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Abu Mazen al Papa: i tuoi appelli alla pace ci danno speranza

Abu Mazen al Papa: i tuoi appelli alla pace ci danno speranza

Gaza, Hamas: stanotte 66 i morti in raid Israele e combattimenti

TEL AVIV, 29 marzo 2024, 17:04

Redazione ANSA

ANSACheck

Abu Mazen e Papa Francesco - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha scritto ieri a papa Francesco ringraziandolo per i suoi "ripetuti appelli a fermare la guerra" di Israele nella Striscia di Gaza. In un telegramma di auguri al pontefice e "a tutti i credenti" in occasione della Pasqua, Abu Mazen ha sottolineato come "questa santa occasione coincide con il mese sacro del Ramadan e molti degli abitanti della terra condividono la gioia di queste due ricorrenze religiose". "Quando il nostro popolo oppresso vede ripetutamente gli appelli di sua santità papa Francesco per fermare questa guerra brutale, si riempie della speranza che riuscirà a far valere i suoi diritti", ha affermato Abbas nel testo citato dai media arabi.

La Striscia di Gaza è stata teatro stanotte di raid aerei e feroci scontri tra l'esercito israeliano e i combattenti palestinesi di Hamas, proprio nel momento in cui il governo di Benjamin Netanyahu ha riaperto le porte alle trattative con l'alleato americano su una possibile operazione a Rafah. Il Ministero della Sanità gestito da Hamas ha riferito di almeno 66 morti nell'enclave palestinese durante la notte, con bombardamenti e combattimenti segnalati vicino alla città di Gaza a quella di Khan Younis. L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito invece da parte sua di scontri nella notte in diverse località della Cisgiordania occupata.

E' morto un uomo che era rimasto ferito all'interno di uno degli edifici colpiti dai 30 razzi lanciati dagli Hezbollah sulla cittadina di Kiryat Shmona, nel nord di Israele. Lo hanno riferito i media, che citano i Servizi di pronto soccorso secondo cui l'uomo - di circa 25 anni - era già in gravi condizioni dopo che era stato estratto dalle macerie di un edificio industriale centrato da uno dei razzi libanesi. Finora, secondo stime delle stesse fonti, gli israeliani uccisi dagli attacchi degli Hezbollah, cominciati subito dopo il 7 ottobre, sono 18: 11 soldati e 7 civili. 

   In precedenza, l'esercito israeliano ha informato che una salva di almeno 30 razzi è stata lanciata dal Libano verso Kiryat Shmona. I media hanno riferito che l'Iron Dome ha intercettato alcuni dei razzi mentre altri hanno colpito siti della città causando danni alle proprietà. L'attacco - hanno riferito i media - è stato rivendicato dagli Hezbollah libanesi dopo che Israele la scorsa notte ha colpito e ucciso oltre confine un "importante operativo" di Jamaa Islamyia, organizzazione militare libanese legata ad Hamas

   L'esercito israeliano ha infatti confermato di aver ucciso "un importante terrorista operativo dell'organizzazione Jamaa Islamiya" in un raid su un complesso militare nell'area di al-Habbariyeh, nel sud del Libano. Un portavoce militare ha sottolineato che il terrorista,  "che ha lanciato attacchi contro il territorio israeliano, è stato eliminato insieme ad altri terroristi che erano con lui".  L'organizzazione colpita, alleata di Hamas, ha denunciato la morte di sette suoi membri, definendoli "soccorritori".

Libano, 6 morti in un raid israeliano nel sud

Sei persone sono state uccise e diverse altre sono rimaste ferite in un raid israeliano nel sud del Libano, non lontano dalla base militare di Naqura, sede del quartiere generale di Unifil, di cui fanno parte un migliaio di soldatesse e soldati italiani. Lo riferiscono fonti mediche citate da media libanesi secondo cui il raid israeliano ha colpito un caffè nella cittadina di Naqura, sulla costa mediterranea, a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Domani nella zona è attesa la premier Giorgia Meloni, nella base militare italiana di Shamaa.

Wafa, 11 palestinesi uccisi in raid israeliano a Rafah

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che 11 civili sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un attacco aereo israeliano contro la casa della famiglia Dhair nella città di Rafah, nella Striscia di Gaza. Un aereo da caccia israeliano, secondo Wafa, ha preso di mira anche una casa appartenente alla famiglia al-Hamayda a Rafah, provocando diversi feriti tra i suoi residenti.

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