Ex pilota Ferrari Carlos Reutemann ricoverato per grave emorragia

A Maranello dal 1976 al 1978, 2 volte governatore di Santa Fe

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 L'ex pilota argentino della Ferrari (1976-1978)  è stato trasferito ieri d'urgenza con un elicottero sanitario dalla città di Santa Fe a quella di Rosario per un aggravamento delle sue condizioni cliniche legate ad una emorragia interna che i sanitari non sono stati per il momento in gradi di controllare.
    Reutemann, che ha 79 anni ed è peronista, è stato anche per due volte governatore di Santa Fe, mentre è dal 2003 senatore della repubblica.
    Mercoledì scorso, riferisce il quotidiano Clarin, si è sentito male e si è presentato in una clinica di Santa Fe per controlli medici. Il giorno successivo le sue condizioni sono peggiorate con la manifestazione di una emorragia interna che ha richiesto un ricovero cautelare in una unità di rianimazione.
    Le sue condizioni, ha aggiunto il giornale, sono continuate a peggiore per cui il team medico che lo assiste ha deciso il suo trasferimento ad un centro specializzato di Rosario, di fronte ad una "nuova emorragia all'apparato digestivo e ad uno scompenso emodinamico con pressione bassa".
    L'emorragia, ha infine indicato un comunicato della clinica di Santa Fe, ha prodotto "un peggioramento dei parametri biochimici", per cui "si è deciso il trasferimento al Sanatorio Parque de Rosario che lo assisterà con specifici studi diagnostici ed eventuali cure". 

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A Firenze l'americano 'Belle Fille' è l'iris più bello

63/o concorso internazionale per simbolo fiore città, il giglio

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E' 'Belle Fille' di Marky Smith (Usa) il giglio più bello del 2021 secondo i giudici del 63/o Concorso internazionale dell'Iris, fiore simbolo di Firenze, rappresentato nello stemma della città. Al vincitore è stato assegnato il Fiorino d'oro offerto dall'Associazione Alter.Nativa in ricordo della Regina Madre Elena di Romania. I vincitori del concorso annuale di iris provenienti da tutto il mondo sono stati annunciati dalla Società italiana dell'Iris di Firenze. Il secondo premio, Regione Toscana, è andato a 'Mimmamaria' di Simone Luconi (Italia), il terzo, premio Confindustria Firenze, a 'Cloud Dweller' di Schreiner's Iris Gardens (Usa).
    Infine, al quarto posto, con il premio Medaglia 'Piero Bargellini' della Società Italiana dell'Iris è andato a 'Ezioaldo' di Simone Luconi (Italia). Seguono poi le menzioni onorevoli a: 'Kalsifer' di Simone Luconi (Italia); 'Jachitropan' di Pia Altenhöfer (Germania); 'Rosso romagnolo' di Mauro Bertuzzi (Italia), 'Pissenti' di Amedeo Fadda (Italia), 'Henio'di Robert Piatek (Polonia) e 'Just the ticket di Schreiner's Iris Gardens (Usa). Tra i premi speciali, quello del Comune di Firenze per la migliore varietà di colore rosso è andato al 'Rosso romagnolo' di Mauro Bertuzzi (Italia); il premio per la varietà più profumata è andato a 'Belle Fille' di Marky Smith (Usa) e il riconoscimento Giorgio Saviane per la migliore varietà precoce a 'Ezioaldo' di Simone Luconi (Italia).
  
   

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L'Italia del Sud resta la Cenerentola d'Europa per l'occupazione femminile

Quattro regioni tra le cinque peggiori in Europa nel 2020

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Chiudi Una manifestazione di disoccupati a Roma in una immagine d'archivio. ANSA/ CLAUDIO PERI (ANSA) Una manifestazione di disoccupati a Roma in una immagine d'archivio. ANSA/ CLAUDIO PERI

L'Italia resta la Cenerentola d'Europa per l'occupazione femminile ma la situazione con la pandemia diventa ancora più complicata con il Mezzogiorno distante oltre trenta punti dalla media Ue: quattro regioni del Sud - secondo quanto emerge da dati Eurostat sulle regioni riferiti al 2020 - risultano nel 2020 tra le cinque peggiori nell'Unione europea a 27 alle spalle solo della Mayotte, regione d'oltremare francese. Nell'anno della pandemia il tasso di occupazione femminile è stato in media in Europa del 62,4% per le donne tra i 15 e 64 anni a fronte del 32,2% nel Sud Italia e del 33,2% nelle Isole.
    Ma in tre regioni italiane le cose vanno ancora peggio. Il tasso di occupazione si è attestato sotto il 30% con la Campania in calo al 28,7%, la Calabria al 29% e la Sicilia al 29,3%. La Puglia scende al 32,8% mentre la Mayotte si ferma al 23,9%.
    L'Italia nel complesso è scesa nell'occupazione femminile di 1,1 punti dal 50,1% al 49% (-0,6 punti in Ue).
    Una situazione simile per l'occupazione femminile della Campania si trova nella regione di Ankara, in Turchia con il 28,7% delle donne tra i 15 e i 64 anni occupate mentre in Germania la media complessiva è del 73,1% con regioni che superano il 78%. Se quindi l'Italia è tra i paesi con il più basso tasso di occupazione femminile ma non è l'ultima (fa peggio la Grecia con il 47,5%) la situazione si complica guardando alle singole regioni proprio per i forti divari a livello territoriale nel nostro paese. Se infatti la media italiana di occupazione femminile è inferiore di 13,4 punti alla media Ue alcune regioni sono sostanzialmente allineate (come l'Emilia che anche se in calo si attesta sul 62%) e altre lontane di oltre 33 punti. Il Sud comunque nel 2020 ha subito un calo dell'occupazione femminile di 0,6 punti (0,9 le Isole), inferiore alla media italiana (-1,1 punti), trainato dal crollo del Nord Est (-1,9 punti, dal 61,4% al 59,5%). Le donne , impegnate soprattutto nel settore del commercio e dei servizi e con contratti più precari hanno subito di più la crisi economica legata alla pandemia da Covid.
    Il divario è meno forte se si guarda all'occupazione maschile con una percentuale complessiva di occupazione in Italia tra i 15 e i 64 anni del 67,2% nel 2020 a fronte del 72,8% medio Ue. In molte regioni del Nord il tasso di occupazione degli uomini è superiore a quello medio in Europa come ad esempio la Lombardia (74,3%) e l'Emilia (75,5%) mentre in diverse regioni del Sud si supera di poco un uomo al lavoro su due in questa fascia di età. In Campania e in Calabria il tasso di occupazione è al 53,3% mentre in Sicilia è al 52,9%, una regione in cui è aumentato nel 2020 (dal 52,6%) nonostante la pandemia insieme al Friuli Venezia Giulia. In Germania l'occupazione degli uomini è del 79,1% in media ma raggiunge l'85,6% nello Schwaben.
    Se si guarda al tasso di occupazione complessivo l'Italia con il 58,1% (in calo dal 59% del 2019) è il paese con il più basso tasso in Ue dopo la Grecia ma a causa dei forti divari a livello territoriale ha tre regioni tra le cinque peggiori in Europa superato solo dalla Mayotte e dalla Guyana, territori d'oltremare francesi. Se il divario complessivo rispetto alla media Ue (67,6%) è di 9,5 punti supera i 26 punti per la Campania che nel 2020 si ferma al 40,9%. La situazione è di poco migliore per la Sicilia (41%) e per la Calabria (41,1%).
    Volendo escludere dall'analisi la fascia dei giovanissimi per i quali in Italia è ancora molto difficile trovare lavoro e quelli over 55, nella fascia di età 25-44, ovvero quella nella quale si è concluso sicuramente il percorso educativo e si hanno maggiori energie per lavorare, il Sud è fortemente penalizzato con appena il 48,8% di occupati complessivi in Campania in questa fascia a fronte del 79,8% in Ue. Va ancora peggio per le donne con appena un terzo delle donne occupate in Campania (il 34,1%) a fronte del 74,1% medio in Ue. Anche in questa fascia di età ci sono quattro regioni italiane tra le cinque peggiori in Europa per tasso di occupazione delle donne. (
   

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Covid: 10.176 positivi e 224 vittime. Il tasso di positività scende al 3%

Sono 338.436 i tamponi effettuati. Giù gli ingressi in terapia intensiva

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una farmacia di Napoli dove si effettuano tamponi rapidi per il Covid-19 (ANSA) Una farmacia di Napoli dove si effettuano tamponi rapidi per il Covid-19

Sono 10.176 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 10.554. Sono invece 224 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 207 di ieri.

Sono 338.436 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 328.612. Il tasso di positività è del 3%, in leggero calo rispetto al 3,2% di ieri.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 2.211, in calo di 42 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 110. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 15.799 persone, in calo di 552 unità rispetto a ieri.

Astrazeneca, 76% di dosi somministrate, 1,5 milioni nei frigo - Delle 26 milioni 916.650 dosi di vaccino anti-Covid consegnate all'Italia ne sono state somministrate 23.349.402 (pari all'87%). Ne restano dunque nei frigo 3.567.248. Di queste, circa 3 milioni sono equamente divise tra Astrazeneca e Pfizer, che ha la più alta quota di somministrazione: il 92% delle 17.796.870 dosi consegnate, mentre Astrazeneca è al 76% delle 6.565.080 consegnate. Moderna è all'82% (su 2.217.900).La quota più bassa la fa registrare il monodose J&J, con il 46% di somministrazioni (su 336.800). Le maggiori quantità di Astrazeneca non utilizzate si hanno in Sicilia (52%), Provincia Trento (56%), Basilicata (57%).

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Venditrice a domicilio, flessibilità e successo per le mamme lavoratrici

Conciliare occupazione, cura di se e della famiglia, tre testimonianze di donne

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Chiudi 1965 Il Party Tupperware. Foto vintage di uno dei brand più noti di vendite a domicilio (ANSA) 1965 Il Party Tupperware. Foto vintage di uno dei brand più noti di vendite a domicilio

In un clima di pandemia che ha messo in ginocchio moltissime realtà lavorative, ma che sta vedendo i primi timidi segnali di riapertura, la professione del venditore a domicilio si è ritagliata uno spazio importante con una crescita esemplare della domanda e dell’offerta professionale. Come da rapporto di Univendita del 2020, infatti, tra i 165.000 italiani che hanno colto questa opportunità professionale il 93.1% sono donne. E in questo contesto senza precedenti, a misurarsi con le maggiori difficoltà sono state proprio queste ultime.
- leggi L'anno orribile delle mamme lavoratrici, c'è allarme regressione e
Mamme, un anno dopo ancora più equilibriste e 96mila hanno perso il lavoro 

Il modello di business della vendita a domicilio per definizione è piuttosto flessibile per conciliare lavoro e vita privata, a patto di sapersi organizzare, saper gestire il tempo, lavorare con passione e in team. Grazie anche agli strumenti digitali e al sostegno che le aziende associate Univendita hanno messo a disposizione dei loro venditori, molte donne non hanno dovuto rinunciare alla loro identità professionale per prendersi cura dei figli costretti alla didattica a distanza e ad una maggiore cura in casa. Tantissime mamme hanno abbracciato l’idea di riprendere o iniziare a lavorare dopo il lockdown con entusiasmo. “Le mamme sono la nostra tradizione, il nostro presente e il nostro futuro. Sono un patrimonio inestimabile perchè una mamma che lavora e riesce a conciliare gli impegni familiari è di certo una mamma appagata” afferma Ciro Sinatra, presidente di Univendita. Tre mamme provenienti da diversi territori italiani, in occasione della Festa della mamma (9 maggio) spiegano come la loro vita tra DAD e passeggiate al parco non abbia cambiato il loro approccio lavorativo:

Elena Voltolini di Colle di Val d'Elsa (Siena) - Travel Agent per CartOrange - 1 figlia di 6 anni
Sono una travel agent da quindici anni, amo il mio mestiere ma quando lavoravo in agenzia gli orari fissi non mi permettevano di dare priorità a mia figlia che oggi ha 6 anni. Ho sempre saputo di voler essere una mamma presente e non volevo rischiare di perdermi i momenti migliori della sua infanzia. Per me quella della vendita diretta è stata una scelta ponderata, poiché non avere una certezza di uno stipendio non è un fattore da sottovalutare, ma con le competenze e la voglia di fare é tutta un’altra vita. Tutto molto flessibile, la bellezza di fare un lavoro di questo tipo è la possibilità di rivedere all’ultimo l’agenda e gli impegni, ed è il caso di quest’ultimo anno di pandemia in cui i bambini sono stati o in quarantena o in dad. Quando si è felici e soddisfatti si fanno meglio sia il lavoro di mamma che quello della consulente di viaggi.

Iolanda Lanza di Foggia - Consulente Leader Avon - 4 figli di 15, 12, 9 e 3 anni
Sono una mamma a tempo pieno. Mi sveglio presto la mattina verso le cinque e ne approfitto per sbrigare qualche faccenda a casa. Poi porto i bambini a scuola e mi metto a lavorare con le ragazze consulenti del mio gruppo, tre ore la mattina e tre ore nel pomeriggio. Organizzare il mio tempo è fondamentale perché con 4 figli per me è prezioso sfruttarlo al meglio. Per esempio mentre aspetto i bambini che tornano da scuola ne approfitto per fare un ordine, o rispondere a qualche consulente che mi fa domande, invio i cataloghi alle mie clienti. Il mio lavoro mi permette di essere in qualsiasi momento attiva. Consiglio alle mamme che vogliono intraprendere la carriera nella vendita diretta di non sottovalutarsi mai, di provarci sempre, noi tutte possiamo riuscirci.

Maria Sampino di Palermo - Capogruppo Tupperware - 2 figli di 14 e 10 anni
Ho iniziato la mia carriera nella vendita diretta quando mio figlio maggiore aveva 13 mesi. Spesso molte clienti mi chiedono come faccio a fare tutto. La mia risposta è che io adoro il mio lavoro proprio perché mi permette di fare tutto. Posso decidere io di lavorare due ore piuttosto che sei ore, decidere liberamente quando andare dal parrucchiere o andare a vedere una partita di calcio di mio figlio. Riesco ad essere sempre presente per i miei figli, portandoli a scuola, stando con loro a pranzo o seguendoli nelle loro attività ricreative. Gestisco tutto come preferisco, sono gratificata e non mi manca niente. 

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Rsa, Speranza firma ordinanza per visite in sicurezza

L'ingresso sarà consentito solo ai possessori di Certificazione Verde Covid-19. Massima attenzione e rispetto delle regole ma c'è anche la gioia di rivedere i propri cari

Salute & Benessere Sanità
Chiudi La stanza degli abbracci in una rsa (ANSA) La stanza degli abbracci in una rsa

"Ho appena firmato l'ordinanza che consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il Comitato Tecnico Scientifico che hanno lavorato in sintonia con il ministero della Salute per conseguire questo importante risultato. È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli". 

 L'ingresso nelle Rsa è consentito solo a visitatori in possesso di Certificazione Verde Covid-19. Lo specifica il documento del ministero Salute. "Le Certificazioni - si legge - fatto salvo diversa successiva indicazione normativa nazionale, possono essere utile strumento di orientamento alla regolamentazione di visite e uscite programmate, compatibilmente alla situazione locale e alla specificità di servizi e strutture che possono accogliere utenti con diverso grado di fragilità e rischio trasmissione infettiva. La certificazione non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio". 

Le misure per l'accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, strutture residenziali di assistenza sociosanitaria riabilitazione e lungodegenza e strutture residenziali socio-assistenziali, "potranno essere rimodulate" in base all'evoluzione dello scenario epidemiologico "anche in senso più restrittivo" dal direttore sanitario o l'autorità sanitaria. Lo prevede l'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Il documento sulle regole ha effetto immediato. 

"Tenuto conto della rilevanza assistenziale e del benessere psicosociale dei residenti va garantita la possibilità di uscite programmate degli ospiti e rientri in famiglia". lo prevede il documento sulle regole nelle Rsa del ministero della Salute. "L'uscita programmata degli ospiti - si legge - richiede una specifica regolamentazione da parte dei responsabili anche in ordine alla stabilità clinica del residente e del suo livello di autonomia e fragilità, nonché per specifiche esigenze riabilitative. È sempre necessaria la firma di un patto di reciproca responsabilità fra struttura e ospite o figure legalmente rappresentative". 

"E' il coronamento di un importante e costante lavoro istituzionale della Conferenza delle Regioni", scrive in una nota il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, ringraziando "per il lavoro fatto gli assessori delle Regioni e il gruppo di lavoro Emergenza Covid che hanno scritto le Linee Guida, senza le quali questo risultato non sarebbe stato possibile".
   

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Gli astrofili segnalano 'un treno' di satelliti

Sono gli Starlink della SpaceX, per internet globale

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Una delle scie lasciate dai satelliti Starlink viste dall’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone   (fonte: Paolo Volpini, Associazione Astrofili di Piombino, in provincia di Livorno)  (ANSA) Una delle scie lasciate dai satelliti Starlink viste dall’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone (fonte: Paolo Volpini, Associazione Astrofili di Piombino, in provincia di Livorno)

Non solo il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B: in queste ore sono numerosi in tutta Italia gli avvistamenti degli Starlink, i piccoli satelliti lanciati dalla SpaceX di Elon Musk per portare l’accesso a internet in tutto il mondo. “C’è un impressionante transito di un ‘treno’ di satelliti interminabile”, osserva Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). “Sui social abbiamo visto molte segnalazioni di passaggi dei satelliti Starlink, notati da molti osservatori occasionali”, ha aggiunto. Altri passaggi sono attesi in serata.

Considerando che i satelliti Starlink vengono lanciati a gruppi di 60, quelli osservati recentemente sono i satelliti Starlink 24 lanciati il 29 aprile e gli Starlink 25 lanciati il 4 maggio. Vale a dire che in una sola serata “ne sono passati almeno 120 in meno di 10 minuti. In seguito – prosegue Volpini - si disperderanno su orbite più distanziate”.

Gli Starlink attualmente in orbita sono oltre 1.500 e il progetto ne prevede complessivamente 12.000. Numeri davvero grandi, che più volte hanno sollevato le proteste di astronomi e astrofili: riflettendo la luce del Sole i satelliti sono un elemento di disturbo per le loro osservazioni. Da tempo l’Unione astronomica internazionale ha avviato un’indagine sulle possibili conseguenze di questo sovraffollamento dell’orbita, tramite la sua Commissione per la protezione dei siti osservativi.

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Tumore seno,2800 diagnosi in ritardo.Sos della Rete pazienti

Ropi, 'vanno recuperate. Necessarie nuove regole per screening'

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(ANSA) - ROMA, 08 MAG - Sono oltre 1 milione di screening mammografici in meno eseguiti nei primi 9 mesi del 2020 rispetto all'anno precedente e oltre 600mila donne in meno esaminate. Si stima che in nove mesi siano state fatte 2800 diagnosi in meno di carcinoma mammario. Esiti che si tradurranno in ulteriori nuove diagnosi 'in ritardo' tra il 2021 e il 2022. Occorre recuperare queste 2800 diagnosi cercando nuovi spazi sul territorio, ripensando gli screening "personalizzandoli" e rimodulandoli nel prossimo futuro. Lo evidenzia Ropi, Rete Oncologica Pazienti Italia, per la quale "nuove regole per gli screening sono assolutamente necessarie e l'esperienza Covid sta facendo scuola in ambito di prevenzione del tumore al seno mettendo in luce l'esigenza di riorganizzare le attività di prevenzione e diagnosi precoce". In particolare, personalizzare gli screening richiede l'investimento in nuove tecnologie per eseguire indagini mammografiche più precise, particolarmente importanti in donne giovani in cui il seno più denso richiede esami più particolareggiati. Diagnosi e terapie per il tumore del seno iniziale sono approfondite nel nuovo Quaderno Ropi, che sarà presentato il 10 maggio su www.reteoncologicaropi.it. Il quaderno è già scaricabile gratuitamente. "La sintomatologia del tumore della mammella - spiega la presidente Ropi, Stefania Gori - spesso è assente o molto scarsa. La sfida è riuscire a intercettare la malattia in una fase pre-clinica anche attraverso campagne di screening. Un tumore diagnosticato al primo stadio ha, oggi, una chance di sopravvivenza a 5 anni che sfiora il 90% e per fare corretta prevenzione occorre conoscere i fattori che ne predispongono lo sviluppo (età e i maggiori picchi di incidenza in peri-menopausa e dopo i 65 anni, familiarita', stato ormonale, stile di vita, obesità). (ANSA).
   

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Giacomo Rizzolatti eletto membro della Royal Society

Sua la scoperta dei neuroni specchio

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Celebre per la scoperta dei neuroni specchio alla base dell'empatia, il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti è stato eletto Foreign Member della britannica Royal Society, fra le più prestigiose accademie scientifiche del mondo. Finora questo riconoscimento era stato assegnato solo a quattro italiani. 

Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Rizzolatti è Nato a Kiev il 28 aprile 1937 da una famiglia di origini italiane, si è laureato in Medicina all'Università di Padova nel 1961, dove si è specializato in Neurologia. Dopo aver lavorato per tre anni nell'Istituto di Fisiologia dell'Università di Pisa, nel 1967 si è trasferito nell'Università di Parma, dove ha lavorato inizialmente come assistente e dove poi è diventato ordinario di Fisiologia; dal 2002 dirige il Dipartimento di Neuroscienze della stessa università.

Tra i maggiori neuroscienziati a livello internazionale, Rizzolatti è autore di una delle principali scoperte nel campo delle neuroscienze degli ultimi decenni: i neuroni specchio. Identificati prima nelle scimmie e poi nell'uomo, i neuroni specchio si trovano nelle aree del cervello che controllano il movimento e che si attivano quando si compie un'azione o la si vede compiere. La loro scoperta ha aperto la strada alla comprensione di comportamenti complessi, come l'apprendimento per imitazione, e a processi alla base della comunicazone, come l'empatia. 

"In un momento storico come l'attuale, che ci ha mostrato l'importanza della condivisione del sapere tra scienziati di vari Paesi - commenta Giorgio Parisi, presidente dell'Accademia nazionale dei Lincei - diventa ancora più significativo che due tra le più antiche Accademie Nazionali del mondo condividano un socio il cui apporto scientifico è di tale rilievo. Ne siamo davvero lieti ed orgogliosi".

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Marte, per Ingenuity il primo viaggio di sola andata VIDEO

Il drone-elicottero ha volato per 108 secondi e ha raggiunto la quota di 10 metri

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Chiudi Il drone elicottero Ingenuity della Nasa nel suo quinto volo su Marte, fotografato dal rover Perseverance (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) Il drone elicottero Ingenuity della Nasa nel suo quinto volo su Marte, fotografato dal rover Perseverance (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Su Marte primo viaggio di sola andata per Ingenuity, il drone-elicottero della Nasa che ha dimostrato la possibilità del volo controllato su un pianeta diverso dalla Terra. Nel suo quinto volo, per la prima volta il veicolo non è tornato al punto di partenza, ma è atterrato in un altro luogo, nella stessa direzione nella quale sta andando il rover Perseverance, che potrà così raggiungerlo e continuare a seguirlo nei prossimi test.

Nel nuovo volo, durato 108 secondi, Ingenuity ha inoltre raggiunto la quota di 10 metri, battendo così i suoi record precedenti.
Il drone elicottero ha percorso 129 metri, dirigendosi verso Sud e lasciandosi alle spalle il suo vecchio campo di volo dedicato ai fratelli Wright. Una volta a destinazione ha raggiunto la quota di dieci metri per catturare nuove immagini del suolo marziano.



La nuova posizione segna anche l'avvio di una nuova fase nei test, durante la quale Ingenuity dovrà dimostrare di essere in grado di eseguire voli di esplorazione di nuove zone del pianeta, osservazioni aeree di luoghi non accessibili ai rover e di catturare immagini stereo da quote elevate.
Adesso il drone sta riposando e ricarica le sue batterie in attesa di nuove istruzioni da parte del rover Perseverance, che a sua volta le riceverà dal centro di controllo della missione presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena (California).

D'ora in poi si prevede di far volare Ingenuity in modo da non interferire con il programma scientifico di Perseverance. "Nelle prossime settimane sono previsti ancora un paio di voli e poi si valuterà come procedere", ha detto l'ingegnere capo della missione di Ingenuity, Bob Balaram, del Jpl. "Abbiamo già raccolto tutti i dati relativi alle prestazioni di volo che intendevamo raccogliere. La nuova fase che si apre adesso - ha aggiunto - ci offre l'opportunità di espandere ulteriormente la nostra conoscenza".

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Lo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato sull'Oceano Indiano

Su un'area vicina alle isole Maldive

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Chiudi Localizzazione del punto dell'Oceano Indiano sul quale è avvenuto il rientro del secondo stadio del razzo Lunga Marcia 5B (fonte: Jonathan McDowell) (ANSA) Localizzazione del punto dell'Oceano Indiano sul quale è avvenuto il rientro del secondo stadio del razzo Lunga Marcia 5B (fonte: Jonathan McDowell)

Il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è rientrato nell'atmosfera sull'Oceano Indiano, in un'area vicina alle isole Maldive. Lo rende noto l'ufficio per il volo umano dell'agenzia spaziale cinese Cnsa. Il rientro è stato confermato anche dai dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad). Rispetto alle stime iniziali, indicavano il Nord Atlantico come probabile punto di rientro, poi il bacino del Mediterraneo e infine la conferma dell'avvenuto rientro sopra l'Oceano Indiano.

Protezione civile: escluso interessamento del territorio italiano. Chiuso il Comitato Operativo
A ridosso della chisura della finestra temporale del rientro del detrito spaziale la protezione Civile aveva escluso la caduta di uno o più frammenti sul territorio italiano. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha seguito il rientro, sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in accordo con l'Asi e con gli altri partecipanti al tavolo, ha dichiarato concluse le attività operative, chiudendo il Comitato Operativo.

 Uno dei più grandi detriti spaziali degli ultimi anni
L'attenzione è d'obbligo perché, con le sue circa 20 tonnellate, il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B è uno dei più grandi detriti spaziali a cadere in modo incontrollato sulla Terra negli ultimi anni. La stazione spaziale cinese che nel 2018 aveva tenuto tutto il mondo col fiato sospeso ne pesava otto. Oggi come allora l'incertezza su quando e dove potrà avvenire il rientro nell'atmosfera è grande, ma al momento le stime delle organizzazioni internazionali che stanno seguendo il detrito spaziale indicano poco probabile che la caduta possa avvenire su un centro abitato e il rischio per l'Italia è considerato remoto.

In Europa la sorveglianza è affidata al consorzio per la sorveglianza spaziale Eusst (EU Space Surveillance and Tracking), del quale fa parte l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e al quale l'Italia partecipa con Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e il centro (Isoc Italian Space Surveillance and Tracking Operation Center) dell'Aeronautica Militare a Pratica di Mare. Una volta elaborati, i dati vengono trasmessi alla Protezione Civile presso la quale è attivo tavolo tecnico, che conferma come "remota l'ipotesi che cada in Italia".

Le stime sulle orbite di questo cilindro dal diametro di cinque metri e lungo più di 30 vengono aggiornate continuamente e tutte le organizzazioni internazionali che le stanno analizzando sono concordi nell'indicare che l'impatto nell'atmosfera potrebbe avvenire nelle prime ore del mattino di domenica 9 maggio, con un ampio margine di incertezza.

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Hyundai Kona Electric, novità tra design e prestazioni

Rinnovata dentro e fuori, SUV compatto cerca il bis di successo

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Chiudi Hyundai Kona Electric (ANSA) Hyundai Kona Electric

SUV compatto che vince non si cambia, anzi si. Nel caso della nuova Hyundai Kona Electric, più che di cambiamento, è più preciso parlare di aggiornamento, che però è stato corposo e giustifica quel 'nuova' al momento delle presentazioni. Più design, più tecnologia e più confort soprattutto di guida, rinnovano programmi ambiziosi della casa coreana nei confronti del suo SUV compatto e cento per cento elettrico.
Se già dal lancio nel 2018 Kona Electric ha attirato l'attenzione del pubblico grazie al potente motore elettrico, all'autonomia dimostrata sul campo e allo stile, la nuova versione punta a bissare il successo, quantificato in soli due anni con 120 mila unità vendute a livello mondiale, delle quali più di 53 mila in Europa. Lo scorso marzo, Hyundai ha anche iniziato la produzione di Kona Electric nello stabilimento Hyundai Motor Manufacturing Czech (HMMC), in Repubblica Ceca, riducendo così considerevolmente i tempi di attesa dei clienti europei.


Le novità sostanziose nella nuova Kona Electric si notano già da un primo sguardo sul frontale, con la griglia chiusa e dal design inedito. Nuove anche le luci diurne a LED, con la parte anteriore che viene completata dallo sportellino di ricarica asimmetrico, caratteristica peculiare di Kona Electric. In fatto di dimensioni, Kona Electric è lunga 25 millimetri in più rispetto alla versione precedente. Le novità riguardano poi anche la nuova gamma di colori per la carrozzeria, configurabili anche con l’opzione del tetto a contrasto.
Una volta seduti al volante, le novità si fanno altrettanto evidenti come per l'esterno, appena premuto il tasto di accensione. Per la prima volta Kona Electric è dotata di un cluster digitale da 10.25", mentre il display centrale da 10.25" compreso di navigatore rimane quello introdotto su Kona Electric Model Year 2020. Sempre più integrata la connettività con le funzionalità Bluelink, Hyundai LIVE Services, Apple CarPlay e Android Auto. Il display audio con schermo touchscreen da 8" permette invece di connettere in modalità wireless gli smartphone ad Apple CarPlay e Android Auto.
Sul fronte propulsori, sono due diversi i powertain elettrici a zero emissioni a disposizione. Se la versione long-range con batteria da 64 kWh è dotata di un motore elettrico da 204 CV (150 kW) di potenza massima, che permette a Kona Electric di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi, la versione standard ha una batteria da 39,2 kWh e un motore da 136 CV (100 kW), garantendo uno 0-100 km/h in 9,9 secondi. La versione con batteria da 64 kWh è capace di una velocità massima di 167 km/h, mentre la versione con batteria da 39,2 kWh arriva a 155 km/h. Entrambe le versioni sprigionano 395 Nm di coppia immediata, rendendo Nuova Kona Electric divertente da guidare con una piena potenza disponibile all’istante. Su strada, la stabilità anche a velocità sostenute permette di prendere subito confidenza con il comportamento grintoso del powertrain elettrico.
La versione con batteria da 64 kWh offre un’autonomia al vertice della classe di 484 chilometri (WLTP) con una sola ricarica, mentre il modello da 39,2 kWh arriva fino a 305 chilometri (WLTP). Molto utile, mentre si guida, il sistema shift-by-wire che permette di selezionare le marce e le diverse modalità di guida attraverso dei semplici bottoni. Ancora più utile, se vogliamo, il sistema Smart Adjustable Regenerative Braking che permette a Nuova Kona Electric di impostare autonomamente il livello della frenata rigenerativa, recuperando così energia aggiuntiva, mentre i paddle dietro al volante permettono al conducente di regolarla in base alle proprie preferenze o anche a seconda della strada che si sta percorrendo, ad esempio riuscendo a sfruttare al meglio la rigenerazione di corrente durante le discese. La frenata rigenerativa viene portata al massimo quando il paddle sinistro viene tenuto premuto, permettendo al guidatore persino di fermare completamente l’auto senza intervenire sul pedale del freno.
Completo anche il pacchetto di sicurezza, con inclusi ancora più sistemi di sicurezza attiva e assistenza alla guida al vertice della categoria della famiglia Hyundai.
Per quanto riguarda il listino, infine, il prezzo d'attacco varia dai 35.850 euro di Nuova Kona Electric con batteria da 39 kWh, allestimento XTECH CITY, fino ai 49.600 euro della versione con batteria 64 kWh, allestimento XCLASS.

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I corridoi caldi delle tartarughe marine

Li percorrono per migrare tra il Giappone e la California

Scienza & Tecnica News
Chiudi Una tartaruga marina (fonte: Pixabay) (ANSA) Una tartaruga marina (fonte: Pixabay)

Ricostruita con l’aiuto dei satelliti la mappa delle correnti calde sfruttate dalle tartarughe marine per le loro migrazioni. L'ha ricostruita la ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Marine Science, coordinata da Dana Briscoe, del neozelandese Cawthron Institute, e condotta in collaborazione con l’università americana si Stanford. Conoscere i corridoi caldi percorsi dalle tartarughe marine potrebbe aiutare a progettare misure di conservazione per proteggere questi animali dai cambiamenti climatici che stanno alterando le loro rotte.

Grazie ai dati satellitari raccolti negli ultimi 15 anni, i ricercatori hanno ricostruito le rotte migratorie di 231 tartarughe tra il loro luogo di nascita, le spiagge del Giappone, e la California. Un viaggio epico, che dura anni, spiegano gli esperti, e che è minacciato da diversi pericoli, dal traffico navale alle reti da pesca.


Le rotte delle tartarughe tra il Giappone e la California. (fonte: Dana Briscoe, et al. / Frontiers in Marine Science)

Le correnti oceaniche calde, presenti durante la primavera inoltrata e l’estate, precisano gli autori, “permettono alle tartarughe marine di attraversare le barriere oceaniche, che risulterebbero altrimenti troppo fredde e inospitali per questi animali. Una migliore comprensione di come i movimenti delle tartarughe si relazionano alla variazione del clima - concludono - potrebbe aiutare a prevedere quando questi animali marini e altre specie protette potrebbero essere vulnerabili alle diverse minacce”.

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Da Marte il primo audio con il 'ronzio' di Ingenuity ASCOLTA

Stasera il quinto volo verso un nuovo punto di atterraggio

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Registrato il ronzio di Ingenuity in volo su Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) Registrato il ronzio di Ingenuity in volo su Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech)

E’ finalmente possibile ascoltare il ronzio di Ingenuity in volo su Marte: la Nasa ha infatti pubblicato l’audio del quarto volo del 30 aprile registrato da un microfono del rover Perseverance, che è così diventato il primo veicolo spaziale a catturare i suoni di un altro veicolo spaziale durante la missione su un altro pianeta. Pur trovandosi a una distanza di 80 metri, il rover è riuscito a registrare il flebile rumore delle pale del drone, che i tecnici della Nasa hanno isolato e alzato di volume per poterlo distinguere meglio dal soffio del vento che spazza il cratere Jezero. Con questo audio si entra in una nuova dimensione dell’esplorazione del Pianeta Rosso, dove venerdì (alle 21:26 ora italiana) Ingenuity tenterà il suo quinto volo: sarà un viaggio di sola andata di 110 secondi, che lo porterà verso un nuovo sito di atterraggio.



Secondo il programma della Nasa, Ingenuity decollerà dal campo di volo dedicato ai fratelli Wright, lo stesso dei voli precedenti: salirà a cinque metri di altezza e si sposterà verso sud, ripercorrendo la stessa rotta del quarto volo di settimana scorsa. Coprirà una distanza di 129 metri, ma invece che tornare al punto di partenza come le altre volte, proverà a salire fino a 10 metri di quota (un nuovo record) per scattare immagini a colori e in bianco e nero. Dopo 110 secondi di volo, atterrerà in un nuovo sito per cominciare una nuova fase di lavoro, finalizzata a dimostrare la sua capacità di dare supporto ad altre missioni. In questo modo il drone ripercorrerà idealmente le stesse tappe dei fratelli Wright, che agli inizi del Novecento, dopo alcuni voli di prova, iniziarono a valutare le applicazioni pratiche della loro tecnologia fino a effettuare il primo volo con passeggero, dimostrando la possibilità di fare esplorazione da una prospettiva aerea. Per conoscere l’esito della nuova impresa di Ingenuity bisognerà attendere l’arrivo dei dati a Terra, previsto per sabato alle 1:31 ora italiana.

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Ruota-origami sviluppata in Corea varia larghezza e diametro

Progetto universitario con Hankook rivoluziona la guida off-road

Motori Componenti & Tech
Chiudi Ruota-origami sviluppata in Corea varia larghezza e diametro (ANSA) Ruota-origami sviluppata in Corea varia larghezza e diametro

Arriva dall'oriente, e non poteva essere diversamente, l'idea di una ruota-origami per autoveicoli che sfruttando il principio per cui costruzioni tridimensionali in carta possono variare le proporzioni conservando la forma originale, in questo caso una sezione cilindrica.
    Un team di ricerca di Seoul nella Corea del Sud, composto da Dae-Young Lee, Jae-Kyeong Kim, Chang-Young Sohn, Jeong-Mu Heo e Kyu-Jin Cho, ha realizzato assieme agli ingegneri della Hankook tire and technology co e alla Università di Harward, quella che viene definita 'High-load capacity origami transformable wheel'.
    In questa definizione accademica sta evidentemente la grande novità del progetto, cioè la possibilità di equipaggiare mezzi a quattro ruote motrici, anche per cantieri o lavori in situazioni 'difficili', con una gommatura 'mutaforma' che può variare tra 18 a 31,5 pollici di diametro (46-80 centimetri) e quindi abbassare o alzare il veicolo rispetto al terreno.
    Come si osserva in un video disponibile su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=gcNKSPCdkU4) la possibilità di variare anche la larghezza, e quindi l'impronta a terra, attraverso il servomeccanismo interno che agisce sulla struttura 'origami', può essere sfruttata anche per affrontare situazioni di aderenza e motricità agli estremi. Con ruote larghe per muoversi su fondi cedevoli e con basso coefficiente di aderenza, oppure con ruote strette con ridotta impronta sull'asfalto o il fondo duro, per contenere gli attriti e i consumi. Morbidezza e flessibilità, in assenza di pressione interna, vengono garantite da una membrana flessibile a tre strati, irrigidita da pannelli di alluminio tagliati al laser.
    Nella loro condizione 'naturale', le ruote restano collassate e piccole mentre quando vengono sottoposte ad una forza orizzontale, in corrispondenza del mozzo, si piegano fino a raggiungere il loro diametro massimo. Ogni ruota è in grado di sopportare un carico di 1.000 kg circa.

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A Magazzino i sogni di sabbia di Costantino Nivola

50 pezzi tra cui le maquette per showroom Olivetti su 5th Avenue

ViaggiArt Nel Mondo
Chiudi A Magazzino i sogni di sabbia di Costantino Nivola (ANSA) A Magazzino i sogni di sabbia di Costantino Nivola

NEW YORK - Sole, acqua, sabbia: materiali comuni e elementi naturali lavorati con la tecnica del muratore e il sogno è di realizzarli grandi come edifici. Così l'artista sardo Costantino Nivola spiegava i suoi "Sandscapes", realizzati sulla spiaggia atlantica di Long Island dove si era trasferito nel 1948 e dove aveva cominciato a creare opere come quelle esposte da domani a Magazzino Italian Art, il museo nella Valle dell'Hudson dedicato all'arte italiana dalla metà del '900 al contemporaneo. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Nivola e la famiglia dell'artista, la mostra presenta 50 tra rilievi eseguiti con la tecnica del "sandcasting", sculture in cemento e "maquettes" architettoniche tra primi anni '50 e i '70. Molte opere vengono dalla famiglia dell'artista, altre da musi americani come il Whitney. Secondo Antonella Camarda, direttrice del Museo Nivola, "durante la mostra, un filo ideale collegherà Orani e New York. Se la pandemia ha diviso le due rive atlantiche, Nivola ci riunirà".

Quella di Nivola è "la storia di un immigrato italiano che fece degli Stati Uniti la propria terra, trovando spiriti affini in un ambiente di architetti e artisti come Le Corbusier e de Kooning", spiega Teresa Kittler, la curatrice della mostra. Nato a Orani, nel cuore della Barbagia, Nivola emigrò negli Usa nel 1938 con la moglie Ruth Guggenheim per sfuggire alle leggi razziali dell'Italia fascista e a New York divenne presto parte della scena artistica: Jackson Pollock, Lee Krasner e Saul Steinberg erano tra gli amici più stretti. Nel 1948 il trasferimento a Springs, sulla costa est di Long Island dove già si erano spostati tanti esponenti dell'espressionismo astratto.

La tecnica del "sandcasting" nasce per gioco, dalle costruzioni di sabbia con i figli sulla spiaggia. Nivola traduce i suoi interessi per l'iconografia sarda, l'astrattismo e la figura umana in motivi scavati "in negativo" nella sabbia umida su cui venivano versate miscele di gesso e sabbia o di cemento che, una volta asciugate, diventavano rilievi scultorei. Incoraggiato da Le Corbusier che aveva conosciuto negli anni '40, Nivola iniziò ad accettare lavori di grande scala come, nel 1954, il murale della showroom Olivetti su 5th Avenue di cui sono in mostra due dei tre modellini in scala prestati dal museo di Boca Raton in Florida e dall'Addison Gallery of American Art di Andover in Massachusetts. Altre "maquettes" preparano la facciata del Bridgeport Post, il quartier generale di un quotidiano del Connecticut, decorata come pagine di giornale. Si arriva infine al modellino per il Legislative Office Building ad Albany, New York, l'ultimo "sandcast" su grande scala, realizzato per l'atrio dell'edificio anziché la facciata esterna.

Secondo Vittorio Calabrese, il direttore di Magazzino, la mostra è solo l'inizio di un lungo cammino: molte opere di Nivola, tra cui le 17 ancora in piedi nella città di New York, sono in cattivo stato di conservazione e l'obiettivo è quello di sensibilizzare pubblico e autorità per la loro protezione.

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Comuni e istituzioni si illuminano di viola per fare luce sulla fibromialgia

Il 12 maggio giornata mondiale della 'malattia invisibile'

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Fibromialgia (ANSA) Fibromialgia

    Illuminare di viola monumenti, comuni sedi delle istituzioni per accendere un faro sulla fibromialgia, una sindrome dolorosa e invalidante che in Italia non è ancora riconosciuta e che colpisce circa 3 milioni di persone, il 90% dei casi donne.
    E' una delle iniziative, insieme a 'Ad Maiora' che il l'Associazione Cfu-Italia odv (comitato fibromialgici uniti) lancia in vista della giornata mondiale per la 'malattia invisibile', che cade il 12 maggio.
    "Ad Maiora-vittime di una malattia invisibile, la fibromialgia" è il titolo del docu-film che uscirà il 9 maggio.
    Con la produzione Dedalus39 e la regia di Federico Liguori si affronta il tema della patologia le cui cause non sono state ancora chiarite. Una film per sensibilizzare su questa patologia i cui malati non hanno ancora diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, nonostante la sintomatologia invalidante: dai dolori muscolo-scheletrici diffusi all'affaticamento, dalla rigidità alle parestesie, dall'insonnia a una limitata esecuzione delle normali attività giornaliere. Il Docu-film sarà trasmesso il 9 maggio, dalle 15,00, in diretta streaming dalla pagina Facebook e dal Canale Youtube di Cfu.
    In occasione della Giornata Mondiale della fibromialgia, il 12 maggio, l'Associazione ha chiesto la collaborazione dei Sindaci di molti Comuni Italiani per l'adesione alle iniziative per supportare il Ddl 299 per il riconoscimento della fibromialgia, attraverso una raccolta firme e 'Facciamo luce sulla fibromialgia', illuminando un monumento della città di viola, colore simbolo della malattia. Anche l'Associazione "Tutti Taxi per Amore" darà il suo contributo: alcuni taxi di Roma, Firenze, Milano, Bologna e Bari si coloreranno di viola per accendere l'attenzione su questa malattia.
    All'iniziativa hanno aderito oltre 200 Città che si illumineranno di viola insieme a 6 Regioni, anche la Camera e il Senato si illumineranno e in 117 Città si raccoglieranno firme.
    

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Patuanelli, non possiamo assecondare la proposta di aggiungere acqua nel vino

Ministro, "Porterò in Europa la voce compatta del Governo"

Terra & Gusto Vino
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"La discussione che si sta tenendo in Europa sulla possibilità di autorizzare nelle pratiche enologiche l'eliminazione totale o parziale dell'alcol con la possibilità di aggiungere acqua nei vini, anche quelli a denominazione di origine, contiene proposte che il nostro Paese non intende assecondare". Cosi' il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli commenta l'ipotesi di dealcolazione parziale e totale come nuova pratica enologica, concludendo: "Porterò in Europa la voce compatta del Governo". 

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Vanno all'asta le lettere d'amore di John F. Kennedy per un'aristocratica svedese

Si incontrarono a Cannes prima delle nozze con Jackie ed ebbero una relazione negli anni '50

Lifestyle People
Chiudi The Ronnie Paloger Collection - Photos Usa: all'asta rare foto e oggetti di John Fitzgerald Kennedy . La vendita e' stata organizzata dalla casa d'aste 'RR Auction' in coincidenza con il centenario  della nascita il 29 maggio 2017. (ANSA) The Ronnie Paloger Collection - Photos Usa: all'asta rare foto e oggetti di John Fitzgerald Kennedy . La vendita e' stata organizzata dalla casa d'aste 'RR Auction' in coincidenza con il centenario della nascita il 29 maggio 2017.

Una serie di lettere d'amore scritte dall'allora senatore del Massachusetts John F. Kennedy a Gunilla Von Post, un'aristocratica svedese con cui ebbe una relazione negli anni Cinquanta, verranno messe all'asta.
    La RR Auction di Boston si aspetta che le missive scritte tra il 1955 e il 1956 (una completa e due parziali) portino ad incassare oltre 30.000 dollari. Le offerte sono in corso e termineranno il 12 maggio. Jfk e Von Post si incontrarono a Cannes alcune settimane prima del matrimonio di lui con Jacqueline Bouvier, nel 1953.

Poi, nell'agosto del 1955, secondo la casa d'aste, trascorsero "una settimana molto felice ed intima insieme in Svezia, per consumare la relazione". Le lettere fanno parte della collezione personale dell'aristocratica, deceduta nel 2011, la quale nel 1997 ha scritto un libro di memorie sulla sua relazione con l'ex presidente dal titolo 'Love, Jack'.
    Nelle missive Kennedy descrive il loro tempo insieme come un "luminoso ricordo della mia vita". Nel febbraio 1956, Jfk sembro' rispondere alla notizia del matrimonio di Von Post con il proprietario terriero Anders Ekman: "Mi è dispiaciuto apprendere che, dopo tutto, non verrai negli Stati Uniti e stai per sposare un contadino", scrisse. E riferendosi al loro viaggio in Svezia, affermo': "Avevo intenzione di tornare di nuovo la prossima estate per vederti... e ora cosa succederà? In ogni caso fammi sapere cosa farai". E ancora: "Se non ti sposi vieni (in America), come vorrei vederti. Ho passato dei bei momenti la scorsa estate con te. È un bel ricordo della mia vita, sei meravigliosa e mi manchi".
    I due si sarebbero visti solo un'altra volta, nel 1958, a un gala al Waldorf Astoria a New York. Serata a cui entrambi parteciparono con i loro partner, e Von Post in quel momento era incinta. 


   

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A Palermo prorogata al 24 maggio la sospensione della Ztl

Motori Attualità
Chiudi Ztl Palermo (ANSA) Ztl Palermo

Sarà prorogata fino al prossimo 24 maggio la sospensione della Ztl nel centro storico di Palermo.
    Lo hanno deciso oggi il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania, considerato il protrarsi della cosiddetta "zona arancione" e gli obblighi di distanziamento sui mezzi pubblici, definiti nei provvedimenti di emergenza sanitaria. 

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L'anno orribile delle mamme lavoratrici, c'è allarme regressione

Resilienti da sempre, costrette a doppi turni rischiano un passo indietro sull'occupazione e su anni di progressi sociali

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Una mamma al lavoro con una figlia sulle spalle (iStock) (ANSA) Una mamma al lavoro con una figlia sulle spalle (iStock)

Equilibriste, come le ha definite il report annuale di Save the Children, doppio turniste, triplosaltiste...le definizioni si sprecano ma alla fine raccontano con termini diversi la stessa cosa: le madri lavoratrici sono un gruppo resiliente da sempre, abituato a destreggiarsi tra responsabilità lavorative e tempo familiare più o meno con disinvoltura ma la pandemia COVID-19 ha costretto tutti questi milioni di donne a fare i conti sull'attitudine a pattinare tra lavoro e casa, tra le ambizioni professionali e le aspirazioni familiari. Se prima della crisi del Coronavirus stavano lentamente facendo progressi sul posto di lavoro, ora la sfida è su tutt'altro piano e l'occasione della 'Festa della mamma' domenica 9 maggio è l'occasione per parlarne. Il rapporto 2020 Women in the Workplace di McKinsey, condotto con LeanIn.Org, ha rivelato una statistica sorprendente: una donna lavoratrice su quattro in Nord America ha affermato che stava valutando la possibilità di cambiare carriera o di abbandonare completamente la forza lavoro. Per le madri lavoratrici, e in particolare quelle con bambini piccoli, il numero era di uno su tre. Sono dati americani ma non è improprio farli nostri nella tendenza sociale. La ricerca di McKinsey, uscita a inizio maggio 2021, incentrata sull'ultimo anno mostra quanto drammaticamente la pandemia abbia colpito le madri che lavorano. Hanno affrontato un "doppio turno" di responsabilità domestiche, problemi di salute mentale, un'esperienza di lavoro a distanza più difficile e preoccupazioni per il futuro e  i tassi di disoccupazione in aumento, in particolare tra le madri di colore e le madri single. Questi fardelli si aggiungono alle barriere strutturali per le donne che lavorano, incluso il gap di genere. Sappiamo che il progresso delle donne nella forza lavoro è importante; le aziende con più donne dirigenti hanno maggiori probabilità di sovraperformare quelle con meno donne senior. Le madri lavoratrici rappresentavano quasi un terzo della forza lavoro femminile negli Stati Uniti nel 2020, quindi i datori di lavoro non dovebbero ignorare o ridurre al minimo le difficoltà che milioni di donne devono affrontare ora.
La ricerca mostra che prima della pandemia, le madri lavoratrici avevano ambizioni di carriera simili alle donne che lavorano in generale. In effetti, i dati di Women in the Workplace del 2019 hanno indicato che le madri lavoratrici in Nord America sembravano registrare numeri di ambizione più elevati in diverse categorie chiave. Ma la pandemia ha alterato questa equazione: gli oneri aggiuntivi sul lavoro e a casa dall'inizio della crisi del COVID-19 hanno spinto circa il 33% delle madri lavoratrici a considerare di cambiare carriera o di lasciare del tutto il lavoro. In una forza lavoro che lotta per la parità di genere, un passo indietro rispetto all'occupazione - e un relativo calo dei tassi di promozione per le donne - può ribaltare anni di progressi.

La salute mentale ha subito un duro colpo
Le sfide per la salute mentale e il burnout sono emersi come problemi significativi per tutti i lavoratori durante la pandemia. Un sondaggio della Kaiser Family Foundation nel 2020 ha rilevato che il 45% degli americani ritiene che la crisi del COVID-19 stia danneggiando la propria salute mentale. A livello globale, l'impatto sulle donne è stato sorprendente: l'indagine ha mostrato che sia nei paesi avanzati che in quelli in via di sviluppo, le madri (al 75%) hanno maggiori probabilità dei padri (69%) di essere alle prese con problemi di salute mentale. In un sondaggio separato sull'esperienza dei dipendenti, McKinsey ha esaminato il modo in cui il lavoro a distanza stava influenzando i diversi gruppi e ha scoperto che l'impatto sulle madri lavoratrici rispetto ai padri lavoratori era netto. Le madri che lavorano a distanza hanno mostrato livelli di benessere molto inferiori rispetto ai padri che lavorano a distanza 

Il fardello del "doppio turno" cresce
Decenni di ricerche dimostrano che le donne svolgono un numero significativamente maggiore di lavori domestici e di assistenza all'infanzia rispetto agli uomini, al punto che si dice spesso che le donne che lavorano a tempo pieno lavorino un "doppio turno". Ora, le donne, e le madri in particolare, stanno assumendo un carico ancora più pesante. Le madri hanno una probabilità tre volte maggiore rispetto ai padri di essere responsabili della maggior parte dei lavori domestici e dell'assistenza durante la pandemia. In effetti, hanno 1,5 volte più probabilità dei padri di dedicare altre tre o più ore al giorno ai lavori domestici e all'assistenza all'infanzia. Le madri single hanno dovuto affrontare carichi ancora maggiori: il 10% in più di madri single dichiara di spendere tre o più ore al giorno in più per i lavori domestici e l'assistenza all'infanzia rispetto alle madri in generale. Nemmeno le madri che lavorano vengono riconosciute per il tempo speso. E l'onere dell'assistenza domiciliare si sta riversando sul lavoro. Quasi un quarto delle madri ha dichiarato di essere preoccupato che le proprie prestazioni lavorative venissero giudicate negativamente a causa delle loro responsabilità di assistenza, rispetto all'11% dei padri.

Il potenziale cresce per la perdita di carriera a lungo termine
Gli effetti regressivi di genere causati dalla pandemia COVID-19 danneggiano non solo la sicurezza economica immediata per milioni di donne e le loro famiglie, ma anche la crescita economica a lungo termine e la stabilità sociale, secondo una ricerca del McKinsey Global Institute. Negli Stati Uniti, le perdite di posti di lavoro legate alla pandemia hanno colpito in modo sproporzionato minoranze, donne e altri lavoratori vulnerabili

Come possono rispondere le aziende
Durante questa crisi, le istituzioni hanno aumentato le risorse per aiutare i lavoratori, comprese le madri, ad affrontare le sfide più impegnative. Tuttavia, poiché lo stress e il burnout legati alla pandemia continuano nel secondo anno, i datori di lavoro non devono togliere questi sostegni: le madri lavoratrici hanno bisogno di supporto, in particolare per quanto riguarda l'assistenza all'infanzia, la flessibilità della vita lavorativa e le revisioni delle prestazioni. Bisogna adattare le politiche e i programmi relativi alla custodia dei bambini. Queste politiche non dovrebbero essere viste come azioni di emergenza a breve termine durante la pandemia, ma piuttosto come aggiustamenti a lungo termine. La necessità di una maggiore flessibilità nella vita lavorativa è il problema numero uno sollevato da uomini e donne sul lavoro e le aziende hanno risposto aumentando la flessibilità negli ultimi cinque anni. La necessità di flessibilità sul lavoro è cresciuta solo durante la pandemia. Secondo la ricerca McKinsey, le madri che lavorano a distanza che segnalano una gestione del tempo più efficace e flessibilità degli orari, entrambi indicatori chiave dell'equilibrio tra lavoro e vita privata, hanno una probabilità tre volte maggiore di quelle che riferiscono di avere uno stato di benessere positivo rispetto a quelle che segnalano l'inefficienza del lavoro e la rigidità del programma. essere. I dipendenti con bambini piccoli hanno maggiori probabilità di preferire principalmente modelli di lavoro a distanza e luoghi di lavoro flessibili. Il contesto culturale intorno al congedo di paternità sta cambiando, poiché sempre più paesi e aziende offrono il vantaggio ai nuovi padri. In tutto il mondo, 90 paesi su 187 offrono un congedo di paternità retribuito per legge, con quasi quattro organizzazioni su dieci che forniscono congedi retribuiti al di sopra del minimo richiesto. Ma nonostante questo cambiamento di sostegno, meno della metà dei padri ammissibili nei paesi OCSE usufruisce dei benefici offerti loro.

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Floricoltura: Sanremo, contrattazioni record 1/o quadrimestre

Ramoino, nostro prodotto cresciuto in qualità

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Contrattazioni record all'asta del mercato dei Fiori di Sanremo si sono registrate nei primi quattro mesi del 2021 con un volume d'affari pari a 7milioni 822mila euro. Lo ha riferito stamani, Tiziana Ramoino, consigliere di amministrazione di Amaie Energia e Servizi che gestisce la struttura commerciale, alla presentazione del bilancio consuntivo del 2020 del nuovo cda e dei progetti futuri della multiutility. "Un record rispetto ai 6,84 milioni del 2020 e ai 7,18 milioni del 2019" fa notare Ramoino. Un boom che trova riscontro da una parte nelle difficoltà dei Paesi sudamericani nell'esportazione dei loro prodotti, a causa delle spese molto elevate; dall'altra nella consapevolezza che il nostro prodotto è cresciuto anche nell'aspetto qualitativo e alcuni fiori, come le peonie, hanno quasi raddoppiato il prezzo di acquisto".

Valori molto alti riguardano anche il volume d'affari rapportato alla stagionalità tra novembre 2020 e maggio 2021, con un volume di negoziato pari a 9milioni e 333mila euro. Lo steso periodo del biennio 2019/2020 si era chiuso con 6 mln mentre nel biennio 2018/2019 ammontava a 6,6 mln e nel 2017/2018 era di 7,1 mln.

Nel corso dell'incontro è anche emerso che sono circa 250 gli operatori che si rivolgono al mercato di Sanremo.

Il presidente di Amaie Energia, Andrea Gorlero, ha annunciato investimenti per 9-10 milioni sul mercato, che inizieranno a decollare dopo la firma della concessione "speriamo trentennale", ha detto, tra Amaie e il Comune di Sanremo. Al momento, infatti, la concessione è solo temporanea fino al 31 ottobre 2021. "Ogni anno - ha affermato Gorlero - paghiamo al Comune 350 mila euro di canone sotto forma di altrettanti lavori sulla struttura". 

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Tartufo, 200 mila in Italia i "cani da cerca"

Stima emerge da un webinar delle comunità e Città del tartufo

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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Sono almeno 200 mila i cani addetti alla cerca del tartufo in Italia. Il dato, elaborato pur in assenza di una specifica anagrafe canina, emerge con il secondo webinar organizzato nei giorni scorsi dalla comunità del tartufo e coordinato dall'Associazione nazionale Città del tartufo (Anct). La stima è stata ottenuta sulla base di circa 80 mila tartufai tesserati in Italia e una media presumibile di due o tre cani per ciascuno di esso. Nel corso dell'evento sono state date in particolare risposte a domande sulle tecniche di addestramento dell'animale e su quali siano le razze canine più adatte a una simile attività. Nello specifico per l'attività da cerca sono stati segnalati il Lagotto romagnolo, il Setter, il Bracco ungherese, quello tedesco e quello italiano, il Cocker Spaniel inglese, il Pointer, lo Spinone, lo Springer ma anche meticci. Il corso sul cane da tartufo è visibile gratuitamente sul canale YouTube e nella pagina Facebook dell'Associazione nazionale Città del tartufo. 

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Citroen Ami, l'unconventional urban car si guida dai 14 anni

Quadriciclo adatto ai centri urbani, full electric e maneggevole

Motori Prove e Novità
Chiudi Citroen Ami, l'unconventional urban car si guida dai 14 anni (ANSA) Citroen Ami, l'unconventional urban car si guida dai 14 anni

Definirla un'auto sarebbe riduttivo.

Ami - 100% electric è un oggetto di mobilità capace di rendere gli spostamenti assolutamente rivoluzionari, in base alle nuove esigenze di vita urbana. Compatto e agile, confortevole e protettivo, dall'identità originale e decisa, il veicolo Citroen consente di accedere facilmente a tutte le zone urbane offrendo una guida fluida, silenziosa, 100% elettrica e si ricarica facilmente in sole 3 ore da una comune presa di corrente.
 

Ami - 100% electric rappresenta così la risposta del double chevron ai nuovi stili di consumo, alle sfide della mobilità in città e all'impatto ambientale.
A prima vista, Ami si presenta come un oggetto anticonformista capace di sovvertire tutti i codici tradizionali: due posti, 100% elettrico, confortevole e protettivo, compatto e agile, personalizzabile.
In pratica si tratta di un quadriciclo leggero, che offre una guida fluida grazie all'assenza della frizione e un'accelerazione istantanea alla partenza (coppia disponibile immediatamente grazie alla motorizzazione elettrica), in grado di viaggiare fino a 45km/h.

Modello silenzioso grazie alla tecnologia full electric, Ami beneficia di un'autonomia che arriva a 70 chilometri, una distanza quotidiana ampiamente superiore alla distanza media dei tragitti urbani e periurbani.

La batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, situata sotto al pianale, si ricarica facilmente con il cavo elettrico previsto a bordo, posizionato nella portiera lato passeggero. Dopo aver collegato il cavo, sono sufficienti 3 ore per una carica completa con una presa comune da 220 V.

Ben posizionata sulle sue ruote da 14'' dal design specifico, posizionate alle 4 estremità per una migliore maneggevolezza, Ami misura 2,41 m di lunghezza, 1,39 m di larghezza e 1,52 m di altezza. Promette agilità nel quotidiano oltre a una grande facilità di parcheggio, grazie al suo diametro di sterzata ideale (7 m).

All'interno il comfort è garantito dalla luminosità, grazie alle superfici vetrate e al tetto panoramico di serie, e da una serie di pratici vani porta-oggetti che contribuiscono al benessere a bordo. L'accesso nell'abitacolo è facilitato dalle portiere, identiche sui due lati: la sensazione di abitabilità è resa da una ottimale suddivisione degli spazi, che dà la possibilità ai due passeggeri di conversare comodamente grazie ai 2 sedili posti fianco a fianco. Tutti gli ambienti sono studiati e pensati per essere vissuti in maniera razionale. Come razionale è la predisposizione del quadro strumenti in linea col volante e l'alloggiamento per smartphone ci si trasforma in un display di bordo da quale e' possibile navigatore o ascoltare musica.

Ogni elemento di design rafforza il family feeling della vettura, sottolineando il carattere fresco e dinamico: caratteristiche queste che la rendono ideale - e allo stesso tempo riconoscibile - nel traffico urbano. Tutto garantendo una personalizzazione ai massimi livelli, che all'interno si traduce nell'utilizzo di due pack differenti che contengono una serie di elementi decorativi e gli adesivi di grande formato che arricchiscono gli esterni e conferiscono ad Ami uno stile inconfondibile: My Ami Pop, con personalizzazione Orange e dallo stile giovane, divertente e sportivo, con spoiler posteriore; My Ami Vibe di colore grigio, con accessori di gamma superiore, elegante e grafica, che integra le decorazioni del tetto in aggiunta agli adesivi.

Ami è accessibile senza la patente a punti. Può essere guidato a partire da 14 anni, con l'unico vincolo di aver conseguito il certificato di idoneità patente AM (il patentino per motori inferiori a 50 cm3). Inoltre l'accesso alla mobilità avviene con diverse formule digitali: noleggio di lunga durata, per coloro che hanno un'esigenza permanente, che siano privati o professionisti, e vogliano il primo, secondo o terzo veicolo della famiglia, oppure car sharing, per un minuto, un'ora, un giorno, in collaborazione con partner dedicati secondo l'implementazione dell'offerta.

Ami si presenta inoltre originale e innovativa nella concezione e nel design ma anche nell'approccio commerciale. Citroen permette infatti ai clienti di seguire Ami, dalla scoperta fino all'ordine, con pochi clic.

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All'aperto e distanziati, ecco le linee guida per i matrimoni

Per chi organizza il wedding, obblico di mantenere gli elenchi dei partecipanti per 14 giorni

Lifestyle Società & Diritti
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Banchetti all'aperto, ospiti rigorosamente distanziati e tutti con la mascherina. E' quanto prevedono le linee guida messe a punto dalla Conferenza delle Regioni per il settore dei matrimoni, uno di quelli più colpiti dalle restrizioni anticovid e per il quale non è indicata la data di ripartenza nel decreto attualmente in vigore.
    L'obiettivo delle Regioni è di consentire lo svolgimento delle cerimonie a partire dal 1 giugno. Il protocollo, che fa sue le misure di carattere generale già predisposte per il settore della ristorazione e lo svolgimento dei riti civili e religiosi, individua una serie di "indicazioni integrative specifiche per i banchetti" che devono essere attuate per garantire la sicurezza dell'evento.
Ecco le linee guida: Si va dall'obbligo per chi organizza la cerimonia di mantenere l'elenco con il tracciamento dei partecipanti per un periodo di 14 giorni, alla riorganizzazione degli spazi per garantire un accesso ordinato alla sede dell'evento, con percorsi separati per l'ingresso e l'uscita, in modo da evitare assembramenti, fino alla necessità di assicurare almeno un metro di spazio tra gli invitati. Quanto ai tavoli, vanno disposti "in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi" sia al chiuso (distanza che può arrivare ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) sia all'aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors) ad eccezione delle persone conviventi. In caso di riduzione della distanza tra i tavoli, vanno previste delle "barriere fisiche di separazione". Dove possibile, vanno sempre privilegiati gli spazi all'aperto ed è necessario assicurare la sanificazione degli ambienti interni e delle attrezzature prima di ogni utilizzo, fermo restando che tutti gli ospiti dovranno utilizzare sempre la mascherina al chiuso, quando non sono seduti al tavolo, e all'aperto, "qualora non sia possibile rispettare la distanza di un metro".   Le linee guida stabiliscono le regole anche per le cerimonie che prevedono il buffet. A servire dovrà essere del personale incaricato "escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto" e con l'obbligo di indossare la mascherina. La modalità self service può essere consentita solo se il buffet prevede il consumo di prodotti monodose. Le esibizioni di eventuali gruppi musicali devono seguire le specifiche regole previste per il settore e, in ogni caso, "devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro".    Infine, per quanto riguarda l'utilizzo del guardaroba, "gli indumenti e gli oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti". 

   

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Guida con la spina, Peugeot punta su elettriche e plug-in

Gamma completa da compatta e-208 a suv 3008 passando per e-2008

Motori Eco Mobilità
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L'ecosostenibilità è un tema sempre più sentito in tutti i settori, dal food al packaging, passando per il turismo, l'edilizia, la moda ed anche il grande mondo della mobilità. Nuove soluzioni per ridurre l'impatto delle azioni quotidiane sul ambiente che ci circonda. Materiali naturali o riciclati, soluzioni tecnologiche per reimpiegare gli oggetti che hanno terminato la loro vita, trasformandosi in nuovi oggetti, spesso in altri settori merceologici.
  

  In tale contesto, il mondo dell'auto sta attraversando una profonda rivoluzione e sta cambiando il paradigma della mobilità a 360°. Si sta affacciando sempre più un maggiore interesse da parte del pubblico verso nuove fonti energetiche, ancor più rispettose dell'ambiente.
    Tra le varie soluzioni proposte a livello automobilistico, sicuramente i LEV (low emission vehicle) con la spina, rappresentati dai plug-in hybrid (PHEV) e dalle motorizzazioni 100% elettriche (BEV), rappresentano la massima soluzione tecnologica per sfruttare le potenzialità dell'energia elettrica come fonte energetica; in tali soluzioni l'apporto dell'elettrico è massimo (se non totale) e contribuisce ad abbassare drasticamente se non ad azzerare le emissioni allo scarico.
    Peugeot ha scelto di intraprendere la strada della transizione energetica offrendo le tecnologie PHEV e BEV, per sfruttare al massimo le potenzialità dell'elettrico.
    Il marchio del Leone ha puntato anche sulla tecnologia ibrida abbinata ad un motore diesel, introducendolo nel 2011 sul 3008 di prima generazione. Ma le radici dell'elettrificazione in Peugeot risalgono all'inizio degli anni '40 del secolo scorso, quando introdusse la compatta VLV 100% elettrica, destinata alle consegne dei pacchi nei centri delle città.
    Oggi guidare un'auto elettrica è un'esperienza totalmente diversa. Quello che colpisce subito è il silenzio che accompagna conducente e occupanti in ogni situazione, in minima parte interrotto dai rumori che provengono dall'esterno, dal traffico.
    Ma non è solo una questione di silenzio, entrano in gioco anche le vibrazioni, un elemento che è difficile pensare possa non esserci in un mezzo che si muove;.
    A questo si aggiunge una sensazione di dinamismo più accentuata rispetto ai modelli termici. La nuova Peugeot e-208, 100% elettrica, ad esempio, a tutt'oggi la versione più performante della gamma, è in grado di coprire il passaggio da 0 a 100 km/h in appena 8,1 secondi.
    Il suv 3008 Hybrid4 sfrutta la tecnologia ibrida plug-in per offrire, grazie ai 3 motori di cui è dotato, una potenza complessiva di 300 CV, un valore che gli permette di fare lo 0-100 in appena 5,9 secondi, lo stesso tempo impiegato da una sportiva di razza quale era la Peugeot RCZ R di pochi anni fa.
    Non si tratta quindi solo di un nuovo approccio ecosostenibile alla mobilità, ma di un nuovo modo di concepire il piacere di guidare, di vivere un'auto. 
   

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Chiara Ferragni, compleanno di relax in Maremma

Vacanze toscane con Fedez e bimbi per l'imprenditrice digitale

Lifestyle People
Chiudi La foto di Fedez sul suo profilo Instagram : Chiara Ferragni compie 34 anni (ANSA) La foto di Fedez sul suo profilo Instagram : Chiara Ferragni compie 34 anni

Chiara Ferragni, imprenditrice digitale del brand che porta il suo nome e occhioni come marchio, festeggia il 34/mo compleanno, è nata il 7 maggio e lo trascorre in un resort della Maremma Toscana da cui posta foto di famiglia, compreso l'allattamento della piccola Vitto.
E' una delle italiane più famose nel mondo protagonista di una scalata esemplare, raccontata nel documentario di Elisa Amoruso Unposted: una donna che con intelligenza e capacità manageriali ha costruito un patrimonio. L'annuncio del suo ingresso nel cda Tod's ad aprile ha fatto balzare il titolo a Piazza Affari dell'11,6% a 32,04 euro.

"Leo and Vitto’s mama and digital entrepreneur Boss baby. Founder": sul profilo da 23.4 milioni di follower su Instragram Chiara Ferragni si descrive così: mamma di Leone (il primogenito nato il 19 marzo 2018 a Los Angeles) e Vittoria (nata il 23 marzo 2021 a Milano), nati dall'unione con Fedez con cui forma una delle coppie che più note in Italia (dopo un matrimonio 'reale' in Sicilia in diretta social), più seguite e impegnate (dai fondi per l'ospedale per l'emergenza Covid alla raccolta di soldi promossa con altri artisti, Scena Unita per aiutare i lavoratori dello spettacolo).

 

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Cupra Fomentor VZ, ancora più 'cattiva' in versione ABT

Sistema di scarico e rilassamento pensato da azienda tedesca

Motori Componenti & Tech
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Tutto un altro suono per Cupra Fomentor VZ, con la versione firmata ABT. L'azienda tedesca specializzata nel tuning automobilistico, ha infatti messo a disposizione un nuovo kit dedicato proprio alla 'velo'z della casa spagnola con i suoi 370 CV e 450 Nm. Per fornire un suono che corrisponda al temperamento di Formentor, lo specialista di ricambi aftermarket e prestazioni giù per Audi e VW, ha pensato ad un nuovo sistema di scarico in acciaio inossidabile. I terminali a quattro tubi in elegante nero opaco presentano un diametro di 102 mm. Il logo dell'azienda è inserito come decorazione sulle estremità, per sottolineare l'attenzione ai dettagli dell'azienda bavarese. I componenti del sistema di scarico sono meticolosamente fabbricati e testati e promettono, a bordo di Formentor, un'esperienza ancora più coinvolgente. In aggiunta, ABT ha pensato anche a installare molle a sospensione, che possono facilitare l'abbassamento fino a 35 mm della vettura. L'aspetto della Formentor secondo ABT, può essere poi ancora modificato attraverso l'uso di una gamma completa di cerchi, a cominciare dal 20 pollici Sport GR, che è disponibile in opaco o nero lucido. Il prezzo totale per questo pacchetto è di 7590 euro, più installazione. 

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Metzeler Day, stagione 2021 al via da Vallelunga

Nuovo sito dedicato e in pista anche pneumatico Racetec TD slick

Motori Due Ruote
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Si apre ufficialmente la stagione dei Metzeler Day 2021 con l'inaugurazione del nuovo sito e-commerce dedicato agli eventi. Il nuovo portale, attualmente disponibile in lingua italiana e inglese, è esclusivamente dedicato agli eventi e alle esperienze che il brand dell'elefantino blu mette a disposizione dei motociclisti di tutto il mondo. Il nuovo sito permette anche di selezionare il circuito e la data preferita, di completare il form di registrazione e di procedere al pagamento in pochi passi. Prima tappa della stagione in pista 2021 sarà il doppio appuntamento all'Autodromo Vallelunga Piero Taruffi, il circuito laziale che fin dalle prime edizioni dei Metzeler Day rappresenta un appuntamento atteso da molti appassionati. In totale, il calendario completo della stagione include quattro giornate in pista su tre diversi circuiti: 29 e 30 maggio a Vallelunga, 1 agosto a Cervesina, 24 ottobre al Mugello. Ciascun Metzeler Day include quattro sessioni in pista da venti minuti ed i partecipanti sono suddivisi in tre gruppi in base ai livelli di esperienza. In pista entreranno solo moto equipaggiate con pneumatici delle famiglie di prodotto Metzeler Racetec e Sortec.
    In particolare, tra i pneumatici ammessi sono inclusi Sportec M7 RR e M9 RR della gamma sportiva stradale, Racetek Slick e Racetec RR del portfolio racing, oltre al più recente prodotto sviluppato dagli ingegneri appositamente per l'utilizzo in pista durante i track day: il Racetec TD Slick. 
   

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Gruppo Volkswagen reagisce a perdurare crisi microprocessori

Trattative con fornitori chip per recuperare la produzione persa

Motori Industria
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Gruppo Volkswagen reagisce al perdurare crisi dei chip Trattative con fornitori per recuperare la produzione persa Il Gruppo Volkswagen sta fronteggiando quella che viene definita 'modalità di crisi' al seguito del perdurare della mancanza di microprocessori. Lo ha dello stesso Ceo Hertber Diess a margine dell'evento in cui sono stati presentati i risultati finanziari del primo trimestre.
    "L'impatto di questa carenza - ha precisato Diess - si intensificherà e l'impatto negativo si farà sentire sui profitti nel secondo trimestre". Il numero uno del Gruppo di Wolfsburg ha anche detto che Diess ha detto nel primo trimestre la mancanza dei chip aveva comportato una riduzione della produzione quantificabile in circa 100.000 vetture, a questa cifra se ne sommeranno adesso altre. "Siamo però impegnati con la filiera degli approvvigionamenti per recuperare le perdite nel secondo trimestre, cosa che ci aspettiamo", ha aggiunto Diess. L'impegno è ora quello di garantire forniture di microprocessori a lungo termine, e per questo Volkswagen AG sta trattando direttamente con produttori di chip come NXP Semiconductors, Infineon e Taiwan Semiconductor Manufacturing. 
   

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Mercedes Green Trophy, parte da Torino campionato amatoriale

Gare al via domenica: 9 tappe, la formula resta invariata

Motori Attualità
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Il 9 maggio, sul green del Circolo Golf Torino - La Mandria, riparte il MercedesTrophy, uno tra i più noti circuiti golfistici amatoriali al mondo. Nove gare, ospitate nei principali golf club italiani, con la Finale Nazionale in programma il 18 settembre sul campo dell'Argentario Golf Club (GR).
    Invariata la formula di gara: si gioca su 18 buche Stableford, con 2 categorie. Ad ogni tappa vengono premiati i primi tre netti per categoria insieme al primo lordo, il primo nelle categorie lady e senior e il primo netto della categoria cliente Mercedes-Benz. Accedono alla finale nazionale il primo netto per categoria, il primo lordo e il primo netto per categoria cliente Mercedes-Benz.
    Gli appuntamenti sul green saranno anche l'occasione per provare le ultime novità della Stella tra cui la EQA, la nuova porta di accesso al mondo full electric di Mercedes-EQ, e la GLB, il più versatile tra i suv della casa di Stoccarda che, con i suoi sette posti rappresenta la scelta di riferimento per chi vuole vivere a pieno lo sport e il tempo libero, con tutta la famiglia.
    L'impegno della Stella nel golf risale agli anni '80. Mercedes ed il golf condividono una vocazione a valori quali eleganza, stile e rispetto per l'ambiente. Il MercedesTrophy è circuito amatoriale internazionale, che ogni anno richiama sul green oltre 65.000 giocatori provenienti da oltre 60 Paesi. 
   

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Innocenti: Pnrr ok, ma occorrono maggiori sforzi per mobilità

Ad Porsche Italia, più sforzi per rete ricarica auto elettriche

Motori Attualità
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Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza è un "esercizio sfidante e ambizioso" che potrà proiettare l'Italia "in una era moderna", ma che per quanto riguarda la mobilità individuale sfiora soltanto l'automobile che "anche in futuro continuerà a svolgere un ruolo preponderante". Lo ha detto Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia nel corso di un webinar nell'ambito della iniziativa MoltoEconomia organizzata dal Gruppo Caltagirone. Innocenti ha ricordato - informa un comunicato di Porsche Italia - che "il piano pone come obiettivo al 2030 la presenza nel parco circolante di 6 milioni di auto elettriche, che significherebbe una crescita al 16%. Ma oggi la loro quota è solo dello 0,2%". Per accelerare come si vorrebbe questa transizione, Innocenti ha dunque ribadito che occorrono incentivi strutturali che sostengano le vendite delle auto elettriche "evitando provvedimenti a singhiozzo che confondono i consumatori". Ma per puntare agli obiettivi del PNRR occorre anche che si lavori con decisione sulla rete di ricarica e sulle infrastrutture. "L'Italia per diffusione delle colonnine è al sedicesimo posto, con 2,7 punti ogni 100 km. La Germania ne ha quasi 7 ogni 100 km, e per sostenere questa transizione verso l'elettrico ha inserito nel suo piano 5,5 miliardi di euro". Su questo punto l'AD di Porsche Italia ha sollevato i propri dubbi: "Il Pnrr prevede un fondo di 750milioni per potenziare la rete di ricarica - ha detto - che dovrebbero servire per circa 21.000 nuove colonnine. Ma ai costi attuali, questa cifra basta appena per impianti da 50 kW, che facendo il caso di una sosta in autostrada, comportano un tempo di almeno un'ora e mezzo per fare il pieno di energia". Ciò che serve per sostenere la diffusione della mobilità elettrica sono punti di ricarica ultra-fast, come "quelli da 150 kW in su che riducono il tempo di sosta a 20 minuti".
    Innocenti ha quindi ribadito - continua il comunicato - il punto chiave della elettrificazione del mercato dell'auto, cioè quello dei vantaggi che l'utente deve avere quando decide l'acquisto di una vettura ad emissioni zero. "Se vediamo ciò che accade in Norvegia - ha sottolineato Innocenti - dove le auto elettriche sono più del 50% delle vendite, il Governo ha investito sulla defiscalizzazione, decidendo di non applicare sui modelli elettrici l'Iva, l'imposta di bollo e altre tasse". Per l'AD Amministratore Delegato di Porsche Italia è dunque importante che tutti facciano la loro parte, visto che "noi costruttori stiamo portando avanti piani miliardari per l'elettrificazione".

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Ravenna capitale per Dante, in mostra l'esilio

Fino al 4 luglio. Franceschini, 'esposizione straordinaria'

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RAVENNA - Sarà l'antica chiesa camaldolese di San Romualdo, a Ravenna - già di per sé scrigno di bellezza - ad accogliere da domani, fino al 4 luglio, 'Dante. Gli occhi e la mente. Le Arti al tempo dell'esilio', mostra a cura di Massimo Medica, direttore dei Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, realizzata in occasione del settimo centenario della morte del Sommo Poeta. Organizzata dal Mar-Museo d'Arte della città di Ravenna e promossa dall'assessorato alla Cultura del comune romagnolo, racconta il lungo peregrinare del poeta fiorentino attraverso le opere d'arte più significative che ebbe modo di conoscere e vedere e che influirono sul suo immaginario per la scrittura della Divina Commedia.

L'esposizione si dipana lungo un percorso narrativo che ripercorre le tappe dell'esilio dantesco, iniziato nel 1302 lasciando la sua città natia, Firenze, attraversando l'Italia tra Roma, Arezzo, Verona, Padova, Treviso, Forlì, Bologna, Lucca, Pisa, Venezia e giungendo nel 1321 a Ravenna, suo 'ultimo rifugio' e dove le sue spoglie riposano. Le opere in mostra a Ravenna provengono da prestigiosi musei italiani e internazionali e includono alcuni dei maggiori nomi dell'arte italiana conosciuti da Dante come Cimabue e Giotto, Arnolfo di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano, Giuliano da Rimini. "È una mostra straordinaria con grandissime opere - ha osservato il ministro della Cultura, Dario Franceschini in un video messaggio alla vigilia della sua apertura - una partenza formidabile che segna il ruolo centrale di Ravenna in queste celebrazioni" del poeta fiorentino.

"Ravenna - ha aggiunto - sta avendo un ruolo di capitale in questo ed è giusto che sia così". Tra tanti i capolavori ospitati dalla rassegna - suddivisa in 7 sezioni - la 'Madonna di Castelfiorentino' di Cimabue; il 'Polittico di Badia' e la 'Madonna di San Giorgio alla Costa' di Giotto, il 'San Francesco riceve le Stimmate' del Maestro della Croce 434 - entrambe in arrivo dalle Gallerie degli Uffizi - e la 'Madonna in Trono con Bambino' proveniente dal Museo del Louvre, che lo studioso Corrado Ricci ritenne essere la scultura che vegliava sopra la prima sepoltura di Dante e che per la prima volta, dopo 160 anni torna nella sua Ravenna. "Pensare che i nostri meravigliosi mosaici bizantini - evidenzia il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale - abbiano influenzato ed ispirato Dante nello scrivere gli ultimi canti del Paradiso ci suscita una grande emozione e un grande orgoglio. A partire da questa riflessione abbiamo voluto ripercorrere idealmente il viaggio dell'esilio del Poeta attraverso le opere d'arte che può aver visto con i suoi occhi nelle diverse città".

Tra i prestiti più rilevanti quelli delle Gallerie degli Uffizi. "Con le 'Stimmate di San Francesco' del Maestro della Croce 434, una delle opere più iconiche del francescanesimo e dell'arte medievale in generale, e del 'Polittico di Badia' di Giotto di Bondone - spiega il direttore, Eike Schmidt - le Gallerie degli Uffizi contribuiscono in maniera determinante a questa rassegna straordinaria sulla rivoluzione delle arti visive al tempo di Dante. Non solo. Questa esposizione affianca il prestito annuale di opere a tema dantesco dalle Gallerie degli Uffizi a Ravenna, istituito proprio in occasione del settecentenario dantesco".

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Castelli, borghi e il Palazzo del Gattopardo alle Giornate Adsi

Il 23/5 porte aperte ed eventi in oltre 300 dimore storiche

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Il Castello di Procenio, nel Viterbese, con il suo ponte levatoio (uno dei soli 19 ancora funzionanti in Italia), il cammino di ronda da percorrere come i soldati e il "nevaio" disegnato per raccogliere la neve. Ma anche la lussuosa ed elegante Villa Pizzo, con la darsena affacciata sul Lago di Como, dove soggiornò anche Alessandro Volta. E poi la seicentesca Villa da Schio, nel vicentino, con quel rincorrersi di giardini all'italiana e Palazzo Lanza Tomasi a Palermo, dove nacque la storia del Gattopardo e dove ancora sono custoditi la biblioteca storica e il manoscritto originale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Cancelli spalancati, portoni aperti e argenterie tirate a lucido, torna la Giornata Nazionale dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, che per domenica 23 maggio invita appassionati e visitatori in oltre 300 castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola, solitamente chiusi al pubblico.

Con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, del Ministero della Cultura e di Confartigianato, dopo i lunghi mesi di restrizioni la Giornata Nazionale ADSI è un'occasione per riscoprire le bellezze del Paese, visitando quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d'Italia. Un patrimonio che, prima della pandemia, accoglieva 45 milioni di visitatori l'anno e che oltre all'immenso valore sociale, culturale ed economico, tra mura e giardini, vede all'opera ogni giorno mestieri antichi, da tutelare quanto i beni custoditi. Si tratta di artigiani specializzati, restauratori, giardinieri, tutte figure professionali che affiancano i proprietari custodi e senza i quali non sarebbe possibile garantire la manutenzione delle dimore storiche e del loro patrimonio storico unico. Un lavoro di cura che spesso non riguarda solo palazzi e castelli, ma anche il decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali le dimore si trovano, alimentando, di conseguenza, tutta la filiera delle attività legate al turismo e della gestione dei beni culturali.

Non solo visite, però. Nel corso della Giornata dall'Adsi anche tante iniziative promosse dai proprietari sul territorio, dalle mostre d'arte ai concerti, spettacoli teatrali, degustazioni. Novità di quest'anno, il concorso fotografico in collaborazione con Photolux rivolto a tutti gli utenti di Instagram. Per partecipare basta caricare una foto sul proprio profilo usando l'hashtag #giornatanazionaleadsi2021. La giuria premierà l'originalità degli scatti e selezionerà 25 fotografie, che verranno esposte a Palazzo Bernardini a Lucca dal 4 al 26 settembre 2021, in concomitanza con la mostra dei vincitori del World Press Photo 2021.

Tutti gli accessi alla Giornata osserveranno il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste, a partire dalla prenotazione obbligatoria. (Info: https://associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore).

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Minerali rari, da transizione green domanda può esplodere

Litio fattore 50 nel 2050. Per elettrico valutare pro e contro

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Con gli attuali trend di trasformazione 'green' basata sulla elettrificazione la domanda di litio potrebbe moltiplicarsi per 40 entro il 2040, e quelle di cobalto e di nichel per 20. A lanciare l'allarme è l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) che ha realizzato uno studio a riguardo, mettendo in evidenza come un'auto elettrica richieda sia sei volte di più 'avida' di metalli rispetto ad un veicolo con motore termico, e un sito eolico terrestre ne richieda nove volte di più rispetto ad una grande centrale a gas con output equivalente.
    Come riferisce l'agenzia AFP, il problema sta nella concentrazione dei giacimenti di questi metalli in poche nazioni e soprattutto nelle mani di poche imprese, con il rischio di crisi di forniture. Se il mondo vuole raggiungere i suoi obiettivi climatici - si legge nel rapporto - i singoli Stati devono guardare con urgenza alla loro fornitura di minerali necessari per la transizione energetica.
    "Questa concentrazione geografica, i ritardi nell'implementazione di nuove produzioni minerarie - afferma Fatih Birol direttore dell'AIE - ma anche il declino della qualità delle risorse in alcune regioni e gli impatti ambientali e sociali (delle miniere). Tutto questo genera preoccupazioni in termini di offerta. Questi rischi sono reali, ma superabili.
    Tutto dipenderà dalla risposta della politica e delle imprese".
    Litio, nichel, cobalto, manganese, grafite offrono longevità ed efficienza alle batterie, i magneti delle turbine utilizzano terre rare, le reti di distribuzione elettrica e le colonnine di ricarica richiedono rame. Secondo l'AIE, entro il 2040 la domanda globale del settore energetico per questi minerali potrebbe quadruplicare se il mondo rispetterà gli impegni dell'accordo di Parigi. Sarà un fattore sei se tenderà a essere neutrale in termini di emissioni di carbonio entro la metà del secolo.
    Per il solo litio, la domanda sarà moltiplicata per 40, o addirittura 75. L'elettronica di consumo non è più il consumatore principale, detronizzato dai veicoli elettrici e dalle batterie. La produzione di elettricità richiederà tre volte più minerali, trainata dall'eolico offshore e dal settore fotovoltaico. E più idrogeno ci sarà più platino verrà richiesto dall'industria del settore.
    Con il calo del prezzo della tecnologia, i minerali dovrebbero prendere una quota crescente del loro valore totale, rendendo il settore ancora più vulnerabile alle variazioni nel mercato dei metalli. Tuttavia, più che per il petrolio, ad esempio, la produzione è spesso concentrata in pochi paesi. Nel 2019, la Repubblica Democratica del Congo e la Cina hanno prodotto rispettivamente il 70% e il 60% di cobalto e terre rare. E la raffinazione è dominata dalla Cina, sul suo territorio o altrove.
    "Cosa succederà se non stiamo attenti ai minerali? È probabile che i prezzi aumentino drasticamente, il che significa una transizione più costosa e quindi più lenta di quanto desideriamo - afferma Fatih Birol - Le cifre mostrano un divario imminente tra le crescenti ambizioni climatiche globali e la disponibilità di minerali critici essenziali per realizzare queste ambizioni".
    Per non squilibrare la situazione Birol suggerisce ai Governi di "ampliare i loro orizzonti" e non di fermarsi "a sovvenzionare solo le auto elettriche oppure i pannelli solari, ma di pensare anche all'altra faccia della medaglia".
    L'AIE formula diverse raccomandazioni: in particolare che gli Stati del mondo rendano pubbliche le loro strategie climatiche a lungo termine e i dettagli delle loro azioni, per incoraggiare gli investitori minerari.
    Inoltre dovrebbe essere rafforzata la cooperazione internazionale tra produttori e utenti, così come è importante che si rispettino gli standard ambientali e sociali riguardanti il settore dell'estrazione. E soprattutto devono essere promossi il riciclaggio e il recupero dei minerali rari. 

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E-cig dannosa per la fertilità femminile e maschile

Studio, effetto negativo dal suo liquido su endometrio e sperma

Salute & Benessere Vita di coppia
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Anche il fumo da sigaretta elettronica danneggia la fertilità, femminile e maschile. Il liquido delle e-cig sembra infatti avere un effetto più marcato delle sigarette tradizionali sulla ricettività e vitalità dell'endometrio e le possibilità di impianto dell'embrione, mentre nell'uomo influisce sulla qualità dello sperma.

E' quanto evidenzia Antonio La Marca, professore di ginecologia del'Università di Modena e Reggio Emilia e consulente della Clinica Eugin di Modena in uno studio pubblicato sulla rivista Human reproduction. "E' importante sfatare la falsa credenza secondo cui le sigarette elettroniche hanno un impatto sulla salute inferiore rispetto alla classica sigaretta, almeno per quel che riguarda la riproduzione umana", spiega La Marca. Nella ricerca sono state confrontate tre sostanze presenti nelle sigarette (benzopirene, cotinina e nicotina) e "l'effetto dei liquidi delle sigarette elettroniche sui marcatori molecolari dell'impianto nelle cellule dell'endometrio, cioè le cellule che costituiscono la mucosa uterina fondamentale per l'instaurarsi di una gravidanza", continua. Si è visto che in entrambi i casi c'è una significativa riduzione dell'espressione dei geni marcatori di impianto.

"Il nostro studio mostra anche che i liquidi per sigarette elettroniche influenzano la ricettività e la vitalità dell'endometrio, riducendo l'espressione dei geni dei marcatori dell'impianto embrionario e causando la morte cellulare, con un effetto ancora più marcato rispetto a quello indotto dai metaboliti della nicotina", aggiunge Sandro Sacchi, uno dei ricercatori. Ma le e-cig sono dannose anche per la fertilità maschile. Un recente studio, condotto su 2008 uomini con età media di 19 anni, ha dimostrato che i fumatori abituali di sigaretta elettronica hanno una concentrazione inferiore di sperma e di numero totale di spermatozoi rispetto ai fumatori abituali di sigarette tradizionali. Un risultato osservato con sigarette elettroniche che contenevano liquido anche senza nicotina. Il che suggerisce che l'effetto potrebbe dipendere dal liquido stesso. (ANSA).
   

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Vetture gare Nascar, annunciata in Usa settima generazione

Sospensioni indipendenti e cerchi da 18. Sono pronte per ibrido

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Un momento storico in Usa per il campionato automobilistico più seguito, quello della National Association for Stock Car Auto Racing, più nota come Nascar. Da quando è stata fondata nel 1948 e sono iniziate le gare con vetture derivate dai modelli di serie, quella che entrerà in vigore dal 2022 sarà la settima generazione, un importante passo in avanti per migliorare lo spettacolo e la sicurezza.


    Le vetture 'Next Gen', pur apparendo vicine ai modelli che competono nella stagione 2021, saranno molto diverse soprattutto sotto la pelle. Debutta infatti il telaio standardizzato, cosa che evita ai team della Nascar Cup Series di progettare ex novo le proprie auto partendo dal cosiddetto 'foglio bianco'. Le auto Next Gen sono dotate di cerchi da 18 pollici di diametro invece di 15 costruiti in alluminio forgiato anziché in acciaio, per una migliore durata e un peso inferiore. Anche le gomme sono diventate più larghe, passando da 10 a 12 pollici di larghezza, con un fianco 'ribassato'.
    Altra novità il dado di bloccaggio centrale per le ruote invece del galletto con cinque alette, un cambiamento che dovrebbe aiutare molto il lavoro ai box. Sparisce l'anacronistico telaio con ponte rigido posteriore, in favore di quattro ruote indipendenti. E debuttano gli ammortizzatori regolabili su 5 posizioni di assetto. Da notare che le nuove norme prevedono un sistema che tiene sotto controllo proprio gli ammortizzatori per impedire che una altezza da terra troppo ridotta fornisca un vantaggio aerodinamico supplementare.
    Pur essendo strettamente imparentate nel design con le auto di serie, le varie Mustang, Camaro e Camry sono state oggetto di un accurato lavoro di affinamento aerodinamico. Sono tutte dotate, ad esempio, di specifiche feritoie del cofano che convogliano l'aria fuori dal radiatore. Questo per separare le prestazioni del motore dalle prestazioni aerodinamiche, e compensare così la pratica antisportiva di chiudere le prese d'aria. Le vetture Nascar di settima generazione presentano una linea del tetto più bassa, cosa che riduce la visibilità posteriore: a questo cambiamento si è rimediato con una videocamera montata sul retro, obbligatoria dalla stagione 2022 in poi.
    Altre novità solo i freni più grandi, lo sterzo a cremagliera, i tubi rinforzati rettangolari per il telaio e i paraurti in schiuma ad assorbimento di energia, oltre ad un serbatoio di sicurezza da 20 galloni, cioè 76 litri, che guadagna 2 galloni di capienza rispetto alla sesta generazione.
    Il progetto Next Gen della Nascar guarda anche oltre al 2022: il nuovo cambio sequenziale a 5 rapporti - al posto del 'vecchio' manuale a 4 marce - è infatti progettato per ospitare una sezione elettrica, in funzione del debutto dei motori ibridi. Ma la data di questo cambiamento non è stata ancora fissata.    
   

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Vino, Bruxelles propone meno alcol e più acqua

Coldiretti, compromette qualità e identità del settore

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Una nuova mina comunitaria rischia di compromettere il vino, principale voce dell'export agroalimentare nazionale che vale oltre 11 miliardi di euro.

Togliere l'alcol e aggiungere acqua anche nelle denominazione di origine, è l'ultima trovata di Bruxelles per il settore enologico già sotto attacco con la proposta di introdurre etichette allarmistiche per scoraggiarne il consumo, previste nel "Piano d'azione per migliorare la salute dei cittadini europei". A lanciare l'allarme è Coldiretti, che ha reso noto i contenuti del documento della Presidenza del consiglio dei ministri Ue, in cui viene affrontata la pratica della dealcolazione parziale e totale dei vini. La proposta prevede di autorizzare nell'ambito delle pratiche enologiche l'eliminazione totale o parziale dell'alcol con la possibilità di aggiungere acqua. Una tegola che arriva in un momento difficile per il settore per sconta un crollo del 20% del consumi all'estero nel 2021.

"E' un mega inganno legalizzato per i consumatori che si ritrovano a pagare l'acqua come il vino - denuncia la Coldiretti - un prodotto nel quale vengono compromesse le caratteristiche di naturalità per effetto di un trattamento invasivo che interviene nel processo di trasformazione dell'uva".

L'introduzione della dealcolazione parziale e totale come nuove pratiche enologiche, secondo il presidente Ettore Prandini, "rappresenta un precedente pericolosissimo che metterebbe a rischio l'identità del vino italiano e europeo, anche perché la definizione naturale e legale del vino vigente in Europa prevede il divieto di aggiungere acqua". Tutto questo si inserisce in un contesto comunitario preoccupante per il settore, spiega Coldiretti, con la Commissione Ue che potrebbe eliminare addirittura il vino dai programmi di promozione dei prodotti agroalimentari magari proprio per favorire le nuove bevande annacquate. La proposta di annacquamento va ad aggiungersi ad altre insidie da parte di Bruxelles, che ha già legalizzato l'aggiunta dello zucchero nei paesi del Nord Europa per aumentare la gradazione del vino; questo, nonostante lo zuccheraggio sia sempre stato vietato nei paesi del Mediterraneo, con l'Italia che ha combattuto contro un 'trucco di cantina' e per affermare la definizione di vino "quale prodotto interamente ottenuto dall'uva". Ma l'Ue ha dato anche il via libera anche al vino 'senza uva', ovvero ottenuto dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes, pratica enologica che, spiega la Coldiretti, altera la natura stessa enologica che per tradizione è solo quello interamente ottenuto dall'uva.

(ANSA).

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Nokian Wetproof e Powerproof, pneumatici estivi anche per suv

Sicurezza e affidabilità in condizioni climatiche difficili

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Il costruttore di pneumatici Nokian Tyres non si distingue solo per la gamma di pneumatici invernali ma anche per quelli estivi, adatti per affrontare le strade del Vecchio Continente garantendo prestazioni affidabili e sicure anche nelle condizioni climatiche più difficili.
    I più recenti pneumatici estivi di Nokian Tyres sono il Nokian Wetproof, il Nokian Wetproof suv, il Nokian Powerproof e il Nokian Powerproof suv, tutti sviluppati per adattarsi a condizioni sempre più variabili, nelle quali grandi cambi di temperatura possono modificare le situazioni alla guida.
    Sicurezza garantita dalle mattinate primaverili alle notti di fine autunno, Nokian Wetproof offre prestazioni stabili nei giorni di pioggia e un maggiore comfort per le cattive condizioni del manto stradale.
    ''Grazie al concept Dual Zone Safety appositamente sviluppato e alla mescola di nuova generazione, lo pneumatico estivo Nokian Wetproof garantisce sicurezza, stabilità e tenuta sul bagnato di prima classe - dichiara Martin Dražík, esperto e Product Manager per l'Europa centrale di Nokian Tyres -. Gli automobilisti possono gestire facilmente le condizioni meteo variabili durante la stagione estiva con i loro improvvisi sbalzi di temperatura, forti piogge o temporali improvvisi. Lo pneumatico mantiene le sue proprietà anche su superfici asciutte, comprese le autostrade particolarmente battute dal sole''.
    La versione per suv, invece, il Nokian Wetproof suv, è un prodotto di qualità superiore con la tecnologia brevettata Aramid Sidewall. La gamma si arricchisce anche con l'ultimo arrivo nella categoria UHP, il Nokian Powerproof per auto sportive, che ha guadagnato grande popolarità in particolare tra gli appassionati di guida veloce e sicura.
    ''Guidare auto veloci è la mia passione - precisa Mika Häkkinen, ambassador di Nokian Tyres e due volte campione del mondo di Formula 1, dopo aver provato lo pneumatico -. Ma ho sempre bisogno di fare affidamento sui miei pneumatici per una risposta precisa e veloce alla guida. La grande stabilità e la perfetta aderenza del Nokian Powerproof garantiscono una vera sicurezza per chi guida''.
    Il Nokian Powerproof suv offre invece una guida sicura e senza preoccupazioni ed è dotato di una struttura robusta per suv, con la tecnologia brevettata Aramid Sidewall di Nokian Tyres.
    Molti automobilisti preferiscono gli pneumatici all-season perché non devono essere cambiati due volte all'anno, evitando così di acquistare un altro set di pneumatici e ruote.
    La nuova famiglia di pneumatici per tutte le stagioni Nokian Seasonproof è stata sviluppata proprio per questi clienti: con il suo nuovo disegno del battistrada ottimizzato per l'uso in tutte le stagioni, lo pneumatico presenta innovazioni pronte a garantire massima sicurezza, resistenza all'usura e una bassa resistenza al rotolamento durante tutto l'anno. 
   

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Torsus Praetorian, il bus inarrestabile per andare ovunque

Dalla Slovacchia, pensato per raggiungere i luoghi meno ospitali

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Il bus che promette di arrivare ovunque e in ogni condizione si chiama Torsus Praetorian. Costruito nella Repubblica Slovacca, l'inarrestabile bus off-road è in produzione dal 2018, ma è stato di recente aggiornato nella sua nuova versione 2021.

La potenza proviene dal propulsore da 6,9 litri MAN D08 turbodiesel, sei cilindri per 286 CV e 849 lb-ft di coppia, il tutto accoppiato ad un cambio automatico a nove marce. Il bus può essere guidato in modalità di trazione posteriore o integrale e ha un angolo di avvicinamento di 32 gradi, un angolo di deviazione di 26 gradi e un'altezza minima dal suolo di 13,4 pollici. Secondo quando dichiarato da Torsus, il Praetorian può avventurarsi senza difficoltà in salita da 33% di pendenza e guadare fino a un metro d'acqua. Il Praetorian è sostenuto da un telaio MAN che è stato aggiornato per il 2021 e può ospitare fino a trentacinque persone. Tra gli aggiornamenti introdotti c'è anche l'installazione di nuove luci a LED con un valore di 4100 lumen.
    Per facilitare l'accesso, Torsus ha inoltre montato dei gradini pneumatici e un sistema di protezione antincendio per la sicurezza di tutti gli occupanti. Degno di nota è anche l'impianto di climatizzazione del bus, testato nelle condizioni più estreme. A seguito di verifiche approfondite in aree tra le quali i deserti australiani, Torsus ha dichiarato che il sistema può ridurre le temperature in cabina da 60 gradi fino 29 in soli tre minuti. Per raggiungere i 20 gradi, sempre partendo da 60, occorrono invece quindici minuti. Inoltre, il sistema di climatizzazione può fornire raffreddamento al motore in situazioni estreme. "La nostra missione - ha dichiarato l'amministratore delegato di Torsus, Vakhtang Dzhukashvili - è quella di garantire ai nostri quattro autobus di poter arrivare negli ambienti di guida più scoraggianti del mondo, in modo sicuro per trasporto di persone e attrezzature e in luoghi che nessun altro veicolo potrebbe mai raggiungere". 
   

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Land Rover, Defender Eco Home scopre le bellezze d'Italia

Progetto con Airbnb e con una casa mobile trainata da Defender

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Un viaggio tra avventura e spirito di scoperta, per il progetto Defender Eco Home di Land Rover. La nuova iniziativa è quella proposta da Land Rover Italia che ha voluto al suo fianco Airbnb, per un 'itinerario' alla scoperta delle bellezze italiane.
    Defender Eco Home rappresenta la meta di in un percorso iniziato la scorsa estate, con un'indagine rivolta ai soci dei club Jaguar e Land Rover per capire come l'emergenza sanitaria avesse influenzato le loro aspettative, cambiato l'ordine delle priorità. L'elemento di maggior spicco del sondaggio, indicava il desiderio di tornare a viaggiare e la propria auto come il mezzo più sicuro per farlo, per tornare nei luoghi cari o, ancora di più, per andare alla scoperta di nuove località, anche remote e inesplorate. L'idea nasce quindi dall'incontro, da un lato, di nuova Defender, l'icona Land Rover per eccellenza e reinventata per il ventunesimo secolo, e dall'altro un nuovo modo di intendere il viaggio in cui si privilegiano gli spostamenti in macchina, verso destinazioni inconsuete.
    L'obiettivo del progetto Defender Eco Home è quello di far vivere a chi lo vorrà, un'opportunità di travelling esclusivo, un'esperienza immersiva ed unica in luoghi incontaminati e suggestivi del nostro paese, a volte quasi inaccessibili, a volte più facili da raggiungere, ma sempre dalla bellezza impattante, da vivere nel pieno rispetto dell'ambiente che avvolgerà l'elegantissima ed originale Eco Home, ovvero una casa mobile, perché trainata dalla nuova Defender, dagli interni di design e green grazie all'utilizzo di materiali eco sostenibili ed innovativi. La struttura è completamente autonoma grazie ai pannelli solari collocati sul tetto, e realizzata con materiali diversi, tutti Made in Italy ed in linea con lo spirito del progetto: dalla struttura esterna in policarbonato alla fibra di vetro riciclata, dall'ecopelle alle fibre naturali degli arredi, per finire con i tessuti purificanti, un materiale nuovo pensato per ridurre l'inquinamento ambientale. Ora la Defender Eco Home è pronta a partire per raggiungere la Sicilia, la prima tra le dieci località selezionate in questa fase di lancio dell'iniziativa, per fermarsi poi in altri luoghi in tutta la penisola, da sud a nord e poi arrivare in Sardegna, a settembre, a chiusura della prima fase di questo viaggio. Grazie alla partnership con Airbnb Italia, sarà possibile prenotare sul loro portale la proposta di soggiorno preferita, scegliendola tra quelle presentate nella pagina dedicata sul sito. "Sono molti i progetti Jaguar e Land Rover che mi rendono orgoglioso di rappresentare questi iconici brand - ha detto Daniele Maver, Presidente Jaguar Land Rover Italia - ma in particolare apprezzo quelli in cui si possa testimoniare l'impegno aziendale verso i temi della social responsibility, anche nell'ambito ambientale.
    L'incontro con Airbnb, ci ha permesso di collaborare con una realtà che condivide la nostra visione di un turismo futuro sempre più sostenibile e di proporre innovative modalità di viaggio ed ospitalità che intercettano le nuove tendenze. Il progetto della Defender Eco Home è espressione autentica di questi valori e del DNA Land Rover che spinge sempre a oltrepassare i confini, alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare". 
   

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Fotografato lo stadio del razzo in caduta incontrollata

Rientro previsto alle 1,13 italiane del 9/5, incertezza 9 ore

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi lo stadio del razzo in caduta incontrollata. Fonte: Gianluca Masi - the Virtual Telescope Project (ANSA) lo stadio del razzo in caduta incontrollata. Fonte: Gianluca Masi - the Virtual Telescope Project

E’ arrivata la prima foto della dello stadio principale del razzo cinese "Lunga Marcia 5B" che il 29 aprile aveva portato in orbita il primo modulo della stazione spaziale cinese Tianhe-1 e che adesso è in caduta incontrollata verso la Terra. E’ stata scattata dall’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e al momento è l'unica immagine disponibile ottenuta attraverso un potente telescopio.

Nel frattempo nuovi calcoli hanno permesso di ridurre a 9 ore il margine di incertezza dell’orario del rientro dello stadio del Lunga Marcia 5B. Il calcolo più aggiornato, basato sui dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad) e fornito dal sito Space-Track.org indica al momento il rientro nell’atmosfera alle ore 01:13 italiane del 9 maggio: un orario destinato a cambiare ulteriormente nelle prossime ore, con la progressiva riduzione del margine di incertezza.

Ottenere la foto è stato possibile grazie a uno dei telescopi robotici del progetto Virtual Telescope, installato a Ceccano (Frosinone). “Lo strumento ha puntato il razzo e lo ha inseguito tra le stelle, mentre si spostava assai rapidamente: l'impresa – osserva Masi - è riuscita proprio grazie alle avanzate tecnologie implementate sugli strumenti completamente automatizzati del Virtual Telescope Project, in questo una struttura unica al mondo”. Utilizzando la stessa tecnologia l’astrofisico ha organizzato l’osservazione in diretta di uno dei passaggi del relitto spaziale a partire dalle 4.20 dell’8 maggio.

Su ANSA Scienza e tecnica trasmettiamo l'osservazione dello stadio del razzo Lunga Marcia 5B in diretta streaming con il Virtual Telescope

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Stellantis, app "GOe" protagoniste di Interactive Key Award

La campagna si aggiudica premio comunicazione digitale

Motori Attualità
Chiudi Stellantis, app Stellantis, app "GOe" protagoniste di Interactive Key Award

Le app "GOe" di Stellantis protagoniste di "Interactive Key Award". La campagna pubblicitaria dedicata alle app "Fiat GOe Live" e "GO 4xe Live di Jeep" si aggiudica uno dei premi più ambiti nel campo della comunicazione digitale.
    Realizzate dal team e-Mobility, insieme ai brand Fiat e Jeep, le due app simulano l'uso della nuova 500 elettrica e delle nuove Jeep Renegade 4xe e Compass 4xe, entrambe con tecnologia plug-in hybrid.
    Il Festival dedicato alla comunicazione pubblicitaria all digital, su web e mobile, e giunto alla 22esima edizione, è suddiviso in quattro sezioni - Web Projects, Social Campaign, Video e Mobile Adv, categorie speciali - per un totale di 24 categorie.
    Quest'anno il trofeo Interactive Key Award, nella categoria Mobile Communication, è stato assegnato alla campagna "Noi #siamocarichi e tu? - Fiat GOe Live e Jeep GO 4xe Live" realizzata dall'agenzia creativa Triplesense Reply per Stellantis. Protagoniste le due app "GOe" che, sviluppate dal team e-Mobility di Stellantis in collaborazione con i brand Fiat e Jeep, simulano l'uso della nuova 500 elettrica e delle Jeep Renegade 4xe e Compass 4xe, entrambe con tecnologia Plug-In Hybrid.
    Lanciate lo scorso luglio e disponibili sulle piattaforme Android e iOS, le app "GOe" si scaricano gratuitamente e assicurano un'esperienza di simulazione di utilizzo dei nuovi modelli elettrificati di Fiat e Jeep. Grazie al contributo dei brand, le due app sono state personalizzate dando così vita a "Fiat GOe Live" e "Jeep GO 4xe Live", seguendo gli stilemi stilistici propri di ognuno dei due marchi.
    Chi ancora non ha una vettura elettrica o ibrida grazie alle app GOe può simularne l'uso lungo un tragitto prestabilito, a bordo della propria attuale vettura termica o comodamente da casa.
    L'app, in base ai parametri di consumo delle vetture e al segnale GPS del proprio smartphone, effettua il calcolo dei chilometri percorsi e del relativo consumo indicativo di energia, oltre al monitoraggio dello stato della batteria e dell'autonomia residua della vettura al termine del percorso.
    Inoltre, le app segnalano le stazioni di ricarica lungo il tragitto, indicando l'eventuale necessità di ricarica presso una di esse. Il risultato finale di questo calcolo è una stima del possibile risparmio in termini di costo carburante ed emissioni di CO2 mediante utilizzo dalle vetture elettriche e ibride rispetto all'auto a motore termico usata dall'utente per simulare il viaggio.
    Nella sezione "Lo sapevi che" l'utente può trovare le risposte a sue domande sul mondo della e-Mobility e, inoltre, conoscere le caratteristiche tecniche della nuova 500 elettrica e delle Jeep Renegade 4xe e Compass 4xe, con la possibilità di prenotare un test drive e chiedere un preventivo. 
   

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Jaguar E, a Roma una due giorni per festeggiarne i 60 anni

A Villa Wolkonsky e presso l'Acquedotto Romano Polo Club

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Chiudi Jaguar E, a Roma una due giorni per festeggiarne i 60 anni (ANSA) Jaguar E, a Roma una due giorni per festeggiarne i 60 anni

Una due giorni di incontri per celebrare in Italia l'anniversario di un'icona dell'automobilismo. Un cocktail a Villa Wolkonsky, residenza dell'ambasciatore inglese Jill Morris, nel pomeriggio del 14 maggio. E una giornata molto british, il giorno dopo, sui prati dell'Acquedotto Romano Polo Club. Sono questi gli appuntamenti che il Jaguar Drivers' club d'Italia, rappresentanza ufficiale del più antico sodalizio Jaguar nel Regno Unito, ha organizzato per festeggiare i 60 anni del modello più famoso della casa automobilistica di Coventry, la Jaguar E.
    Fu una vettura che rivoluzionò i canoni estetici dell'epoca e mise in discussione lo stesso concetto di "auto sportiva". Telaio monoscocca, quattro freni a disco, sospensioni posteriori indipendenti, velocissima (raggiungeva i 240 km/h) e aerodinamica: presentata nel marzo '61 al salone di Ginevra nella versione coupé, la Jaguar E-Type fu talmente apprezzata che i vertici dell'azienda decisero di affiancarle il modello spider. Un pilota partì la notte da Coventry e il mattino dopo era a Ginevra.
    Il ricevimento in ambasciata sarà l'occasione per celebrare i possessori italiani di quel modello così all'avanguardia da essere preferito da Steve McQueen, Tony Curtis, George Best, George Harrison, Elton John, Rita Pavone (che la volle tutta rosa) e Diabolik, che la preferiva nera, il colore della notte (Eva Kant, sua complice e compagna, ce l'aveva bianca).
    L'incontro all'Acquedotto Romano Polo Club organizzato in collaborazione con la Scuderia Jaguar Storiche sarà aperto a tutti gli appassionati delle Jaguar nonché ai possessori di auto e moto inglesi: è prevista una gara di Polo tra le squadre del Jaguar Drivers' Club Italia e quella della Jaguar E-Type in una tenuta di oltre 80 ettari alle porte di Roma. L'evento prevede anche una raccolta fondi a favore della Fondazione Operation Smile Italia onlus per curare, in Italia e nel resto del mondo, i bambini nati con malformazioni del volto. 
   

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Mamme, un anno dopo ancora più equilibriste e 96mila hanno perso il lavoro

Save The Children, più dura crescere un figlio al Sud

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Chiudi Covid: Save The Children,96 mila mamme hanno perso il lavoro (ANSA) Covid: Save The Children,96 mila mamme hanno perso il lavoro

L'anno della pandemia è stato difficile per le mamme italiane, circa 6 milioni, che hanno dovuto districarsi tra lavoro e i figli piccoli rimasti a casa poiché non hanno potuto contare sul supporto di asili nido e scuole materne. Complessivamente nel 2020 sono state 249 mila le donne che hanno perso il lavoro e ben 96 mila erano mamme, di queste 4 su 5 hanno figli con meno di 5 anni. Sono quelle madri che a causa della necessità di seguire i più piccoli, hanno dovuto rinunciare al lavoro o ne sono state espulse. La quasi totalità - 90 mila su 96 mila - erano già occupate part-time prima della pandemia. Mamme ancora più in difficoltà nel Sud, con Campania e Calabria agli ultimi posti, mentre la situazione va meglio al nord, dove al vertice, come avviene dal 2012, ci sono ancora una volta le Province Autonome di Bolzano e Trento, seguite quest'anno dalla Valle d'Aosta, che "supera" l'Emilia Romagna. L'aspetto positivo è che in tutte le Regioni c'è un miglioramento generale, dovuto ad una propensione maggiore ad un'equa distribuzione nei carichi di cura e lavoro familiare all'interno delle coppie, anche se non ancora sufficiente a ridurre gli squilibri esistenti.
    E' quanto emerge dal sesto rapporto "Le Equilibriste: la maternità in Italia 2021" che Save The Children lancia alla vigilia della Festa della mamma per fare una analisi della condizione delle madri in Italia durante la pandemia Già prima del covid la situazione non era certo rosea: nel 2019 le dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro di lavoratori padri e lavoratrici madri hanno interessato 51.558 persone, ma oltre 7 provvedimenti su 10 (37.611, il 72,9%) riguardavano lavoratrici madri e nella maggior parte dei casi la motivazione alla base di questa scelta era la difficoltà di conciliare l'occupazione lavorativa con le esigenze della prole.
    Non è un caso, sottolinea Save The Children, se il nostro Paese detiene il primato delle madri più anziane d'Europa alla nascita del primo figlio (31,3 anni contro una media di mamme in EU di 29,4), per non parlare del tasso di natalità che durante la pandemia ha registrato un decremento del 3,8%, pari a 16 mila nascite in meno, rispetto all'anno precedente.
    Tra le 96 mila mamme che hanno perso il lavoro tra il 2019 e il 2020, 77 mila hanno un bambino in età prescolare, 46 mila hanno un figlio alla primaria (6-10 anni), mentre risultano aumentate le madri occupate con figli da 11 a 17 anni (+27 mila). I tassi di occupazione dei 15-64enni diminuiscono per entrambi i generi, passando al 67,2% per gli uomini (- 0,8%) e al 49% per le donne (- 1,1%). Così i divari di genere nel 2020 raggiungono la soglia del 18,2%, penalizzando come sempre, alcune aree. Se al Nord e al Centro, infatti, si mantengono intorno al 15%, la forbice si allarga fino a 23,8% nel Mezzogiorno.
    Lo "shock organizzativo familiare" causato dal lockdown, secondo le stime - sottolinea Save The Children - avrebbe travolto un totale di circa 2,9 milioni di nuclei con figli minori di 15 anni in cui entrambi i genitori (2 milioni 460 mila) o l'unico presente (440 mila) erano occupati mentre lo "stress da conciliazione", in particolare, è stato massimo tra i genitori che non hanno potuto lavorare da casa, né utilizzare dei servizi (formali o informali) per la cura dei figli: si tratta di 853 mila nuclei con figli 0-14enni, 583 mila coppie e 270 mila monogenitori, di cui ben l'84,8% donne.
    Visto il quadro "fosco" Save The Children invoca urgenti politiche per l'infanzia, in particolare chiede alla politica di "mettere subito in atto misure in grado di creare un sistema integrato da zero a sei anni, che offra un servizio di qualità e gratuito in cui i bambini abbiano la possibilità di apprendere e di vivere contesti educativi necessari al loro sviluppo".

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L'Italia quasi tutta gialla, tre arancioni e nessuna in rosso

L'Iss: decrescita della curva in tutte le regioni. L'età media scende a 41 anni

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L'Italia diventa sempre più gialla e in vista del tagliando alle misure anticovid previsto dal governo per la prossima settimana le Regioni chiedono di rivedere i parametri che determinano i cambi di colore, a partire dall'Rt, l'indice di diffusione del virus: "è poco affidabile e va superato". Il monitoraggio del ministero della Salute conferma il lento e costante miglioramento della situazione epidemiologica, con l'incidenza che scende a 127 casi ogni 100mila abitanti, anche se per la seconda settimana consecutiva l'Rt sale lievemente e a livello nazionale è ora a 0,89. Numeri che si riflettono sui colori delle regioni: il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze in base alle quali da lunedì nessuna sarà più in zona rossa e in arancione rimarranno solo Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta, che era l'ultima dove erano in vigore le massime restrizioni. Bar, ristoranti, cinema e teatri rimarranno ancora chiusi e sarà possibile spostarsi solo all'interno del comune. Basilicata, Calabria e Puglia si aggiungono invece al resto d'Italia in zona gialla già da due settimane: si potrà tornare a cena fuori e ci si potrà spostare senza limitazioni.

I dati di ieri del Covid-19 - Sono 10.554 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute (contro 11.807 del giorno prima). Sono invece 207 le vittime in un giorno (giovedì 258). Sono 328.612 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Giovedì i test erano stati 324.640. Il tasso di positività è del 3,2% (giovedì era al 3,6%). I pazienti ricoverati terapia intensiva per il Covid in Italia sono 2.253, in calo di 55 unità rispetto alle 24 ore precedenti nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 109 (127 il giorno prima). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 16.331 persone, in calo di 536 unità.

Il punto dell'Iss sull'andamento dell'epidemia - "La curva in Italia è in decrescita mentre in altri paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. La decrescita in Italia è sempre lenta ma il dato significativo è che questa settimana in tutte le regioni e province autonome è registrata una decrescita". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. 

 

"L'età media dei casi scende a 41 anni e anche l'età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi però segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over-80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. "Ci sono segnali positivi per la riduzione dei ricoveri in terapia intensiva e aree mediche e sale da 24mila a oltre 27mila il numero dei casi per cui è possibile il tracciamento e in varie regioni. Ci si sta avvicinando al valore di 50 casi per 100mila che è il valore soglia per rendere possibile il tracciamento". Lo ha affermato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

"Cominciamo a vedere ora gli effetti di un calo anche rispetto alla mortalità ma la curva è ancora in fase iniziale", ha detto Brusaferro. "C'è una tendenza al miglioramento della situazione epidemiologica in questo momento e per la prima volta abbiamo sotto la soglia critica sia l'occupazione delle terapie intensive sia dei reparti ospedalieri, c'è dunque una decongestione, ma la situazione esige sempre la massima cautela. Ciò per effetto delle misure prese e della campagna vaccinale". Così il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in conferenza stampa. Ci sono, ha detto, "elementi di conforto" ma "bisogna continuare a tenere comportanti prudenti". "Probabilmente questa infezione si endemizzerà, molti fattori potrebbero cioè impedire il raggiungimento delle immunità di gregge ma possiamo raggiungere il controllo dell'epidemia: Covid-19 diventerà cioè come l'influenza, infettando la popolazione ma senza conseguenze eccessive. Molto dipenderà dall'andamento delle vaccinazioni", ha detto Gianni Rezza.

"Sull'utilizzo del vaccino AstraZeneca e J&J negli under-60 c'è una riflessione in corso. Ma i vaccini a vettore virale sono utilizzabili dai 18 anni in su e dunque non c'è alcuna controindicazione. La circolare ministeriale prevede un uso preferenziale per over-60, ma ciò non vuol dire che non possano essere usati al di sotto. Infatti abbiamo visto come in Gb hanno utilizzato al 50% AstraZeneca e Pfizer e hanno ottenuto un abbattimento dei casi e dei morti", ha detto Rezza. Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore. L'Italia, secondo quanto apprende l'ANSA, avrebbe solo due regioni in arancione: la Sicilia e la Valle d'Aosta. I cambi di fascia partiranno lunedi prossimo.

 

Fedriga: 'Superare indice Rt, poco affidabile'

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Volkswagen ID.4 rally, debutto messicano senza problemi

Dopo insabbiamento, arrivato 61mo dopo 5 giorni di gara

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Debutto più che soddisfacente per il suv Volkswagen ID.4 1st Edition in edizione off-road che era stato iscritto, dopo essere stato elaborato ad hoc dalla Rhys Millen Racing ha portato a termine senza problemi meccanici il Mexican Desert Rally della National Off-Road Racing Association (NORRA).
    Nella gara che si è svolta in 5 tappe nel deserto dove si corre anche la più nota Baja 1000 il suv ID.4 1st Edition si è classificato al 61mo posto con l'asso dei rally Tanner Foust e il copilota Emme Hall ritardati da un insabbiamento il primo giorno. L'auto non ha lamentato altre difficoltà se non quelle legate al problema di ricaricare a sufficienza il pacco batterie da 82 kWh.
    Unica auto elettrica in gara, per la Volkswagen ID.4 1st Edition - in assenza di colonnine con potenza adeguata - si è fatto ricorso ad un generatore con motore alimentato a biodiesel.
    "Siamo limitati sulle soluzioni di ricarica - hanno dichiarato i responsabili del team - ma man mano che i gruppi mobili diventeranno più efficienti, anche le gare di questo tipo saranno perfettamente accessibile per coloro che acquistano un veicolo elettrico e lo modificano". La prossima uscita del suv ID.4 da corsa sarà il Rebelle Rally - riservato alle sole donne - previsto per il 7-16 ottobre. 

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Ford Puma ST, sfida estrema con suo clone in miniatura

'Davide contro Golia', gara su circuito britannico Brands Hatch

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Puma ST si cimenta in una sfida estrema: "Davide contro Golia". Il primo crossover Ford Performance per l'Europa è al centro di uno scontro epico contro una versione piccola ma potente di se stessa, in un nuovo, emozionante film presentato da Ford.
    Puma ST contro Puma RC mette a confronto il suv compatto ad alte prestazioni Puma ST da 200 CV - guidato dalla star del rally Louise Cook - contro un suo clone in miniatura radiocomandato (RC) in scala 1/10 - guidato dal pilota professionista RC Lee Martin - in una gara contro il tempo.
    Girata sul circuito automobilistico di Brands Hatch nel Regno Unito, questa sfida è la prova definitiva dei Driving Dynamics di Puma ST. Utilizzando la sua agilità in curva, grazie alle Sports Technologies, la Puma ST a grandezza naturale può percorrere il circuito Indy di Brands Hatch di 1,9 chilometri in un tempo record di circa 60 secondi.
    Nel frattempo, il modello Puma ST RC in scala 1/10 deve completare tre giri della pista kart di Brands Hatch di 220 metri. Una replica esatta del circuito Indy, incluse le sue impegnative sei curve. Con un tempo sul giro di circa 20 secondi per la "micro" Puma ST , la gara ha richiesto prestazioni al top sia alle auto sia ai piloti, creando un finale al cardiopalma.


    La Puma ST è alimentata da un motore a benzina EcoBoost 1,5 litri da 200 CV e accelera da 0-100 km/h in 6,7 secondi. A offrire alla Puma ST grandi possibilità di vittoria, è il pilota di rally britannico Louise Cook, vincitrice della FIA Production Car Cup per 2WD e del titolo British Rally Championship Ladies .
    Un modello in scala 1/10 unico e personalizzato, sviluppato da Designworks, con sede nel Regno Unito, appositamente per la gara, la Puma ST RC è basata su una piattaforma ARC R12FF e utilizza un motore elettrico da 402 W per raggiungere una velocità massima di 80 km / h.
    Progettata con cura per rispecchiare il veicolo a grandezza naturale nel miglior modo possibile, la Puma ST RC è a trazione anteriore proprio come la "sorella grande". La sua scocca è stata realizzata in polistirene ad alto impatto (HIPS), utilizzando i dati di ingegneria digitale derivati dall'auto reale e da una fresatrice a controllo digitale.
    I dettagli, tra cui le ruote, gli specchietti retrovisori esterni e i tergicristalli, sono stati meticolosamente stampati in 3D in ogni particolare. Anche la carrozzeria Mean Green è identica al suv di produzione, perché è stata utilizzata la stessa vernice acrilica a base d'acqua. Ai comandi Lee Martin, un pilota professionista RC, detentore di sei titoli europei e 13 titoli britannici.
    Ford sta anche lanciando un gioco per Instagram che permetterà ai fan di Puma ST di provare il brivido di correre sul circuito Brands Hatch, in modalità digitale. I tempi sul giro verranno registrati e potranno essere condivisi con i follower, consentendo agli utenti di sfidare gli amici a battere il loro miglior tempo. 
   

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