato e privo di cognizione e conoscenze", ha ribattuto il presidente di Huawei Italia, Luigi De Vecchis, intervenendo allo stesso evento. "Nel settore delle telecomunicazioni la sicurezza è un fatto che esiste da oltre 30 anni e viene discussa nei comitati internazionali", ha aggiunto De Vecchis, sottolineando che "le nostre macchine sono esattamente come le altre e non vi è prova che ci sia stata una benché minima situazione critica in questo contesto". Proprio in tema di sicurezza il viceministro Buffagni ha voluto sottolineare che il governo si sta muovendo "con attenzione, con una visione europea, senza distruggere ne' il mercato, né colpevolizzare un'ottima azienda".

Da un punto di vista tecnologico il 5G rappresenta una opportunità da cogliere al volo. De Vecchis ha invitato l'Italia a "mettere da parte gli aspetti tecnologici e togliendo dall'altra parte gli aspetti politici e fare una scelta: prendere una decisione che è quella di far crescere questo paese". Purtroppo però mentre la tecnologia c'è, "mancano le competenze delle persone", ha aggiunto il presidente di Huawei Italia. Punto condiviso da Gubitosi. "Il nostro punto più debole sono le competenze digitali. E' importante dare ai giovani competenze digitali".

E' stato affrontato anche il tema delle smart city. De Vecchis ha ammonito che "una smart city non è qualcosa che si inventa domani mattina perché metto la tecnologia nella città" ma "è una cosa che si programma a lungo termine e qui bisognerebbe seguire l'esempio della Cina che da 40 anni investe per creare le città del futuro". In Italia come esempio di "città intelligente, sulla
quale lavoriamo da diversi anni, abbiamo Cagliari dove abbiamo messo a disposizione la nostra tecnologia", ha detto De Vecchis, denunciando però che mentre la tecnologia c'è, "mancano le competenze delle persone".

In collaborazione con:
Huawei

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