Carrelli 'verdi', così la spesa vegan e vegetariana ha cambiato anche i supermercati

Il Tofu batte il tempeh, mentre i burger vegetali sono un must have

Lifestyle Food
Chiudi il reparto bio di un supermercato foto iStock. (ANSA) il reparto bio di un supermercato foto iStock.

Sono sempre di più gli italiani che, per motivazioni diverse, escludono dalla propria tavola carne, pesce o alimenti di origine animale (quasi il 9% nel 2020 e con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente): lo confermano anche i dati di Everli - il marketplace della spesa online (che opera in oltre 50 città italiane con Lidl, Coop, Esselunga, Conad, Carrefour tra i supermercati) - che ha preso in esame gli ordini effettuati sul sito e via app nell’ultimo anno e ha rilevato nel 2020 un aumento del 14% per quanto riguarda l’acquisito di prodotti vegetariani e vegani rispetto allo stesso periodo 2019. Interi scaffali e reparti frigo, una scelta di prodotti impensabile qualche anno fa quando per questo tipo di alimenti si andava nei supermercati dedicati o nei bio empori specializzati ed era uno stile di alimentazione considerato di nicchia. Ora il 'mercato' tira e così anche nella gdo, nella grande distribuzione la scelta è massima e i carrelli diventano sempre più verdi. 
Sulla tavola vegana il tofu batte il tempeh, mentre i vegetariani preferiscono i burger vegetali alle crocchette
Nella top 10 dei cibi vegan più acquistati in Italia, tra un trionfo di condimenti e secondi piatti, il tofu - grande classico della cugina veg - si aggiudica il primo posto davanti a hummus (2° posto) e burger e mini burger vegetali (3° posto). All’ultimo posto in classifica si posiziona invece il tempeh, altro famoso alimento asiatico che caratterizza questa alimentazione.
Inversione di tendenza per i vegetariani italiani che inseriscono in classifica prevalentemente primi e secondi piatti e considerano i burger vegetali un must have irrinunciabile sulle loro tavole. Completano il podio le cotolette vegetariane (2°) e i libanesi falafel (3°), mentre la top 5 si chiude con un primo piatto italianissimo, le lasagne – vegetariane – rigorosamente al ragù.
Osservando la distribuzione a livello geografico degli acquisti, nelle regioni a nord della Penisola si riscontra un’alta concentrazione di carrelli rigorosamente vegani, con un picco importante soprattutto in Pianura Padana, mentre la dieta vegetariana caratterizza l’intero Stivale con una maggior concentrazione soprattutto al centro nord.
Emilia Romagna e Lombardia sono le regioni più vegan dello Stivale, la Toscana è invece al primo posto tra quelle vegetariane.

Guardando nel dettaglio i dati raccolti e confrontando gli ordini effettuati online, da nord a sud della Penisola emergono interessanti curiosità sui gusti e le abitudini degli italiani. L’Emilia Romagna e la Lombardia si aggiudicano il primo posto come regioni più vegan d’Italia, con tre città ciascuna nella top 10 delle città italiane con il maggior numero di ordini online di questa categoria: Bologna in vetta, Milano al terzo posto e Pavia un gradino sotto al podio, seguite da Bergamo (6°), Modena (7°) e Parma (9°). I vegetariani dello Stivale si concentrano soprattutto in Toscana. Tra le 10 province che nell’ultimo anno hanno registrato il maggior numero di ordini di questi prodotti spiccano infatti ben tre province toscane: Firenze, Livorno e Pisa, che popolano seconda parte della classifica, rispettivamente al sesto, settimo e ottavo posto. Al centro e nord Italia nel carrello vegan trionfa l’hummus di ceci, mentre in quello vegetariano via libera a burger e mini burger con diverse varianti.
Ma quali sono i prodotti “verdi” preferiti dagli italiani e inseriti nei loro carrelli virtuali? Le vendite della crema pronta a base di ceci, si concentrano soprattutto in alcune città del nord e centro Italia, in particolare Firenze, Bologna, Venezia e Bergamo. Mentre gli abitanti della provincia di Pesaro e Urbino, escludono completamente questo alimento completo e gustoso dai loro carrelli virtuali, per sostituirlo con i più particolari burger vegetali ai carciofi e pomodori secchi. Nella città marchigiana, i burger vegetali, nella loro versione mini e agli spinaci trionfano anche nella spesa vegetariana e insieme alle varianti con verdure grigliate, e semi di lino e zucca, sono particolarmente graditi anche a Bologna, Firenze, Forlì-Cesena, Pavia e Pisa. I veneziani che scelgo questo tipo di alimentazione, invece, al primo posto tra i loro acquisti, includono le lasagne vegetariane al ragù e soia.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Il dizionario di Halloween, tutti i termini inglesi da conoscere

La notte 'spooky' del 31 ottobre tra ghost e candy corn

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi La zucca simbolo di Halloween foto pixabay (ANSA) La zucca simbolo di Halloween foto pixabay

Dall’Irlanda agli Stati Uniti, alla fine di ottobre moltissimi bambini (ma non solo) festeggiano Halloween tra caramelle, dolcetti, travestimenti e film spaventosi. Anche in Italia questa festa, la notte del 31 ottobre, è sempre più diffusa, per quanto quest'anno con le chiusure per il contenimento della pandemia, sarà vissuta in modo decisamente diverso. Ecco, da Cambridge Assessment English, lo storico ente certificatore del livello di lingua inglese, le parole da conoscere e qualche curiosità sulla loro origine.

Halloween
Il nome Halloween deriva dal termine scozzese Allhallow-even (o Hallow-e’en), ossia Eve of All Saints, la Vigilia di Ognissanti. Il termine comparve nella sua forma moderna nella seconda metà del 1700, ma le radici di questa festa risalgono a molti secoli prima, quando le tribù celtiche celebravano la fine dell’estate e, credendo che in questa notte di ottobre gli spiriti tornassero sulla terra, si travestivano per nascondersi e spaventarli. La celebrazione fu poi ripresa nella tradizione cristiana dedicando il 1 novembre a Tutti i Santi.

Trick-or-treat
La notte di Halloween, soprattutto nei paesi anglosassoni, i bambini di tutte le età passano di casa in casa al grido di trick-or-treat, “dolcetto o scherzetto”. L’origine di questa tradizione è antichissima e sembra risalire al Medioevo, quando, nella notte di Ognissanti, i mendicanti erano soliti bussare alle porte delle case e chiedere del cibo in cambio di una preghiera; chi si rifiutava otteneva una maledizione o l’augurio di cattiva sorte.

Candy Corn
A proposito di dolcetti, tra i più famosi legati ad Halloween ci sono le candy corn, le caramelle statunitensi a base di zucchero e miele e a forma di chicco di mais (corn, in inglese). Tipiche degli Stati Uniti e del Canada, nacquero alla fine del 1800 a Philadelphia e oggi sono un vero must, nonché uno dei simboli di questa festa, tanto che non possono mancare nei bottini di Halloween e nelle candy bag dei bambini d’oltreoceano.

Jack-O’-Lantern
Non esiste notte di Halloween senza zucche, ma soprattutto senza le famosissime Jack-O’-Lantern, le zucche intagliate (carved pumpkins). Il loro nome deriva da una leggenda irlandese secondo la quale un uomo di nome Jack, avendo ingannato il diavolo in vita, venne cacciato dall’inferno dopo la morte; da allora la sua anima vaga senza meta con in mano solo una rapa usata a mo’ di lanterna grazie a un tizzone ardente posizionato al suo interno. Il passaggio dalla rapa alla zucca avvenne con le migrazioni irlandesi negli Stati Uniti, dove la seconda era molto più comune.

Spooky
Il termine spooky, che in italiano si può tradurre con “spettrale”, “spaventoso” o “inquietante”, è l’aggettivo che meglio descrive la notte di Halloween. La parola, che deriva dall’olandese spook, dove significa “spettro” o “apparizione”, fu usata per la prima volta in inglese nel Diciannovesimo secolo e da allora non ha mai abbandonato il vocabolario inglese.

Ghost
La parola ghost (“fantasma”) affonda le sue radici nelle antiche lingue germaniche occidentali, dove il termine gaistaz, dalla quale deriva, indicava gli spiriti o, più in generale, gli esseri soprannaturali. Da lì il sostantivo si è poi diffuso in molte altre lingue europee (in olandese oggi è geest, per esempio) comparendo nella forma inglese attuale intorno al 1600.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Fiat Tipo, gamma rinnovata che ora comprende l'inedita Cross

Tante novità, dal look agli ADAS, passando per i diesel 'green'

Motori Prove e Novità
Chiudi Fiat Tipo, gamma rinnovata che ora comprende l'inedita Cross (ANSA) Fiat Tipo, gamma rinnovata che ora comprende l'inedita Cross

A quattro anni dal lancio la gamma Fiat Tipo, composta dalle versioni 4 e 5 porte e dalla SW, si rinnova completamente e si espande con la nuova variante Tipo Cross, un crossover emozionante, distintivo e dinamico perfetto per i giovani e per le famiglie che mancava in questo segmento. La nuova offerta è sviluppata su due anime, quella Life declinata in 3 allestimenti - Tipo, City Life e Life, che sono disponibili sulle tre varianti di carrozzeria (4 porte, 5 porte e Station Wagon - e quella Cross che è invece declinata nei due allestimenti City Cross e Cross e con sulla sola 5 porte.Fiat Tipo è stata completamente rinnovata e oggi appare più moderna, più dinamica ed elegante. Nel frontale spicca la griglia ridisegnata che - per la prima volta dopo Nuova 500 - è caratterizzata dall'inedito logo Fiat, uno 'statement' importante e forte di rinnovamento. I fari sono completamente ridisegnati, ora adottano la tecnologia full Led sia nell'anteriore sia nel posteriore: esaltando non soltanto le linee della vettura che guadagna un look più moderno, ma aumentando anche la sicurezza attiva e passiva.

Nella parte bassa dei fascioni paracolpi - che sono stati completamente ridisegnati - spicca anche l'inserimento di elementi in finitura Ice Matte/cromo satinato e che si abbinano con i nuovi cerchi in lega da 16 o 17 pollici con finiture diamantate e nuovi disegni.Completamente nuovo anche l'abitacolo, con sedili rivestiti utilizzando tessuti con design esclusivi e un cluster digitale TFT da 7 pollici - totalmente configurabile - che sostituisce il tradizionale quadro strumenti analogico. Questo display TFT da 7 pollici si abbina alla nuova radio UConnect 5 con schermo touch da 10,25 pollici, anch'essa adottata per la prima volta nel Gruppo FCA dalla Nuova 500 e ora disponibile su Tipo. Il volante, più compatto e sagomato per una migliore ergonomia, è ancora più elegante e sportivo. Ulteriore attenzione è stata dedicata alla plancia di controllo centrale in cui sono stati rivisitati i comandi clima e aggiunti nuovi inserti cromo e black.

Da notare che la nuova gamma Tipo è disponibile con due inedite tonalità Oceano Blu e Paprika Orange. In particolare Nuova Tipo Cross - che si rivolge a un target completamente nuovo - è una variante più emozionante, distintiva, dinamica e giovane, pur continuando ad essere offerta ad un prezzo accessibile. La struttura di Tipo Cross è più forte e aggressiva, e la vettura appare più larga, con il nuovo disegno della griglia che si estende fin sotto i proiettori. Spicca la maggiore altezza (+7 cm) conseguenza di un assetto rialzato di quasi 4 centimetri grazie a una nuova taratura delle sospensioni e ai pneumatici maggiorati con una soluzione cerchio-pneumatico già vista su un'altro crossover della gamma Fiat, la 500X. Nella Tipo Cross spiccano dettagli stile off-road, come i codolini su archi passaruota, fiancate e frontale. Anteriormente trovano posto anche uno skid plate e un bumper specifico che è caratterizzato da una barra protettiva (bull-bar) prominente che conferisce alla vettura un aspetto più solido e muscoloso. Specifiche anche le minigonne, l'estrattore posteriore e le pratiche barre sul tetto presenti solo sulla versione SW.Tutte le Nuove Tipo sono equipaggiate con un'ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida (ADAS). E' il caso del Traffic Sign Recognition, dell'Intelligent Speed Assist, del Lane Control, dell'Attention Assist, dell'Adaptive High Beam, del Blind Spot Assist e dei sensori di parcheggio anteriori.

Tipo è la prima vettura FCA dopo Nuova 500 a essere equipaggiata con il nuovo sistema di infotainment di quinta generazione UConnect 5, la piattaforma connessa realizzata per il futuro, disponibile con schermo da 10,25 pollici. Debuttano anche nuovi motori più efficienti ed ecologici, tra cui i diesel Multijet tutti Euro 6d Final che offrono i due livelli di potenza 95 Cv e 130 Cv (precedentemente solo 120 Cv) con un notevole miglioramento delle performance e dei valori di CO2 che partono da soli 110 g/km (WLTP). Nuova Tipo è equipaggiabile anche con il nuovo benzina GSE 1.0 T3 da 100 Cv che appartiene alla famiglia di motori FireFly Turbo e ne rappresenta la versione più aggiornata per le migliori performance abbinate a un consumo ed emissioni davvero ridotte (121 g/km WLTP). La nuova gamma Tipo è disponibile a partire da 13.900 euro, abbinata al finanziamento di FCA Bank, e sarà presente nelle concessionarie Fiat da fine novembre.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Coronavirus, in calo del 18,9% vendita carburanti in 9 mesi

Previsioni in discesa a causa della contrazione della mobilità

Motori Industria
Chiudi Coronavirus, in calo del 18,9% vendita carburanti in 9 mesi (ANSA) Coronavirus, in calo del 18,9% vendita carburanti in 9 mesi

È pesante l'impatto dell'emergenza coronavirus sui consumi di benzina e gasolio auto. Nei primi nove mesi del 2020 le quantità vendute alla pompa hanno subito un calo del 18,9% sullo stesso periodo dello scorso anno. Ancora più forte è stata la contrazione della spesa che è calata del 26,4% e cioè di 11,5 miliardi passando da 43,6 miliardi del gennaio-settembre 2019 a 32,1 miliardi e ciò perché al calo dei consumi si sono accompagnate anche consistenti diminuzioni dei prezzi medi ponderati. Per la benzina si è passati da 1,572 euro al litro dei primi nove mesi del 2019 a 1,443 euro al litro dello stesso periodo del 2020, mentre per il gasolio si è passati da 1,481 a 1,340 euro al litro. Pesante è stata anche la contrazione del gettito fiscale. I proventi per l'Erario derivanti dall'Iva e dalle accise su benzina e gasolio auto sono infatti calati di 5,6 miliardi, passando da 26,5 miliardi del gennaio-settembre 2019 a 20,9 miliardi dello stesso periodo del 2020.

Questi dati derivano da elaborazioni condotte dal Centro Studi Promotor sulla sua banca dati sui prezzi e i consumi di benzina e gasolio per autotrazione diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico. Se si analizza l'andamento mensile dei consumi dei due carburanti nel 2020 emerge che i consumi sono stati sostanzialmente stabili nel primo bimestre per subire poi una forte contrazione in marzo (-43,7%) e una caduta ancora più forte in aprile (-63,3%), seguita da cali via via più contenuti nei mesi successivi e da una prima modestissima crescita in settembre (+0,8%).

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, ''il riaccendersi dell'emergenza coronavirus determinerà una nuova forte contrazione della mobilità e quindi dei consumi di benzina e gasolio che potrebbero produrre nel 2020 un calo di 15,1 miliardi nella spesa complessiva e un calo del gettito fiscale di 7,3 miliardi di euro''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Salone auto e moto d'epoca a Padova, chiusura in positivo

Il Covid-19 non ha fermato la kermesse, tanti visitatori

Motori Attualità
Chiudi Salone auto e moto d'epoca a Padova, chiusura in positivo (ANSA) Salone auto e moto d'epoca a Padova, chiusura in positivo

 Chiusura in positivo per la 37esima edizione di Auto e Moto d'Epoca a Padova: il Covid-19 non ha fermato appassionati e curiosi amanti dell'auto storica. Un piccolo successo per gli organizzatori e partner di questa edizione 2020. "Siamo molto soddisfatti'' ha detto il patron Mario Carlo Baccaglini. ''La decisione di fare la fiera nonostante il grande momento di difficoltà ed incertezza del settore è stata una scelta vincente - ha aggiunto - . Buona l'affluenza di un pubblico particolarmente sensibile e appassionato e la partecipazione dei tanti collezionisti ed esperti dell'auto classica. L'alta qualità degli espositori ha fatto il resto, sia per quanto riguarda i commenti positivi che per le vendite e l'avvio di trattative interessanti''.

''Siamo molto contenti che la fiera si sia fatta. Un esempio per il settore fieristico. Abbiamo dimostrato che si può fare un evento di questa portata in assoluta sicurezza e con un'altissima qualità'' gli fa eco Luca Veronesi, Direttore Generale dellaFiera di Padova. Successo per ACI e ACI Storico, storici partner della kermesse padovana e co-organizzatori della mostra dedicata al genio italiano del dopoguerra e anche per l'Automoto Club Storico Italiano. Mai come quest'anno la presenza delle moto è stata così importante, in particolare con la mostraL'uomo che ha sconfitto i gigantiche ha attirato moltissimi cultori e giovani al padiglione 4. Soddisfatti i tanti dealer e commercianti presenti, che hanno voluto partecipare ad Auto e Moto d'Epoca nonostante le condizioni avverse dell'attuale situazione italiana e internazionale. Uno su tutti,Ruote da Sogno, che quest'anno ha voluto dare un segnale importante di presenza e fiducia, portando ben 24 macchine ad Auto e Moto d'Epoca.Appuntamento dunque al 2021 dopo questa prova di ricognizione, sperando in un giro senza pit-stop.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Gruppo Bmw chiude 9 mesi con free cash flow a 3,065 miliardi

Annunciato balzo in avanti visto che nel 2019 era di 714 milioni

Motori Industria
Chiudi Gruppo Bmw chiude 9 mesi con free cash flow a 3,065 miliardi (ANSA) Gruppo Bmw chiude 9 mesi con free cash flow a 3,065 miliardi

La pandemia da Covid-19 sembra avere avuto contenuti effetti negativi sui risultati finanziari del Gruppo Bmw nel periodo gennaio-settembre 2020, confermando una opinione diffusa presso gli addetti ai lavori, cioè quella che la crisi non abbia penalizzato eccessivamente i costruttori di modelli premium o di lusso.

L'indicazione arriva dalla stessa Bmw AG che, in anticipo rispetto alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2020, prevista per il prossimo 4 novembre, ha comunicato che il flusso di cassa disponibile (altrimenti noto come free cash flow) preliminare per il segmento Automotive ammonta a 3,065 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo dell'anno precedente - quando la crisi sanitaria mondiale era ancora lontana - si era fermato a 714 milioni di euro.

Questo risultato, si legge nella nota, ''supera e attuali aspettative del mercato, ed è dovuto in particolare a una ripresa più rapida in diversi mercati, che ha portato a una maggiore crescita delle vendite. Inoltre, una gestione mirata ha portato ad un'ottimizzazione del capitale circolante e ad un'ulteriore riduzione dei costi fissi e degli investimenti''.

Bmw AG ha comunicato che l'impatto di questo sviluppo sul flusso di cassa disponibile per il segmento Automotive per l'intero anno sarà dettagliato con il rilascio della Trimestrale al 30 settembre 2020. ''Le precedenti previsioni di utili per i singoli segmenti e per il Gruppo - precisa Bmw - rimangono invariate. Il dissesto economico causato dalla pandemia da coronavirus continua a compromettere in modo significativo le previsioni e porta quindi a una notevole incertezza nel fornire una prospettiva accurata''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

De Tomaso riparte traslocando sede e attività in Usa

Progetto con produzione della P72 da quarto trimestre 2022

Motori Industria
Chiudi De Tomaso riparte traslocando sede e attività in Usa (ANSA) De Tomaso riparte traslocando sede e attività in Usa

Si riaccendono i riflettori sulla De Tomaso o, meglio sulla nuova De Tomaso visto che il celebre marchio argentino-modenese era tornato di attualità (dopo la cessazione delle attività nel 2004) lo scorso anno con un ennesimo tentativo di rilancio legato alla presentazione al Goodwood Festival of Speed della P72 da parte della nuova proprietà Ideal Team Venture. Ora, grazie alla collaborazione il Gruppo Louwman, un 'colosso' olandese della distribuzione di modelli sportivi e di lusso, De Tomaso riparte con un programma che prevede l'industralizzazione della P72 e lo spostamento di tutte le attività principali - inclusi produzione, design e strutture aziendali - dall'Europa agli Stati Uniti. De Tomaso, si legge nella nota diffusa oggi, ''intende dare il via a una nuova era nel design e nell'eccellenza dell'automotive americano'' partendo proprio dalla produzione dell'iconica vettura sportiva P72, che verrà realizzata artigianalmente in America.

A questo scopo, ribadisce l'azienda, si stanno tenendo contatti con diversi Stati e enti locali ''al fine di identificare le potenziali sedi dove insediare le sue strutture nordamericane''. L'annuncio formale è previsto nei prossimi sei mesi con l'obiettivo quello di portare all'avvio della produzione in Usa nel corso del quarto trimestre del 2022. ''Il nostro impegno nel settore automobilistico affonda le sue radici nella storia, quella della nostra azienda e di coloro che ci ispirano - ha dichiarato Norman Choi, presidente della De Tomaso Automobili - e traiamo ispirazione dai tempi d'oro del design automobilistico americano degli anni che vanno dal 1920 al 1960 e dal nostro uso decennale di propulsori americani. Nel dare forma al prossimo capitolo del nostro iconico marchio, renderemo omaggio alla nostra storia. Siamo impegnati a creare le prossime grandi icone europeo-americane, proprio qui negli Stati Uniti.

Ciò è in linea con la nostra tradizione e rispecchia il nostro desiderio di tracciare un percorso per la prossima generazione dei grandi dell'automotive americana''. La storia della De Tomaso, che venne fondata nel 1959 a Modena dall'argentino Alejandro De Tomaso è contrassegnata - si ricorda nella nota - dalla collaborazione con le leggende dell'automobilismo americano come Lee Iacocca, Carroll Shelby, Peter Brock e Tom Tjaarda.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Onu, auto usate inquinano i Paesi in via di sviluppo

Rapporto, 14 milioni esportate fra 2015-2018 anche di 20 anni

Motori Attualità
Chiudi archivio (ANSA) archivio

ìMilioni di auto usate, furgoni e minibus esportati da Europa, Stati Uniti e Giappone verso i paesi in via di sviluppo sono di scarsa qualità e contribuiscono in modo significativo all'inquinamento atmosferico ostacolando gli sforzi per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
    Lo dice il primo rapporto del genere del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) secondo il quale tra il 2015 e il 2018, sono stati esportati in tutto il mondo 14 milioni i veicoli leggeri usati di cui circa l'80% è finito in paesi a basso e medio reddito, e più della metà in Africa.
    Il rapporto "Used Vehicles and the Environment - A Global Overview of Used Light Duty Vehicles: Flow, Scale and Regulation" (Veicoli usati e ambiente - Una panoramica globale dei veicoli leggeri usati: flusso, scala e regolamentazione) invita a colmare l'attuale vuoto politico con l'adozione di standard di qualità minimi armonizzati che possano assicurare il contributo dei veicoli usati a flotte più pulite e sicure nei paesi importatori.
    Il settore dei trasporti è responsabile di quasi un quarto delle emissioni globali di gas serra legate all'energia, ricorda l'Unep precisando che sono soprattutto particolato fine (Pm2.5) e ossidi di azoto (NOx) le principali cause dello smog in città.
    Il rapporto, basato su un'analisi di 146 paesi, ha rilevato che circa due terzi di loro hanno politiche "deboli" o "molto deboli" per regolamentare l'importazione di veicoli usati mentre laddove i paesi hanno implementato le misure la qualità è più alta, con l'importazione anche di auto ibride ed elettriche, a prezzi accessibili. Ad esempio, il Marocco consente solo l'importazione di veicoli con meno di cinque anni e di quelli che soddisfano la norma europea sulle emissioni dei veicoli Euro4.
    Il rapporto rileva che i paesi africani hanno importato il maggior numero di veicoli usati (40%) nel periodo studiato, seguiti dai paesi dell'Europa orientale (24%), dell'Asia-Pacifico (15%), del Medio Oriente (12%). cento) e l'America Latina (nove per cento).
    I Paesi Bassi sono grandi esportatori di auto usate, ma non sempre nel rispetto delle regole. Da una verifica interna si è visto che l'età media dei veicoli usati esportati in Gambia era vicina ai 19 anni, mentre un quarto dei veicoli usati esportati in Nigeria aveva quasi 20 anni. In alcuni casi mancava anche il certificato di controllo tecnico. 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Leasys, il noleggio auto di FCA si fa 'light'

Pacchetto di servizi essenziale e resta prelazione d'acquisto

Motori Guida agli Acquisti
Chiudi Leasys, il noleggio auto di FCA si fa 'light' (ANSA) Leasys, il noleggio auto di FCA si fa 'light'

Ai allarga l'offerta Noleggio Chiaro di Leasys, con una nuova formula light. Questa soluzione di noleggio permette al cliente di avere un diritto di prelazione sull'acquisto della vettura a fine del contratto. La nuova formula light di Noleggio Chiaro consente di noleggiare un'auto a un canone competitivo con un set minimo di servizi: la copertura RCA, il bollo, l'assistenza stradale, il servizio di infomobilità I-Care e il consueto utilizzo della Leasys app per gestire il contratto dal proprio smartphone. Un pacchetto di servizi essenziali, permette di beneficiare comunque della prelazione nell'acquisto della vettura al termine del periodo di noleggio.

Noleggio Chiaro resta comunque disponibile anche nella formula tradizionale, per chi desidera un pacchetto all-inclusive pensato per liberare il cliente da ogni tipo di incombenza e che comprende, in aggiunta, il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché le coperture furto, incendio e riparazione danni. Con il lancio della formula light, Noleggio Chiaro mira a confermarsi tra i prodotti di punta nel portafoglio di Leasys e il servizio si è già dimostrato una delle formule più richieste in Italia da clienti privati, liberi professionisti e piccole e medie imprese, in linea con la sempre più diffusa necessità, da parte del pubblico, di soluzioni di mobilità innovative e flessibili.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Codice della Strada, stop a tagliando cambio residenza

Lo stato dei punti patente comunicato via e-mail e app

Motori Sotto la Lente
Chiudi Codice della Strada, stop a tagliando cambio residenza (ANSA) Codice della Strada, stop a tagliando cambio residenza

Niente più tagliando per aggiornare la residenza sul Documento Unico e lo stato dei punti patente arriva sull'app. Con la conversione del decreto-legge 16 luglio 2020 è stata introdotta un'importante modifica all'art. 94 del Codice della Strada con la quale, in tema di trasferimento di residenza dell'intestatario di un veicolo, l'aggiornamento della carta di circolazione (oggi Documento Unico), tramite il rilascio di un tagliando adesivo che il cittadino aveva l'obbligo di applicare sul documento di circolazione, è stato sostituito dall'obbligo di richiedere unicamente l'aggiornamento dei dati contenuti nell'Archivio Nazionale Veicoli (ANV).

La variazione di residenza viene quindi ora registrata esclusivamente nell'ANV senza rilascio al cittadino di qualsivoglia attestazione. E' stato comunicato anche che, a fini di semplificazione e di contenimento della spesa pubblica, sono state innovate le modalità di comunicazione che, per scopi esclusivamente informativi, l'Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida è tenuta ad effettuare agli interessati in caso di variazione del punteggio della patente di guida e della carta di qualificazione del conducente. La comunicazione è effettuata attraverso il Portale dell'Automobilista che, previa registrazione, invia all'interessato una mail a seguito di avvenuta decurtazione del punteggio.

Inoltre, tramite le apposite funzioni rese disponibili sul predetto Portale, il cittadino può scaricare un'attestazione, in formato pdf, contenente il saldo del proprio punteggio e le informazioni su tutte le variazioni avvenute, decurtazioni ed incrementi. Con la stessa modalità, il cittadino può scaricare l'attestazione contenente i dati di residenza, così come registrati nell'ANV, da esibire in caso di necessità.

Inoltre, utilizzando l'app iPatente è possibile ricevere direttamente sul proprio cellulare, se abilitato, la notifica di avvenuta decurtazione dei punti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Covid: contagi in calo 17mila nelle ultime 24 ore, rapporto tamponi-positivi al 13,6%

I morti sono 141. In calo anche i tamponi 124.686, circa 40 mila in meno rispetto al giorno prima, 1.284 pazienti in terapia intensiva

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Covid: ampliato drive in Fiumicino con due postazioni per tamponi molecolari (ANSA) Covid: ampliato drive in Fiumicino con due postazioni per tamponi molecolari

Scendono a 17.012 i nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il bollettino del ministero della Salute, specificando che nelle ultime 24 ore si registrano 141 vittime. In calo anche il numero di tamponi: 124.686, circa 40 mila in meno rispetto al giorno prima, quando erano stati 161.880.

I pazienti in terapia intensiva a causa del Covid sono aumentati di 76, raggiungendo quota 1.284. Le persone ricoverate in ospedale sono 12.997, 991 in più rispetto a domenica. Sono 222.403 le persone positivi in isolamento domiciliare. I guariti e dimessi sono 268.626, 2.423 in più rispetti a domenica.

La percentuale dei positivi sui tamponi effettuati si aggira intorno al 13,6%. I tamponi effettuati in 24 ore (124.686) sono circa 40 mila in meno rispetto a domenica, quando erano stati 161.880.

In questo momento dell'epidemia non ha senso fare tamponi 'a tappeto', meglio concentrarsi sul tracciamento dei contatti e farli solo 'mirati', ma senza arrivare a farli solo a chi è sintomatico. E' il commento dell'epidemiologo Donato Greco sull'ipotesi avanzata da alcune regioni di testare solo i sintomatici e i familiari. "Obiettivamente non ha senso una massa straordinaria di tamponi sugli asintomatici, meglio concentrarsi sui sintomatici e poi insistere e potenziare sul tracciamento, che invece è in difficoltà, per poi tamponare i contatti stretti - ha detto Greco -. Ora invece succede che si fanno tamponi immotivati, magari perché c'è stato un caso nel proprio condominio, o perché qualche medico lo prescrive con una certa leggerezza, con il risultato di intasare il sistema".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

L'acqua sulla Luna c'è ed è più accessibile del previsto VIDEO

Scoperta utile per le future missioni

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi (Fonte: NASA) (ANSA) (Fonte: NASA)

L'acqua sulla Luna c'è per davvero e potrebbe essere più accessibile del previsto: la svolta per le future missioni umane arriva da due studi pubblicati sulla rivista Nature Astronomy. Il primo, coordinato dalla Nasa, dimostra la scoperta inequivocabile della 'firma' della molecola di acqua (H2O), rilevata per la prima volta sulla Luna dal telescopio volante Sofia. Il secondo studio, condotto dall'Università del Colorado, stima invece che oltre 40.000 chilometri quadrati di superficie lunare potrebbero intrappolare acqua sotto forma di ghiaccio in piccole cavità ombreggiate.



Ricerche precedenti avevano indicato la possibile presenza di acqua sulla superficie lunare, soprattutto vicino al polo Sud, ma gli strumenti usati per le rilevazioni non permettevano di distinguere se il segnale derivasse dalla molecola d'acqua H2O o dall'idrossile (OH) legato ai minerali. Il telescopio Sofia, montato a bordo di un Boeing 747, ha risolto il mistero analizzando lo spettro della Luna a una lunghezza d'onda di 6 micrometri a cui l'acqua non può più essere confusa con altro. "Aver visto la firma spettrale della molecola d'acqua è un grande passo avanti, perché ci permette finalmente di risolvere una questione aperta da anni", commenta Enrico Flamini, presidente della Scuola Internazionale di Ricerche per le Scienze Planetarie (IRSPS) presso l'Università di Chieti-Pescara.

I risultati delle analisi dimostrano che a latitudini più meridionali l'acqua è presente in abbondanza (circa 100-400 parti per milione), probabilmente sequestrata in matrici vetrose o rocciose. "Questo ci dice che la Luna potrebbe essere meno arida del previsto - aggiunge Flamini - ma non è ancora possibile stabilire quanta acqua ci sia e quanta sia utilizzabile: di certo questa scoperta ci aiuterà a pianificare meglio le future missioni". Più ottimisti i ricercatori dell'Università del Colorado, che col loro studio ipotizzano la presenza diffusa di 'trappole' d'acqua sulla superficie lunare: "se avessimo ragione - afferma Paul Hayne - l'acqua potrebbe essere più accessibile per ottenere acqua potabile, carburante per i razzi, tutto ciò per cui la Nasa ha bisogno di acqua".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Yoga all'aperto, danza no, le Faq sulle nuove regole del dpcm

Sul sito del Governo i chiarimenti sulle attività sportive

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Palestre chiuse nel nuovo Dpcm del 25 ottobre 2020 foto iStock. (ANSA) Palestre chiuse nel nuovo Dpcm del 25 ottobre 2020 foto iStock.

Danza no, scuole calcio no ma allenamenti individuali all'aperto si, yoga e pilates sì, ma all'aperto, nuoto e pallanuoto no a meno che non sei un atleta di interesse nazionale. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'ultimo DPCM, che dispone fra l'altro la chiusura di piscine e palestre, e lo stop a tutti i campionati dilettantistici, sul sito del Governo sono state pubblicate le faq (preparate dal Dipartimento per lo Sport) sul mondo dello sport. Dagli allenamenti all'attività di base, quindici domande e altrettante risposte che chiariscono cosa si può e cosa non si può fare.
    - 1. I Centri di danza possono restare aperti? Nell'elenco degli sport di contatto si dice che possono continuare in modalità individuale. È possibile continuare le classi di danza classica? I centri di danza, qualora non ricomprendibili come palestre, sono da considerarsi come centri culturali o ricreativi, pertanto rientranti nelle previsioni di chiusura di cui all'art.1 comma 9 lett. f) del Dpcm 24 ottobre. Anche le classi di danza classica sono pertanto sospese.
    - 2. Sport di squadra e di contatto: gli allenamenti nei centri sportivi (che restano aperti) possono essere svolti in forma individuale? Se no, i singoli atleti possono allenarsi nei centri da soli? E in contemporanea con gli altri? Le attività motorie e di sport di base possono essere svolte presso centri sportivi e circoli all'aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento.
    Pertanto, sarà possibile solo svolgere allenamenti e attività sportiva di base a livello individuale, previsti dal decreto del ministro dello sport del 14 ottobre 2020 che individua gli sport da contatto. Gli allenamenti per sport di squadra, parimenti, potranno svolgersi in forma individuale, previo rispetto del distanziamento.
    - 3. È possibile continuare le attività delle scuole calcio o altri sport di squadra? L'attività delle scuole calcio deve essere sospesa, tuttavia, come specificato nella FAQ n. 2, fermo restando il distanziamento ed il divieto di assembramento, è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in centri sportivi, circoli e altri luoghi all'aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l'allenamento individuale come attività motoria.
    - 4. La Lega nazionale dilettanti di calcio è considerata di interesse nazionale? Può continuare? Le leghe nazionali dilettanti di sport di contatto possono continuare la loro attività, come previsto dalla lett. E del Dpcm 24 ottobre 2020.
    - 5. Gli atleti e altri operatori coinvolti in attività a livello federale possono continuare ad allenarsi? Coloro che svolgono attività sportiva di interesse nazionale potranno continuare anche gli allenamenti, sempre a porte chiuse, come previsto dall'art. 1, comma 9, lettera e) del DPCM.
    - 6. Gli allenamenti e le gare di atleti agonisti in piscina, pallanuoto compresa, possono continuare? La lettera e) dell'art. 1, comma 9 del DPCM specifica che le sessioni di allenamento e le competizioni degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Essa pone quindi una deroga implicita e una specialità rispetto a quanto previsto dalla lettera f). Pertanto, per gli sport di contatto di interesse nazionali, svolti in piscina (es.
    pallanuoto) si potranno continuare con gli allenamenti. Le piscine in cui si svolgono le suddette attività, potranno, dunque, essere utilizzate, solo ed esclusivamente per questa finalità.
    - 7. Attività sportiva e attività motoria è consentita nei centri purché rispetti il distanziamento? L'attività motoria e quella sportiva di base restano consentite in centri e circoli sportivi esclusivamente all'aperto, previo rispetto del distanziamento e delle altre precauzioni previste dai protocolli, come previsto dall'art. 1, comma 9, lettera d) del DPCM.
    - 8. I centri tennis e padel amatoriali proseguono? Il tennis e padel, non rientrando nelle categorie degli sport di contatto, potranno continuare solo in centri e circoli sportivi all'aperto, previo rispetto dei protocolli di sicurezza.
    - 9. Gli impianti sciistici restano aperti con protocollo specifico? L'art. 1, comma 9, lettera mm) prevede che gli impianti sciistici vengano chiusi, ad eccezione di quelli per manifestazioni sportive di interesse nazionale (come previsto dalla lettera e) del medesimo comma 9). La loro riapertura agli sciatori amatoriali è subordinata all'approvazione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, validate dal CTS.
    - 10. Le palestre scolastiche possono continuare la loro attività? Le attività curriculare svolta in orario scolastico nelle palestre scolastiche viene regolamentata dal Ministero dell'Istruzione.
    Le attività organizzate da ASD/SSD in orario extrascolastico nelle palestre scolastiche sono assimilate invece a quelle realizzate in qualunque altra palestra e rientrano, pertanto, nella disposizione di sospensione di cui alla lettera f del comma 9 art.1 dpcm 24 ottobre 2020.
    - 11. I corsi in piscina sono sospesi o laddove siano messe in atto tutte le misure di sicurezza possono continuare? I corsi in piscina sono sospesi secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 9, lettera f9 del DPCM.
    - 12. Studi di personal training one to one possono proseguire? Gli studi di personal training one to one potranno continuare solo quelle attività che possano fungere da presidio sanitario obbligatorio (fisioterapia o riabilitazione) o erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, come disciplinato dall'art. 1, comma 9, lettera f) del DPCM, oppure i personal training svolti all'aperto, mantenendo le distanze di sicurezza.
    - 13. È possibile continuare a svolgere corsi di pattinaggio su pista e su ghiaccio su di una pista di dimensioni limitate posta all'aperto. Valgono gli stessi limiti degli impianti indoor? Oppure, mantenendo la distanza di sicurezza e applicando il protocollo della federazione sportiva, è possibile praticare l'attività? Le attività motorie e di sport di base possono essere svolte presso centri sportivi e circoli all'aperto, fermo restando il rispetto del distanziamento e dei protocolli di sicurezza.
    Pertanto, sarà possibile proseguire con le attività della scuola di pattinaggio su pista e su ghiaccio all'aperto, ma solo in forma individuale.
    - 14. Sono consentite le attività di yoga, pilates, ecc? Le attività di yoga e pilates, come ogni altra attività motoria, possono essere svolte esclusivamente in centri o circoli sportivi all'aperto.
    - 15. È possibile svolgere l'attività quali il beach tennis o altre in un circolo sportivo all'interno di un tendone tensostatico con aperture laterali o campi con coperture pressostatiche? Può essere considerata "attività sportiva all'aperto".
    Ai fini delle disposizioni del DPCM, il pallone tensostatico o campi con coperture pressostatiche sono da equipararsi ad un locale al chiuso. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ducati Streetfighter V4 S, arriva anche in Dark Stealth

Nuovo colore e per 2021 tutti gamma è euro 5

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati Streetfighter V4 S, arriva anche in Dark Stealth (ANSA) Ducati Streetfighter V4 S, arriva anche in Dark Stealth

La Streetfighter V4 S di Ducati si colora in Dark Stealth e diventa Euro 5 per il 2021. La casa di Borgo Panigale ha presentato per la Streetfighter V4 S la nuova colorazione che va ad affiancarsi allo sportivo Ducati Red.

Streetfighter è il risultato della 'Fight Formula' portata avanti da Ducati, ovvero la Panigale V4 spogliata delle carene, con manubrio alto e largo, 178 kg di peso, motore Desmosedici Stradale 1.100 cm3 con 208 CV, tenuti a bada da ali biplano e da un pacchetto elettronico di ultima generazione. Ovvero una naked a tutti gli effetti ma super sportiva.Il nuovo colore Dark Stealth è un nero opaco che è stato scelto per mostrare il lato aggressivo della ultra-naked Ducati. Con l'arrivo del 2021, poi, tutte le moto della gamma Ducati Streetfighter V4 diventano conformi alla normativa anti-inquinamento Euro 5, mantenendo i valori di potenza e coppia massimi inalterati, ma riposizionati a regimi di rotazione differenti.

Lo Streetfighter V4 Euro 5 eroga una potenza di 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/minuto (250 giri più in alto rispetto alla versione EURO 4) e una coppia di 12,5 Kgm (123 Nm) a 9.500 giri/minuto (2.000 giri/minuto più in basso rispetto alla versione EURO 4). Questi valori, ottenuti grazie a una nuova calibrazione e al nuovo scarico, rendono la moto ancora più godibile sulle strade tutte curve. Per rispettare il nuovo standard europeo sulle emissioni inquinanti, sono state apportate diverse modifiche alla linea di scarico del Desmosedici Stradale e alla calibrazione motore. Il silenziatore, invariato da un punto di vista estetico, utilizza catalizzatori maggiorati (+10 mm di lunghezza) e con una nuova tecnologia di impregnazione dei metalli nobili, fondamentali per massimizzare la capacità di convertire i gas inquinanti.

Lunghezze e dimensioni dei primari di scarico della bancata posteriore sono stati ottimizzati per minimizzare il tempo di accensione del catalizzatore, mantenendo inalterate le prestazioni del motore. Tutti i modelli Streetfighter V4 della gamma 2021 montano poi nuove pompe freno anteriore e frizione, entrambe autospurganti e derivate da quelle impiegate per la prima volta sulla Superleggera V4. Il corpo delle nuove pompe è stato disegnato con una configurazione tale da consentire uno spurgo 'naturale', eliminando quindi la necessità di intervenire sull'impianto nell'eventualità di aria presente nel circuito.

Tutta la gamma Streetfighter V4 per il 2021, inclusa la colorazione Dark Stealth per la versione 'S', è già ordinabile nei concessionari Ducati e sarà disponibile a partire dal mese di novembre 2020.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Auto: da Governo francese sostegno da 200 milioni a comparto

Competitività garantita con 45,7 milioni alle prime 55 aziende

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Francia, da Governo sostegno 200 milioni comparto automotive (ANSA) Francia, da Governo sostegno 200 milioni comparto automotive

Il Governo francese ha annunciato un primo elenco di 55 aziende del settore automobilistico che beneficeranno del fondo per la modernizzazione, nell'ambito del più vasto progetto di rilancio dell'economia varato dal Ministero dell'Economia, delle Finanze e della Ripresa. Queste prime 55 imprese, selezionate su un totale di 760 progetti, riceveranno un sostegno statale pari a 45,7 milioni di euro. Il piano prevede anche la sovvenzione ad aziende del settore aeronautico - che in Francia occupano 300mila addetti, contro i 400mila dell'auto - a cui andranno altri 42,3 milioni, per un totale di 88 milioni.

In totale in 3 anni saranno erogati 600 milioni. Restano 212 milioni di euro da sbloccare - le domande possono essere presentate entro il 17 novembre - per altri progetti da finanziare quest'anno e raggiungere il totale di 200 milioni di euro previsti per l'automotive e 100 milioni di euro per l'aeronautica. ''La sfida è accelerare i progetti di investimento in linea con i piani strategici delle aziende - ha commentato Agnès Pannier-Runacher, Ministro delegato responsabile dell'Industria - Senza questo fondo di sostegno, questi investimenti probabilmente non sarebbero stati fatti. Il primo istinto di un dirigente d'azienda di fronte all'incertezza di una crisi è quello di proteggere il proprio flusso di cassa, e quindi tagliare tutte le spese che non sono immediatamente necessarie. La strategia che abbiamo adottato dovrebbe consentire a un certo numero di società francesi di acquisire quote del mercato internazionale''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Sviluppate reti neurali viventi per la cura dei tumori

Monitora crescita cellule tumorali ed effetti chemioterapie

Salute & Benessere Medicina
Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Sviluppato un sistema di intelligenza artificiale che, inglobando il tumore in una rete neurale, è capace di monitorare il metabolismo e la crescita delle cellule tumorali e, in maniera del tutto non invasiva, gli effetti delle chemioterapie. Il risultato, pubblicato sulla rivista Communications Physics, si deve ai ricercatori della Sapienza Università di Roma, dell'Istituto dei Sistemi Complessi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dell'Università Cattolica di Roma.
    "Si tratta di un'applicazione originale e innovativa dei nuovi concetti di Deep Learning alla fisica" rileva il coordinatore della ricerca, Claudio Conti del Dipartimento di Fisica della Sapienza e Direttore dell'Istituto dei sistemi complessi del Cnr. L'idea, aggiunge "è che possiamo usare questi modelli matematici non solo per fare operazioni semplici come il riconoscimento delle immagini, ma anche fare esperimenti decisamente non convenzionali, che sfruttano la fisica e la biofisica con un approccio interdisciplinare".
    Il gruppo, in collaborazione con Massimiliano Papi della Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha realizzato una rete neurale, ossia una rete che imita il funzionamento dei neuroni nel cervello umano, che ingloba cellule tumorali che crescono e si moltiplicano nel tempo. Si tratta di un dispositivo ibrido, formato da tessuti viventi e parti fisiche, come lenti, specchi e computer tradizionali, che evolve nel tempo e può essere addestrato per fornire informazioni sulle cellule tumorali, il loro metabolismo e l'effetto di chemioterapia e altri trattamenti. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Al via il gelato 4.0 di Tonitto 1939

Avviato un progetto di trasformazione digitale processi interni

Storie di impresa
Chiudi  (ANSA)
(ANSA) - MILANO, 26 OTT - Diventare un'azienda "data driven" e realizzare una "rivoluzione tech" con benefici dal punto di vista commerciale, organizzativo e produttivo. Con questo obiettivo, Tonitto 1939, azienda produttrice di gelati e leader sul mercato per il sorbetto in Italia, ha avviato un progetto di trasformazione digitale legato all'industria 4.0 che si completerà entro giugno 2021. Il progetto dell'azienda ligure, realizzato grazie alla partnership con il system integrator, C.A.T.A Informatica, è finalizzato a migliorare i processi interni, rendendoli più efficienti e più controllabili su tutte le aree aziendali: dal finance a quella commerciale fino all'intero processo produttivo. Proprietaria della famiglia Dovo da tre generazioni, Tonitto "ha stabilito che il proprio sistema informatico non riusciva più a stare all'avanguardia con i piani di crescita dell'azienda italiana e internazionale - spiega una nota -. Per questi motivi la scelta è caduta su C.A.T.A Informatica e Team System Enterprise, binomio che coinvolge software e system integrator". Oltre all'implementazione di una soluzione ERP (Enterprise Resource Planning), pensata per la trasformazione digitale, e a un nuovo CRM per gestire i clienti, il piano prevede un profondo intervento di ammodernamento anche nell'area del confezionamento dei prodotti. Nel reparto di pastorizzazione è iniziato un piano sistemico sia software che hardware per snellire le procedure e automatizzare integralmente i processi di produzione (mixing degli ingredienti, omogeneizzazione e pastorizzazione delle miscele) legando tutte le attività di carico e scarico dei componenti all'ERP. Inoltre, nei magazzini l'obiettivo è quello di efficientare gli spazi con sistemi di tracciatura dei pallet e mappatura di magazzino tramite lettura di codici a barre univoci. (ANSA). RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ogni anno 37.000 nuovi casi tumore alla prostata, al via campagna

Parte Movember, urologi in campo per tutto il mese di novembre

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Ogni anno 37.000 nuovi casi tumore prostata, al via campagna (ANSA) Ogni anno 37.000 nuovi casi tumore prostata, al via campagna

Il tumore della prostata colpisce ogni anno 37.000 persone in Italia e ne uccide circa 7.000. Per migliorare la conoscenza sul carcinoma più frequente tra gli uomini, gli esperti della Società Italiana di Urologia (Siu) scendono in campo a fianco della Fondazione Movember, che prende il nome dal mix delle parole inglesi 'moustache', cioè baffi, e 'november', il mese in cui si svolge ogni anno la campagna internazionale di sensibilizzazione sulla salute dell'uomo.
    Nonostante gli alti numeri, l'aumento dei casi di tumore della prostata negli ultimi anni sta rallentando grazie ai tre fattori 'P': una maggior diffusione della diagnosi Precoce, uno screening più Personalizzato e il Perfezionamento delle terapie.
    "Mediante il dosaggio del Psa è possibile ridurre la mortalità cancro specifica del 21%. E si tratta di risultati migliori rispetto a quelli assicurati dagli screening per cancro al seno o al colon", osserva Walter Artibani, segretario generale Siu.
    Tuttavia, è necessario indirizzare gli screening a chi può realmente trarne beneficio. "Se si sottopone tutta la popolazione a uno screening del Psa - precisa Francesco Porpiglia, responsabile ufficio scientifico Siu e ordinario di Urologia dell'Università di Torino - il beneficio di una diagnosi si avrà solo tra i 55 e i 64 anni, mentre per gli altri intervalli di età c'è il rischio di sottoporre a terapia medica o chirurgica pazienti sui quali non si avrebbe miglioramento della sopravvivenza, perché la malattia non impatta clinicamente su di loro". Sono necessari, inoltre, esami di precisione per la diagnosi, evitando di effettuare biopsie inutili. A esser migliorata in questi anni è stata, infine, la qualità di vita dei pazienti, grazie a una migliore indicazione alla terapia e al perfezionamento delle tecniche chirurgiche, come la prostatectomia radicale. A partire dal 3 novembre sarà a disposizione un numero di telefono diretto della Siu e una email dedicata (movember@siu.it), oltre a iniziative d'informazione sui social e dirette web sul sito www.siu.it. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Covid: Crescono i ragazzi a rischio disturbo mentale

Studio in Inghilterra, +5,3% nei maschi e +4,9% nelle femmine

Salute & Benessere Sanità
Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - In Inghilterra, negli ultimi 3 anni, è aumentata la percentuale di bambini e ragazzi con un probabile disturbo mentale. Nei maschi tra i 5 e i 16 anni il tasso passa dall'11,4% del 2017 al 16,7% del luglio 2020 (+5,3%) e nelle femmine dal 10,3% al 15,2% (+4,9%). A dirlo è il rapporto 2020 "La salute mentale dei bambini e dei giovani in Inghilterra", realizzato dall'Università di Cambridge, che fotografa la situazione nel pieno della pandemia di Covid-19. La probabilità di un disturbo mentale aumenta con l'età, con una notevole differenza di sesso per la fascia di età più avanzata (dai 17 ai 22 anni). Nel 2020 il 27,2% delle giovani donne e il 13,3% dei giovani uomini proprio in questa fascia è stato identificato come affetto da un probabile disturbo mentale. Gli studiosi hanno analizzato un campione di 3.570 bambini e giovani tra 5 e 22 anni, intervistati sia nel 2017 sia nel luglio 2020. Il rapporto ha rivelato che, tra le ragazze tra gli 11 e i 16 anni, quasi due terzi (il 63,8%) con un probabile disturbo mentale avevano visto o sentito una discussione tra gli adulti nella loro famiglia. I problemi di sonno sembrano essere un fattore di rilievo durante la pandemia, con più di un quarto dei giovani (il 28,5%) che hanno problemi ad addormentarsi. I problemi legati al sonno hanno colpito di più i giovani dai 17 ai 22 anni (il 41%). Un bambino su dieci (il 10,1%) ha affermato di sentirsi spesso o sempre solo: ciò è risultato più comune nelle ragazze (13,8%) rispetto ai ragazzi (6,5%). (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Trasporti: 74 milioni per nuovi autobus green in Sardegna

Piano rinnovo mezzi rivisto alla luce dell'emergenza Covid

Motori Eco Mobilità
Chiudi  (ANSA)

La Giunta stanzia 74 milioni di euro per il rinnovo del parco autobus con tecnologie di alimentazione innovative che garantiranno una migliore qualità dell'aria. Si tratta di risorse del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, inizialmente vincolate al cofinanziamento dei soggetti beneficiari. Il Piano, però, è stato rivisto alla luce dell'emergenza Covid. "Vogliamo andare incontro alle aziende del trasporto pubblico locale e regionale in un momento di estrema difficoltà - ha spiegato l'assessore dei Trasporti Giorgio Todde - così, sarà la Regione a cofinanziare il progetto fino a dicembre 2024".
    Il finanziamento, articolato su tre quinquenni, è stato suddiviso in 3,5 milioni di euro per il 2019 e 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2033. "Si tratta di un passo importante che proietta la Sardegna nel futuro dei trasporti - ha commentato il presidente Christian Solinas - la Sardegna prosegue il suo cammino in linea con gli accordi internazionali e le disposizioni dell'Unione Europea nel campo della mobilità sostenibile, a beneficio del territorio, delle aziende del trasporto pubblico e degli utenti".
    Le risorse saranno orientate prevalentemente all'acquisto di veicoli ad alimentazione elettrica (esclusivamente in ambito urbano), a metano e ad idrogeno.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Fiere: nuovo Dpcm ferma Mecspe, 'danni ingenti'

Nardella, ci auguriamo convocazione al Mise

News
Chiudi  (ANSA)
(ANSA) - MILANO, 26 OTT - Il nuovo dpcm ferma Mecspe 2020, la più importante Fiera internazionale, punto di riferimento di industria 4.0 e del settore della meccanica specializzata in piena fase di allestimento, prevista a Parma dal 29 al 31 ottobre. "E' un duro colpo" commenta Ivo Nardella Presidente di Senaf, Gruppo Tecniche Nuove con gli organizzatori che stimano "danni ingenti" per l'evento che prevedeva oltre 1.350 espositori in 60.000 mq di superficie espositiva "Il nuovo DPCM ha contraddetto il precedente senza tenere conto dei tempi di pianificazione di una manifestazione professionale come MECSPE che è, e rimane, per il settore della meccanica specializzata una tre giorni di lavoro imprescindibile per pianificare la ripresa". "Il settore della meccanica incide per l'8,1% sul valore aggiunto dell'intera economia, per il 6,1% sull'occupazione e se pensiamo che solo in Emilia Romagna, regione in cui si tiene la manifestazione, la filiera della Meccanica costituisce il 56,5% delle esportazioni, si capiscono meglio i confini dei danni che per il settore comporta questa decisione - prosegue Nardella -. Peraltro ci risulta non siano stati previsti momenti di confronto né con Confindustria né tantomeno con AEFI". "Ci auguriamo di essere convocati dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri per valutare l'entità dei danni". (ANSA). RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Europ Assistance Mobilità Noproblem per spostamenti protetti

Copertura in auto, sharing, moto e anche monopattini elettrici

Motori Sicurezza
Chiudi Europ Assistance Mobilità Noproblem per spostamenti protetti (ANSA) Europ Assistance Mobilità Noproblem per spostamenti protetti

L'emergenza Coronavirus ha cambiato radicalmente le abitudini di mobilità delle persone. La conferma arriva anche da un recente studio Doxa commissionato da Europ Assistance Italia in cui viene evidenziato come l'auto sia ancora il mezzo di spostamento principale, a cui si aggiungono però altre soluzioni di mobilità 'dolce' condivisa. Quasi il 70% degli intervistati utilizza infatti almeno tre mezzi di trasporto durante la sua giornata raggiungendo un tasso di mobilità sostenibile -che comprende la somma degli spostamenti a piedi, con bicicletta o mezzi pubblici - del 37%.

Per rispondere ai nuovi bisogni e alle nuove abitudini di mobilità Europ Assistance - la 'Care Company' leader nel settore - reinventa l'assistenza e lancia un prodotto unico nel suo genere: Mobilità Noproblem, la polizza che mette al centro la persona durante i suoi spostamenti. Che si tratti di un'auto, di una moto, di uno scooter o di una bicicletta, l'assistenza è sempre garantita.

Mobilità Noproblem si compone di un pacchetto base, rivolto a chi si muove prevalentemente in città, che può essere integrato con una serie di garanzie opzionali in modo da personalizzare la copertura in base alle proprie abitudini e necessità. Rientrano nel pacchetto base l'assistenza stradale ai mezzi ad uso privato (auto, bici, moto e scooter) e la ricarica on site per le auto full electric. Per rafforzare l'approccio 'green' della polizza e rispondere alle esigenze di quanti sono già passati alla mobilità elettrica, Mobilità Noproblem prevede anche il soccorso stradale ai mezzi a batteria. Inoltre per garantire la libertà di movimento delle persone, in caso di fermo del veicolo di proprietà per guasto o incidente, la Compagnia mette a disposizione la possibilità di avvalersi di un'auto o uno scooter in sharing, in alternativa alla più tradizionale auto in sostituzione, grazie alla partnership con Share NOW e MiMoto.

Nell'offerta base è inclusa anche l'assistenza alla persona.

In caso di incidente stradale, non importa quale veicolo si stia utilizzando di proprietà o di mobilità condivisa, incluso i monopattini elettrici, la polizza garantisce un aiuto concreto come ad esempio l'invio di un fisioterapista a domicilio. E ancora, la copertura RC e Tutela Legale per i danni cagionati a terzi o per coprire le spese in caso di controversie legate alla circolazione, quando si è alla guida di un mezzo di micro mobilità o di una bicicletta.

Tra le garanzie opzionali troviamo la copertura infortuni al conducente in caso di incidente stradale e una serie di prestazioni di assistenza domiciliare sanitaria e non (invio di una colf, babysitter o il prelievo del sangue). Grazie a MyClinic, la piattaforma digitale di Europ Assistance dedicata alla salute, è possibile avere un medico sempre a disposizione anche in video-consulto. Per semplificare la user experience del cliente, alla classica modalità di contatto telefonico con la Centrale Operativa 24h, si affianca l'utilizzo della chat tramite WhatsApp, il sistema di messaggistica istantanea più diffuso al mondo. Per informazioni e acquisto si può contattare telefonicamente il Customer Care (800.443322) o visitare il sito Europ Assistance. 

“Con Mobilità Noproblem - ha dichiarato Gennaro Bisesti, chief auto officer di Europ Assistance Italia - mettiamo al centro la persona proteggendo la sua libertà di movimento su qualsiasi mezzo stia utilizzando: non solo l’auto e la moto, ma anche la bici o il monopattino. Abbiamo anche ripensato il concetto di assistenza creando un prodotto digitale, flessibile e sostenibile”.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Torino, sospensione Ztl prolungata al 24 novembre

Sono escluse le Ztl Trasporto Pubblico, Pedonale e Area Romana

Motori Attualità
Chiudi archivio (ANSA) archivio

Nuova proroga della sospensione della Ztl di Torino. Il provvedimento, disposto oggi dal Comune, sarà valido fino al 24 novembre compreso, ossia per tutto il periodo in cui sarà in vigore il Dpcm della Presidenza del Consiglio adottato ieri.
    Dall'ordinanza sono escluse le Ztl Trasporto Pubblico, Pedonale e Area Romana.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Iren: a Torino nuove colonnine per ricarica mezzi elettrici

Presso sedi aziendali operative quasi 350

Motori Eco Mobilità
Chiudi  (ANSA)

Prosegue a Torino il posizionamento di colonnine di ricarica elettrica su suolo pubblico da parte di Iren Mercato, società del Gruppo Iren. Negli scorsi giorni sono stati installati altri 3 punti di ricarica in via Cavalli 33, via Plana 7, via Nichelino/corso Unione sovietica 403. Questi si vanno ad aggiungere alla prima infrastruttura pubblica per la ricarica di mezzi elettrici installata la scorsa primavera in Lungo Dora Siena nei pressi del Campus Einaudi. Su queste prime quattro infrastrutture, in via promozionale, Iren fornirà al momento il servizio di ricarica gratuito. Altre tre colonnine di ricarica IrenGO sono in fase di collaudo, e quindi saranno disponibili al pubblico già nelle prossime settimane; inoltre sono partiti ulteriori tre cantieri per il posizionamento di altrettante stazioni. Prima dell'inverno saranno quindi dieci le colonnine di ricarica IrenGO disponibili su suolo pubblico a Torino, la prima tranche delle 35 previste a piano. A queste si aggiungeranno le altre 148 stazioni di ricarica previste a seguito dell'accordo sottoscritto da Iren Mercato con l'operatore Be Charge. Nove di queste sono già in fase avanzata di installazione e attivazione. Le colonnine di ricarica IrenGO sono da tempo presenti in numero di tre nei parcheggi Aci di Torino, quattro nei parcheggi dell'area fieristica Lingotto e altre quattro a servizio dei clienti di alcuni hotel cittadini.
    La e-mobility è un elemento fondante della strategia di multicircle economy avviata con il piano industriale 2020-2025", commenta il presidente di Iren Renato Boero.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

'Aiuto a ristoratori', stop pasticceria Gino Fabbri a pranzo

Bologna, dopo il Dpcm chiusa nella pausa: 'Colleghi penalizzati

Terra & Gusto In breve
Chiudi 'Aiuto a ristoratori', stop pasticceria Gino Fabbri a pranzo (ANSA) 'Aiuto a ristoratori', stop pasticceria Gino Fabbri a pranzo

BOLOGNA - Pasticceria chiusa in pausa pranzo "per solidarietà e aiuto nei confronti dei ristoratori", uno stop "per qualche settimana" per "favorire i colleghi che vengono penalizzati dal nuovo Decreto e che, pur avendo spazi perfetti per farvi accomodare e rilassare in totale sicurezza, purtroppo, per i nostri comportamenti, non possono più farlo".

Lo ha annunciato ieri in un post su Facebook la pasticceria 'La Caramella' di Cadriano (Bologna) fondata e guidata da Gino Fabbri, presidente dell'Accademia Maestri pasticceri italiani, capo della delegazione che nel 2015 ha conquistato la Coppa del Mondo di pasticceria a Lione e vincitore per la 'Torta del Giubileo' nel 2000. Dopo il varo del nuovo Dpcm per contenere i contagi da coronavirus, che prevede limitazioni orarie per bar e ristoranti, l'attività del maestro bolognese ha fatto una scelta precisa, scegliendo la chiusura dalle 13 alle 15.30, e l'ha comunicata via social: "Queste chiusure - si legge nel post - che andavano evitate in tutti i modi, taglieranno le gambe a tanti. Siamo chiamati ad aiutarci tra noi e a usare il buon senso. Uscirne ora dipende da noi e dai nostri comportamenti, è ora di dimostrarlo". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Dpcm: chef Iaccarino, ristoranti sicuri, perche' chiuderli?

Patron del Don Alfonso, vedo troppa confusione

Terra & Gusto Business
Chiudi Dpcm: chef Iaccarino, ristoranti sicuri, perche' chiuderli? (ANSA) Dpcm: chef Iaccarino, ristoranti sicuri, perche' chiuderli?

MILANO - "I ristoranti sono luoghi tra i piu' sicuri che esistano, con personale sistematicamente sottoposto ai test, norme di igiene e sicurezza e tutto quanto e' necessario a impedire il contagio. È incomprensibile che mentre noi dobbiamo chiudere, altri luoghi possano restare aperti". Alfonso Iaccarino, patron del Don Alfonso 1890, rappresenta la grande tradizione della cucina a Sant'Agata sui due Golfi e con il suo nome ha ristoranti negli Stati Uniti, in Canada, negli Emirati Arabi, ed e' molto deciso nel prendere posizione dopo il varo del Dpcm. "La nostra categoria e' estremamente danneggiata, siamo tra coloro che pagano il prezzo piu' alto a causa di decisioni che preoccupano moltissimo - spiega Iaccarino -, soprattutto in un momento in cui non vedo un disciplinare sanitario unico, ognuno dice la sua e interpreta diversamente i dati. Moltissimi operatori del settore della ristorazione sono in enorme difficolta' , non possono piu' guadagnare la giornata per se stessi e per le loro famiglie. Voglio lanciare un messaggio e spingere alla solidarieta' chi ha uno posto fisso e in questo periodo puo' contare su di uno stipendio sicuro: uscite e frequentate i ristoranti".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Dpcm: chef Cerea, le nostre aziende cosi' non reggono

Lo chef 3 stelle, intanto assembramenti sulle piste

Terra & Gusto Business
Chiudi I fratelli Chicco e Bobo Cerea (ANSA) I fratelli Chicco e Bobo Cerea

MILANO - Sconcerto e preoccupazione, rabbia per l'incertezza continua di un momento di difficolta' che pare non terminare mai. Questo lo stato d'animo dopo la firma del Dpcm di Chicco Cerea, tre stelle Michelin con Da Vittorio a Brusaporto, condotto col fratello Bobo, e che ha visto assegnare la seconda stella anche al loro ristorante a Shangai.

"Sono frastornato di fronte a questo stillicidio continuo - afferma Chicco Cerea - in questo modo le aziende non possono reggere. Siamo, privi di fiducia, in attesa di vedere se il Governo interverra' a supporto del settore. Chi ha la nostra dimensione aziendale, deve reggere costi elevati, prendersi carico di duecento dipendenti, capire come non interrompere l'attivita' "

"Mi ha fatto male vedere assembramenti per andare a sciare, mentre pare non ci sia alcuna volonta' di valutare davvero come funziona la ristorazione - aggiunge Cerea -, dove controlli e regole sono applicate quotidianamente e piu' volte al giorno. Come gruppo Da Vittorio apriremo solo a pranzo e ripartiremo con il delivery, che resta, e voglio essere chiaro, una sorta di palliativo".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Cina: il 60% degli autobus sono elettrici

Il dato segna un forte aumento rispetto al 20% del 2015

Motori Eco Mobilità
Chiudi archivio (ANSA) archivio

Il 60 per cento degli autobus in circolazione in Cina sono stati sostituiti con vetture elettriche, un dato in aumento rispetto al 20 per cento rilevato nel 2015, grazie alla spinta verso le fonti di energia pulita in corso nel Paese, il maggior mercato mondiale per i veicoli ecologici, settore che mantiene una solida crescita. E' quanto emerge dai dati divulgati dal ministero cinese dell'Ecologia e dell'Ambiente.
    Gli sforzi profusi in questo senso dal Paese sono stati evidenziati nell'ambito di una revisione del sistema di trasporto con modalità maggiormente rispettose dell'ambiente durante il 13/mo Piano quinquennal (2016-2020) che ha comportato l'adozione di nuovi veicoli alimentati da fonti di energia pulite e la graduale eliminazione dei collegamenti ad elevato consumo di combustibili fossili.
    Il mese scorso, le vendite complessive di autovetture per il trasporto passeggeri sono aumentate in Cina dell'8% su base annua fino a raggiungere le 2,09 milioni di unità, mentre le vendite di veicoli ecologici sono cresciute del 67,7% fino a 138.000 unità.
    Vantando il maggior inventario al mondo di vetture a nuova energia, in Cina si conclude il 55% delle vendite globali del settore. (ANSA-XINHUA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Dpcm: Massari, la ristorazione è fondamentale

Critiche dal maestro pasticciere bresciano al provvedimento

Terra & Gusto Business
Chiudi Iginio Massari (ANSA) Iginio Massari

MILANO - "Con questo ultimo provvedimento la pasticceria pare meno colpita, ma non dobbiamo scordare che abbiamo completamente perduto il tempo della Pasqua che, insieme al Natale, incidono per una percentuale molto elevata del fatturato annuale". Con queste parole esordisce il Maestro Iginio Massari il piu' celebre pasticciere al mondo. "Il problema pero' rimane per i colleghi della ristorazione che e' un settore gia' particolarmente attenzionato all'igiene rispetto ad altri settori commerciali meno penalizzati. Non possiamo scordare poi che la ristorazione fa da volano a una filiera essenziale per la nostra economia e per l'intero sistema Paese" conclude Massari.

"Sono comunque critica. Dal mio punto di vista - aggiunge Debora Massari Tecnologa Alimentare, membro del cda della Iginio Massari Srl e maestro AMPI - il rispetto cosi' attento e scrupoloso delle regole fondamenti di distanziamento, di igiene ed il mancato assembramento avrebbero, a parer mio, giustificato il mantenimento pieno degli orari di apertura e di accesso dei clienti. La ristorazione e' stata, io credo, l'ambito commerciale e imprenditoriale maggiormente penalizzato e, a differenza di altri settori, non incide e non impatta sul trasporto pubblico ma esclusivamente su quello privato".

"Attendo con fiducia ma con timore - aggiunge Nicola Massari anch'egli membro del cda della Iginio Massari Srl - gli interventi economici di sostegno che sono stati oggi annunciati. Confido che non siano risibili quanto i precedenti. Da ultimo spero che i provvedimenti odierni consentano di vivere, con slancio e liberta' , il tempo del prossimo Natale: ne ha necessita' il tessuto imprenditoriale, i collaboratori, le famiglie e la societa' tutta".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ceo Menarini, in Italia grandi capacità di innovazione

Compagnia al lavoro anche su Covid, presto primi anticorpi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi

 L'Italia ha grandi capacità di innovazione, che daranno i loro frutti anche nella lotta contro il Covid. Lo ha affermato durante un forum all'ANSA Elcin Barker Ergun, Ceo del gruppo Menarini, arrivata da un anno alla guida della compagnia dopo un'esperienza di diversi anni a Boston.

 


    "Sono rimasta davvero molto impressionata dalle capacità italiane in termini di innovazione e scienza - ha affermato - e tra l'altro è così che siamo riusciti a portare gli anticorpi in Italia e non solo. Ha dato i suoi frutti grazie alle incredibili capacità accumulate negli anni nella valle di Siena e pertanto credo che l'Italia non sia da meno, in termini di capacità, rispetto ad altre parti del mondo".
    Entro il 2021 il gruppo Menarini potrebbe fornire ai pazienti degli anticorpi monoclonali contro il virus Sars-Cov-2. "Abbiamo una filiera produttiva per le terapie oncologiche in cui gli anticorpi monoclonali svolgono un ruolo importante e la produzione, il processo, la tecnologia che c'è dietro, sono stati sviluppati da noi, nel nostro stabilimento di biotecnologie di Pomezia - ricorda Barker Ergun -. Noi abbiamo intrapreso una partnership con Tuscany Life Sciences (TLS). Gli anticorpi provengono dagli ospedali italiani e in pratica vengono elaborati per eseguire i primi esperimenti che alla fine saranno trasferiti a noi, nelle nostre strutture con tecnologie di clonazione, dove produrremo il materiale per i trial clinici.
    Il piano è quello di andare molto veloci nell'esecuzione dei trial clinici, all'inizio del prossimo anno, per fornirli ai pazienti il più rapidamente possibile, entro il 2021". 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Fca-Psa: verso decisione positiva dell'Ue sulla fusione

Da Antitrust giudizio positivo su proposte delle due aziende

Motori Industria
Chiudi Fca-Psa: verso decisione positiva Ue su fusione (ANSA) Fca-Psa: verso decisione positiva Ue su fusione

L'autorità antitrust europea potrebbe anticipare il via libera alla fusione tra Fca e Psa.
    Secondo fonti finanziarie avrebbe giudicato positivamente le proposte presentate da Fca e Psa. Le due aziende non commentano l'indiscrezione.
    L'approvazione era attesa - secondo quanto aveva riferito l'autorità europea - entro il 2 febbraio. 


Fca-Psa: no comment Commissione Ue
La Commissione Ue "non commenta" le indiscrezioni su un possibile via libera anticipato alla fusione tra Fca e Psa e ricorda che "il termine provvisorio" per la decisione "è il 2 febbraio". Così una portavoce dell'esecutivo comunitario. Fonti europee ricordano comunque che ogni indagine antitrust segue un percorso a sé e non è possibile escludere quindi che la decisione possa arrivare con qualche giorno di anticipo sui termini previsti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Cagliari, operatori 118 stremati per attesa ambulanze

Foto postata da Società italiana sistema 118

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Dalla pagina Facebook della Società Italiana Sistema 118 (ANSA) Dalla pagina Facebook della Società Italiana Sistema 118

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - Gli operatori del 118 a Cagliari "stremati, bardati con tute protettive, costretti a code estenuanti davanti agli ospedali (in alcuni casi anche di 12 ore) in attesa che i pazienti dentro le ambulanze possano accedere ai Pronto Soccorso dell'isola". Questa l'immagine postata su Facebook dalla Società italiana Sistema 118, un'istantanea della grande mole di lavoro di questi giorni in ambito sanitario, anche a livello di servizi di prima emergenza.
    C'è chi, commentandola, evidenzia che occorrerebbero remunerazioni maggiori per gli operatori e chi evidenzia anche che c'è anche chi fa questo come volontario per il semplice desiderio di aiutare gli altri.
    Un'immagine che si aggiunge a quella, definita simbolo, scattata a un infermiere nella corsia del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna e postata su Facebook da Antonio Gramegna. "L'immagine- si legge - di tanti infermieri che stanno rivivendo lo stesso film di marzo". 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Covid: Ft, vaccino Oxford stimola risposta in anziani

Confermata produzione anticorpi e cellule T già vista in giovani

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un lavoratore di AstraZeneca (archivio) (ANSA) Un lavoratore di AstraZeneca (archivio)

Il vaccino contro il Covid allo studio da parte dell'università di Oxford e di AstraZeneca sembrerebbe dare una forte risposta immunitaria negli anziani. Lo scrive il Financial Times, che anticipa i risultati del test clinico di fase 3 in corso.

Secondo il quotidiano, che cita 'due persone a conoscenza dei risultati', il vaccino stimola la produzione di anticorpi protettivi e di cellule T, una condizione necessaria anche se non sufficiente a stabilire l'efficacia e che non dà indicazioni sulla sicurezza. La risposta immunitaria è simile a quella già vista negli adulti tra 18 e 55 anni, già descritta a luglio. Anche questi risultati, riporta il Ft, saranno pubblicati a breve su una rivista scientifica. Il vaccino di Oxford, al cui sviluppo partecipa anche l'azienda italiana Irbm, è uno di quelli in fase più avanzata di sviluppo in questo momento, con i primi dati su sicurezza ed efficacia che sono attesi entro quest'anno. Il test negli Usa del vaccino è appena ripreso, dopo uno stop per l'analisi di alcuni effetti collaterali segnalati dall'azienda.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ford Bronco, con Filson in aiuto a forestali USA

Un fondo dedicato au Vigili del Fuoco e una versione dedicata

Motori Prove e Novità
Chiudi Ford Bronco, con Filson in aiuto a forestali USA (ANSA) Ford Bronco, con Filson in aiuto a forestali USA

Arriva un Bronco pensato per i vigili del fuoco statunitensi. Ford e Filson, marchio americano con una lunga storia legata alla vita all'aria aperta, hanno infatti annunciato che stanno unendo le forze per celebrare i vigili del fuoco e raccogliere fondi per aiutare a mantenere e preservare le risorse naturali e le foreste nazionali d'America. "Ford e Filson condividono una storia unica nell'appoggiare le squadre di vigili del fuoco forestali della nostra nazione da più di un secolo - ha detto Dave Rivers, marketing manager di Bronco - e nell'aiutarli ad accedere alle aree più impervie delle foreste.

 

 



Oggi, stiamo combinando questi punti di forza per sostenere coloro che proteggono le nostre risorse naturali, nonché contribuire a preservare le foreste della nostra nazione per le generazioni future". Le due aziende collaboreranno per raccogliere fondi a sostegno dei programmi di riforestazione della National Forest Foundation e promuovere la sensibilizzazione alla prevenzione degli incendi attraverso l'edizione limitata di Bronco, attrezzatura da Filson, e attraverso un veicolo Bronco Wildland Fire Rig, personalizzato e ispirato al modello del passato U.S. Forest Service di Bronco.

Il Bronco Wild Fund donerà anche due SUV Bronco a quattro porte modellati sul concetto del Wildland Fire Rig per sostenere le squadre antincendio forestali.

Dotato dell'iconica vernice Forest Service Green simile alla prima generazione U.S. Forest Service Bronco, il veicolo speciale include un serbatoio d'acqua nella parte posteriore ed elementi di design d'interni realizzati con i classici tessuti e accessori Filson.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Fiat Panda Sport, nuova versione dalla personalità dinamica

Anche per questo modello disponibile il Mild Hybid da 70 Cv

Motori Prove e Novità
Chiudi Fiat Panda Sport, nuova versione dalla personalità dinamica (ANSA) Fiat Panda Sport, nuova versione dalla personalità dinamica

Fiat Panda, una delle auto più importanti nella storia di Fiat e che da 40 anni è sinonimo di simpatia, semplicità d'uso e versatilità, amplia la propria gamma con il debutto della versione Sport. Ora l'offerta per il mercato italiano - con un listino che parte dal prezzo promozionale di 8.200 euro, grazie agli ecoincentivi statali in caso di rottamazione e abbinato al finanziamento di FCA Bank - si declina in cinque allestimenti che rappresentano le tre nuove anime del modello: Panda, City Life, Sport, City Cross e Cross, quest'ultima anche con trazione 4x4. Tra queste la nuovissima Panda Sport è destinata ad un cliente giovane, incline a uno stile di vita dinamico e che apprezza la forte personalità di questo modello che completa la 'famiglia Sport' di Fiat che annovera già diversi modelli. Un versione che è immediatamente riconoscibile grazie ad elementi estetici fortemente distintivi, come i cerchi in lega Sport da 16 pollici con finitura bi-colore e coprimozzo in nero e rosso. Ma anche grazie alle maniglie e le calotte degli specchi in tinta carrozzeria. Quest'ultime a richiesta possono essere di colore nero lucido in abbinamento col tetto nero (optional).


Specifici di questo modello anche l'esclusivo logo Sport cromato sulla fiancata sopra l'indicatore di direzione e la disponibilità della inedita livrea Grigio Opaco.

Una caratterizzazione, quella della Panda Sport, che si ritrova all'interno dove risaltano la nuova plancia di colore titanio, i pannelli porte specifici in eco-pelle, l'inedito imperiale nero e i nuovi sedili con rivestimento in tinta grigio scuro, i dettagli in tecno-pelle, le fasce laterali in tessuto e cuciture rosse. E per il cliente che vuole una immagine ancora più grintosa, Nuova Panda Sport può essere dotata, a richiesta, dell'inedito Pack Pandemonio - chiaro tributo all'omonimo kit lanciato nel 2006 sulla Panda 100 HP - che include le pinze freni rosse, vetri oscurati e l'inedito volante in tecno-pelle con cuciture rosse. Tra le dotazioni offerte di serie si segnala anche la nuova radio Touchscreen da 7 pollici con sistema digitale DAB, predisposizione Apple CarPlay e compatibilità Android Auto.

Quello che debutta nella Sport - e che si ritrova in tutte le altre Panda - è un innovativo sistema con display touchscreen a colori da 7 pollici che permette un facile integrazione dello smartphone, quest'ultimo posizionabile nel pratico alloggiamento sopra la radio. Gli utenti possano così effettuare chiamate, accedere alla propria musica, mandare e ricevere messaggi, avere indicazioni stradali ottimizzate secondo le condizioni del traffico, e molto altro ancora rimanendo sempre concentrati sulla strada.

Anche Panda Sport, come tutte le altre versioni, può essere richiesta con il nuovo propulsore Mild Hybrid che è ora disponibile su tutta la gamma, in modo da offrire a tutte le fasce di utenza una motorizzazione ibrida efficiente, compatta, leggera e accessibile. In sintesi, la miglior soluzione per una city-car, coerente con l'approccio Fiat che è sempre stata pioniera nella tecnologia e innovatrice nella mobilità e ora sempre più sostenibile. La motorizzazione Mild Hybrid a benzina abbina il nuovo motore 1.0 a 3 cilindri della famiglia Firefly, da 70 Cv - conforme alla normativa Euro 6D Final - ad un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) che permette di recuperare energia in fase di frenata e decelerazione, immagazzinarla in una batteria al litio da 11 Ah di capacità, e sfruttarla, con una potenza di picco di 3,6 kW, per riavviare il motore termico dopo uno stop in marcia e per assisterlo in fase di accelerazione. Rispetto al propulsore 1.2 Fire da 69 Cv, la motorizzazione Mild Hybrid consente - anche grazie al nuovo cambio a 6 marce - l'abbattimento di consumi e di emissioni di CO2, sino al 30%, garantendo le stesse prestazioni, assicurando inoltre un confort molto elevato, anche durante il riavvio. Il sistema BSG consente infatti che il motore termico si riavvii in modo estremamente silenzioso e senza vibrazioni nelle fasi di arresto e riavvio. Nuova Panda Hybrid offre tutti i vantaggi dell'omologazione come veicolo ibrido e assicura, a seconda delle normative, una serie di agevolazioni quali libertà di accesso e circolazione nei centri urbani, riduzione del costo del parcheggio e agevolazioni fiscali.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mattarella, la ricerca vincerà la pandemia di Covid

E' importante sostenerla

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi E' importante sostenerla (fonte: ckstockphoto/Pixabay) (ANSA) E' importante sostenerla (fonte: ckstockphoto/Pixabay)

"Questo appuntamento ci conferma quanto importante sia la consapevolezza che nessuno di noi è estraneo al dovere di sostenere e di incoraggiare la ricerca per poterne poi condividere i risultati. La ricerca vincerà sulla pandemia da Covid". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca". "Il Covid sarà sconfitto dalla ricerca di terapie sempre più efficaci, del vaccino".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Autovie Venete: chiuso tratto in A4 per riasfaltatura

Tra Latisana e Portogruaro, intervento programmato

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Il tratto autostradale della A4 tra Latisana e Portogruaro è stato chiuso alle 11 di questa mattina per il completamento di lavori di riasfaltatura del manto stradale per lo scatolare idraulico. Si tratta di un intervento cominciato sabato sera, dunque programmato, che, a causa del maltempo, sono stati anticipati. Autovie Venete ha reso noto che la chiusura, "per alcune ore", comprende anche l'accesso allo svincolo di Latisana in direzione Venezia e che è dovuta al completamento di lavori di posa di uno scatolare idraulico. I lavori erano programmati per motivi di sicurezza "per evitare il cedimento del sedime stradale". In realtà il cantiere si "sarebbe dovuto effettuare nel corso della notte ma considerato il rischio di un peggioramento delle condizioni atmosferiche (la pioggia avrebbe infatti reso impossibile le operazioni di asfaltatura del manto stradale) si è resa necessaria d'urgenza la chiusura di alcune ore nel corso della mattinata di oggi".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Bmw R 18, c'è anche la versione Classic

Rispetto a sorella essenziale, c'è parabrezza e sella passeggero

Motori Due Ruote
Chiudi Bmw R 18, c'è anche la versione Classic (ANSA) Bmw R 18, c'è anche la versione Classic

La nuova R18 di BMW si presenta anche in versione Classic. Dopo aver presentato la 'First Edition' della sua nuova cruiser, per BMW Motorrad è ora tempo di svelare la seconda arrivata in questa nuova famiglia di modelli. La nuova BMW R 18 Classic, a differenza della R 18 più essenziale nello stile, dispone di un grande parabrezza, della sella per il passeggero, così come delle borse, di fari aggiuntivi a LED e di una ruota anteriore in formato 16 pollici.


Protagonista rimane il possente motore boxer bicilindrico di nuova progettazione, già soprannominato 'Big Boxer'. L'aspetto imponente e la tecnologia rispecchiano la continuazione dei motori boxer tradizionali raffreddati ad aria e quello utilizzato dalla R 18 è il più possente boxer bicilindrico mai usato nella produzione di moto, con una cilindrata di 1802 cc.

La potenza massima è di 67 kW (91 CV) a 4750 giri/min. Da 2000 a 4000 giri/min sono sempre disponibili più di 150 Nm di coppia e questa essenziale potenza di spinta si fonde con un suono pieno e vibrante. Il telaio in acciaio con struttura a doppia culla e forcellone posteriore con asse di trasmissione passante, producono l'effetto di un telaio rigido. Come la leggendaria BMW R 5, il forcellone posteriore circonda l'asse di trasmissione posteriore tramite giunti bullonati. Gli elementi delle sospensioni delle nuove BMW R 18 Classic e R 18 sono volutamente privi di opzioni di regolazione elettronica. Al contrario, una forcella telescopica e un sistema di sospensione centrale montato direttamente con ammortizzazione progressiva e precarico della molla regolabile assicurano un controllo superiore delle ruote e un piacevole comfort. R 18 Classic e R 18 sono caratterizzate da un posizionamento delle pedane poggiapiedi in posizione centrale, dietro i cilindri, tipica di BMW e che consente anche una posizione di guida rilassata e attiva per migliore controllo della moto. Le nuove R 18 Classic e R 18 sono state pensate fin dalle prime fasi di progettazione, per una facile customizzazione, con un telaio posteriore facilmente rimovibile e un set di componenti verniciati che si possono smontare senza problemi. Per gli accessori e il programma di personalizzazione delle nuove R 18 Classic e R 18, BMW Motorrad collabora con Roland Sands Design e altri celebri fornitori, tra cui il produttore statunitense Mustang Seat, per offrire versioni diverse di selle di alta qualità realizzate a mano, oltre Vance & Hines per l'impianto di scarico.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ricciardi, misure del Dpcm non sono sufficienti

Sileri: non pienamente d'accordo sul provvedimento

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Due donne con la mascherina sul lugomare a Napoli (ANSA) Due donne con la mascherina sul lugomare a Napoli

"Le misure contenute nell'ultimo Dpcm sono un passo avanti, ma non sufficiente per affrontare la circolazione del virus in questo momento", ha detto il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi nel programma Omnibus de La7. "Le misure - ha aggiunto - vanno prese in modo proporzionato alla circolazione del virus e il virus in questo momento in alcune aree del nostro Paese dilaga incontrollato".

IL TESTO DEL DPCM

Sui dati a supporto della decisione politica di chiudere palestre e piscine, il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri immagina che "siano in possesso del Comitato tecnico scientifico ma io non li ho visti", ha detto a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. "I dati vengono presentati tra il giovedì e il venerdì ma l'analisi accurata delle varie attività divisa per settore immagino sia in seno al Cts, io ricevo delle analisi generali - continua Sileri - Al Cts e all'Istituto Superiore di Sanità arrivano i dati prodotti dalle Regioni, immagino abbiano tutte le attività di contatc tracing che consentano di capire dov'è l'origine del contagio e stabilire i rischi stimati".

"La prima urgenza ora - ha scritto Sileri in un tweet - è abbassare la curva del contagio. Il #Dpcm va in questo senso e ha varato misure proporzionate all'aumento dei casi. Ma non dobbiamo avere paura: è un provvedimento transitorio. Una volta addolcita la curva queste necessarie misure saranno superate".

Le misure contenute nel nuovo Dpcm "danno un colpo al cerchio e uno alla botte tra salute ed economia ma non arrivano al punto giusto, perchè continuano ad aumentare i contagi e i morti". Così Silvio Garattini, presidente dell'Istituto Mario Negri di Milano, commenta all'ANSA il nuovo provvedimento. "I giovani non fanno il necessario per proteggersi - continua - e c'è un eccesso di sovrapposizione tra Governo, Regioni e Comuni, fanno tutti quello che vogliono. Mi pare che non ci sia una giusta percezione del problema, c'è chi dice di stare tranquilli e chi di stare attenti. Ma la verità è che bisogna stare attenti e adottare tutte le misure di prudenza necessarie".

"Non ho mai fatto polemica, ma questo provvedimento non ci voleva, e facciamo fatica a farlo accettare. Faccio appello al Governo perché lo riveda". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, a proposito dei contenuti del nuovo Dpcm. "Non ci sono dati di sanità pubblica - ha aggiunto - che dimostrino che ristoranti o palestre siano responsabili dell'infezione. Avevo chiesto la chiusura alle 24.00, poi il punto caduta era stato fissato alle 23.00, ma neanche questo; chiudere alle 18.00 vuol dire farli chiudere per sempre. Sono realtà che hanno rispettato in maniera ossequiosa le linee guida, senza focolai o comportamenti delinquenziali da parte degli imprenditori. Non ne faccio un discorso paternalistico, hanno avuto coraggio di investire e di adeguarsi alle linee guida", ha concluso.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ecco EQV, il monovolume premium 100% elettrico di Mercedes

Totale silenzio per viaggi in top class con oltre 400km di autonomia

Motori Prove e Novità
Chiudi Ecco EQV, il monovolume premium 100% elettrico di Mercedes (ANSA) Ecco EQV, il monovolume premium 100% elettrico di Mercedes

La versalità e la comodità della Classe V abbinata ai vantaggi della propulsione 100% elettrica.


E' EQV, l'ultimo nato della famiglia Mercedes EQ, il primo monovolume premium con trazione completamente elettrica della Casa di Stoccarda.

Presentato al salone di Francoforte lo scorso settembre 2019, ANSA Motori ha potuto provarlo nei giorni scorsi saggiandone le notevoli potenzialità sia nel traffico cittadino che nei percorsi extraurbani. Capace di una autonomia di oltre 400km, EQV può ospitare fino ad 8 passeggeri ed è un vero e proprio salotto viaggiante nel silenzio più assoluto. Si fa apprezzare sia come vettura per famiglie ed il tempo libero sia come company car di rappresentanza o come shuttle dedicato agli hotel. Notevole anche la capacità del bagagliaio che può arrivare ad un volume di carico fino a 1.410 litri.

EQV offre tutto il piacere di guida di cui e' capace una vettura elettrica a batteria: sviluppa, infatti, una coppia massima di 362 Nm, che garantisce una ripresa particolarmente brillante. Il motore elettrico eroga una potenza massima di 150 kW (204 CV) ed una potenza continua pari a 70 kW (95 CV).

L'energia elettrica e' fornita dalla batteria agli ioni di litio raffreddata ad acqua con una capacita' utilizzabile di 90 kWh.

La ricarica della batteria passa dal 10 all'80% in appena 45 minuti con una stazione a ricarica rapida. Grazie alla sua velocità massima di 160km/h, la monovolume assicura prestazioni apprezzabili anche al di fuori dei centri urbani.

EQV e' integrata in un ecosistema di mobilita' elettrica composto da navigazione intelligente con gestione attiva dell'autonomia e servizi ed app basati sul cloud. La funzione di unita' di comando centrale e' affidata al sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience). All'interno, EQV offre lo stesso livello di versatilita' e funzionalita' della Classe V, il modello gemello equipaggiato con un motore di tipo convenzionale, poiche' la batteria e' installata nel pianale in posizione protetta, presentando cosi' un baricentro ottimale con il minimo ingombro. Le sospensioni pneumatiche Airmatic con regolazione automatica del livello (disponibili a richiesta) aggiungono una dose extra di comfort di guida.

Tutti i display e le impostazioni EQ possono essere gestiti nel menu EQ MBUX tramite il touchscreen da 10,25'' ad alta risoluzione. È possibile, ad esempio, attivare la preclimatizzazione, adattare le impostazioni di ricarica e gestire la navigazione con le funzioni Electric Intelligence e Mercedes me Charge che consente l'accesso alle stazioni di ricarica pubbliche di oltre 300 gestori. Prima di iniziare l'operazione di ricarica, il cliente registrato si identifica tramite l'MBUX, l'app Mercedes me o la tessera di ricarica Mercedes me Charge: tutto il resto, compreso il processo di pagamento, viene gestito automaticamente.

Nel presentare EQV, Marcus Breitschwerdt, responsabile mondo per i vans Mercedes, ha sottolineato che la casa di Stoccarda ha intenzione per i prossimi 10-20 anni di espandere il settore dei van "perche' riteniamo che questo tipo di veicoli per il trasporto delle persone o delle merci, finora demandato solo ai veicoli diesel, debba avere una mobilita' rispettosa dell'ambiente e non solo nelle citta'. Per questo - ha spiegato Breitschwerdt - abbiamo lanciato l'eVito, ideale per medie percorrenze con una autonomia di 150km, e l'eSprinter che e' dotato di due batterie in modo che l'acquirente abbia la possibilita' di scegliere se privilegiare la capacita' di carico o l'autonomia. Con il modello successore del Citan, dedicato al settore professionale, e con la Classe T, concepita per i clienti privati, prossimamente arricchiremmo la nostra gamma di prodotti anche con piccoli van elettrici a batteria. Stiamo continuamente espandendo e consolidando la nostra posizione di leader sul fronte della mobilita' elettrica''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Dpcm: Cotarella, penalizzato ancora il mondo del vino

Per il presidente Assoenologi 'chiusura alle 18 è un duro colpo'

Terra & Gusto Vino
Chiudi Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e imprenditore umbro (ANSA) Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e imprenditore umbro

ORVIETO (TERNI) - "La chiusura dei ristoranti alle ore 18 è un duro colpo che penalizza fortemente ancora una volta il mondo del vino": a dirlo all'ANSA è Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e imprenditore umbro del settore. "Comprendiamo molto bene il difficile momento che si sta vivendo con la nuova ondata di casi Covid - aggiunge - ma il nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rischia seriamente di mettere la parola fine a tante attività commerciali dislocate sul territorio nazionale, con riflessi drammatici per l'economia italiana".

"Per il settore che rappresento - dice ancora Cotarella - la contrazione dei consumi sarà inevitabile e il tutto avviene nel momento in cui si stava tentando di rimettere in moto il sistema dopo il lockdown di primavera. Al governo chiediamo di rivedere certe decisioni anche perché si fa fatica a comprendere perché alcune attività debbano chiudere alle 18 nonostante rispettino tutte le normative vigenti anti Covid".

"Se il decreto, in virtù dell'aumento espositivo dei contagi, non potrà essere rivisto - conclude il presidente di Assoenologi - chiediamo che almeno il governo sostenga economicamente fin da subito i produttori di vino, oltre che i ristoratori e tutti gli imprenditori penalizzati dal Dpcm, per garantire loro almeno la sopravvivenza".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

A25, chiusura notturna alternata rampe Bussi/Popoli

Dalle 22 di lunedì 26 alle 6 di martedì 27 ottobre

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

La concessionaria Strada dei Parchi comunica che, per urgenti lavori di manutenzione, dalle ore 22 di lunedì 26 ottobre alle ore 6 di martedì 27, sarà disposta l'interdizione al traffico dello Svincolo di Bussi/Popoli in alternanza della rampa di entrata in autostrada A25 in direzione Roma/L'Aquila e della rampa di uscita dall'autostrada A25 con provenienza da Pescara/A14.
    Conseguentemente, nei giorni e orari sopraindicati, per i veicoli provenienti da Pescara è consigliata l'uscita alla svincolo di Casauria/Torre de' Passeri, mentre per i veicoli diretti a Roma/L'Aquila/Teramo è consigliata l'entrata allo svincolo di Pratola Peligna/Sulmona. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


Medici base, a breve team per tamponi a casa nel Lazio

Bartoletti, a soggetti con sintomi febbrili, per tutela fragili

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Scuola: tamponi a Gorgonzola (ANSA) Scuola: tamponi a Gorgonzola

"Entro la prossima settimana dovrebbero essere operativi nel Lazio dei team di azione rapida con le unità Usca ed i medici di famiglia, che andranno subito al domicilio dei pazienti con sintomi febbrili per effettuare tamponi rapidi". Ad annunciare la misura all'ANSA è il vice segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) Pier Luigi Bartoletti. L'obiettivo, afferma, "è anche la tutela dei soggetti più fragili".

   La misura, spiega Bartoletti, "sarà rivolta ai soggetti contatti stretti di positivi che sono in isolamento e non possono recarsi nei drive in per i tamponi. Alla comparsa di sintomi febbrili, potranno contattare il medico di famiglia e l'obiettivo è di attivare i team per i tamponi rapidi a casa in tempi stretti". Ciò, ha concluso, "anche per mettere in sicurezza i soggetti fragili e gli anziani conviventi, perchè se il soggetto con febbre risulta positivo potrà essere subito isolato ed eventualmente trattato".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Il Dna dei gatti aiuta a capire le malattie umane

Pronta la mappa più aggiornata

Scienza & Tecnica News
Chiudi Pronta la mappa aggiornata del Dna dei gatti. (fonte: Dafne Patitucci) (ANSA) Pronta la mappa aggiornata del Dna dei gatti. (fonte: Dafne Patitucci)

Potrà aiutare a capire molte malattie umane, oltre a quelle dei felini, la mappa più aggiornata del Dna dei gatti. E' stata pubblicata sulla rivista PLOS Genetics dall’Università del Missouri e della Texas A&M University, entrambe negli Stati Uniti.

Gli autori della ricerca hanno mappato il patrimonio genetico di un esemplare di gatto abissino, caratterizzato dal pelo di colore rosso-cannella, riuscendo a individuare nuove varianti del Dna legate a diverse malattie dei felini. Hanno quindi confrontato le sequenze di Dna del gatto abissino con 54 mappe genetiche conservate nell’archivio del Dna dei felini, una sorta di Progetto genoma del Dna dei gatti. In questo modo è stato possibile  individuare delle varianti genetiche finora sconosciute, alcune delle quali sono coinvolte in malattie umane, fra le quali alcune forme di nanismo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Dai tacos spaghetti ai mac cheese tutte le paste più pazze del mondo

Italian sounding, come il mito della pasta viene stravolto all'estero

Lifestyle Food
Chiudi Mac and CHeese burger, nuova passione americana foto iStock. (ANSA) Mac and CHeese burger, nuova passione americana foto iStock.

Tutti amiamo la pasta, ma sappiamo veramente tutto sull'origine e la storia? E all'estero come, è il caso di dire la stravolgono?
Una leggenda vuole che la pasta sia un’invenzione culinaria asiatica, portata a Venezia nel 1295 da Marco Polo al termine di uno dei suoi viaggi lungo la Via della Seta: un aneddoto completamente falso. Si tratta infatti di una storia creata da zero nel 1920 da un produttore americano di pasta italiana, alla ricerca di una narrazione. La vera origine della pasta si dice sia mesopotamica, i cui trattati culinari la evocavano già nel 1700 a.C. Indipendentemente dalla paternità, la pasta è un piatto irrinunciabile per la maggior parte degli italiani, che ne consumano in media 23 kg ogni anno.
Il successo della pasta è però globale e va sempre più di moda anche all’estero, anche se a volte le ricette subiscono delle modifiche “sorprendenti”. È il fenomeno dell’Italian sounding, ossia la denominazione di prodotti con parole italiane o che ricordano l’italiano con il fine di renderli più appetibili ma che con la nostra tradizione hanno davvero ben poco e anche negli ingredienti. Per questo la app di lingue Babbel ha stilato una lista delle curiosità linguistiche legate a questo alimento e alle ricette più sorprendenti che vengono sperimentate all’estero.
Il successo internazionale di questo piatto è testimoniato dal fatto che nella maggior parte dei paesi del mondo la parola “pasta” non viene tradotta. Ci sono tuttavia delle eccezioni: in francese “pasta” si traduce con “pâte”, in portoghese si usa “massa”, in greco “zymapika”, mentre in russo il termine migliore per farsi capire al ristorante è “паста”. In Repubblica Ceca si dice invece “testoviny”, in ungherese il termine corretto è “tészta”, mentre “makarna” è l’equivalente turco. In Spagna attenzione agli equivoci: “pasta” significa anche “denaro”, il che da spesso luogo a simpatiche incomprensioni.
Alcune tipologie di pasta risultano inoltre innaturali o molto difficili da pronunciare per chi non parla italiano, venendo quindi storpiate: succede con le fettuccine e le linguine, a cui gli stranieri sostituiscono la vocale finale chiamandole “fettuccini” e “linguini”; oppure con le lasagne, gli gnocchi o le tagliatelle, che presentano le formule -gn e -gl, poco utilizzate nei paesi non latini.

Paste Pazze
Negli Stati Uniti il “maccheroni al formaggio” è uno dei piatti di pasta più apprezzati. È talmente popolare da essere diventato un sandwich: si chiama Mac and Cheese Sandwich e consiste in un toast ripieno di pasta al formaggio. Troppi carboidrati? Si può sperimentare il Mac And Cheese Bun Burgers: è come un hamburger, ma al posto del pane si usano due dischi di pasta al formaggio impanati e fritti. In Messico si stanno diffondendo sempre più i tacos spaghetti, ovvero tacos ripieni di spaghetti con salsa al pomodoro piccante e polpette. Le penne alla russa sono invece un classico della cucina italo-americana. Anche in questo caso la ricetta è poco “italo” e molto “americana”, visto l’abbondante utilizzo di bacon, panna e, ovviamente, vodka.
Anche per dessert
Robicelli’s Bakery, una pasticceria di Brooklyn, ha inventato la nutellasagna, ovvero le lasagne alla nutella. È un dolce in cui il ragù viene sostituito da un mix di nutella, ricotta e marshmallow che danno vita ad un curioso esperimento di pasticceria. Anche in Italia un noto produttore ha provato in passato a unire cioccolato e pasta all’uovo introducendo sul mercato i ravioli al cioccolato, che sono però rapidamente spariti dagli scaffali a causa del loro insuccesso commerciale. Per provarli oggi bisogna andare in Inghilterra, dove sono serviti in molti ristoranti.

Ogni pasta ha il proprio nome
La cucina è il regno della fantasia e il genio gastronomico è sbocciato per inventare diverse forme di pasta, ognuna con il proprio nome. Alcuni di questi hanno un equivalente straniero che ne racconta la geometria: ad esempio in Inghilterra le penne vengono chiamate “pasta quills”, ovvero “aculei di pasta”, mentre in francese i bucatini sono chiamati “spaghettis creux”, ovvero “spaghetti cavi”. In Spagna invece alcuni nomi sono stati adattati al vocabolario locale: i taglierini si chiamano “tallarines”, gli gnocchi sono detti “ñoquis”, lasagna si traduce con “lasaña” mentre i maccheroni prendono il nome di “maccarrones”. 

Infine ci sono casi un cui il nome adottato all’estero si riferisce direttamente agli ingredienti o al luogo di provenienza del tipo di pasta. È il caso del tedesco “parmaschinkentortelloni”, termine usato per indicare i tortelloni, che vengono preceduti dalla parola “parmaschinken”, ovvero prosciutto di Parma. Lo stesso vale per l’equivalente francese di orecchiette: si può dire “les petites oreilles des Pouilles” (traducibile come “le piccole orecchie della Puglia") o, in maniera più generica, “les pâtes fraîches des Pouilles” (traducibile come “le paste fresche della Puglia”).

Lo strano caso dei Maccheroni
Pochi cibi sono universalmente riconosciuti come i maccheroni. E sono ancor meno quelli con un’etimologia ugualmente controversa. Per alcuni la parola maccheroni deriva dal latino “maccare”, ovvero “schiacciare”. Per altri invece l’origine è greca e deriverebbe dal termine “makaria”, un piatto costituito da un impasto di farina d’orzo e brodo. I più poetici scelgono un'altra parola greca, ovvero “makar”, che significa “beato, felice”. Furono i napoletani a porre fine ad ogni equivoco: con maccheroni iniziarono ad indicare solo e soltanto la pasta lunga trafilata, di cui erano stati grandi consumatori sin dal 1600. Da allora i maccheroni sono diventati un simbolo della società partenopea, tanto che la parola “maccarone” viene usata per provocare bonariamente una “persona imbranata”.
Non mancano però le varianti dialettali del termine maccheroni, in alcune regioni come il Veneto, per esempio, vengono chiamati “subioti”, dal dialetto “subiar” ovvero “fischiare” visto che, data la forma, ci si può soffiare dentro e fischiare.

I modi di dire tutti italiani e una curiosità business
La pasta è entrata ormai nei modi di dire di tutti i giorni. Gli italiani infatti, da grandi amanti della pasta e della convivialità, hanno coniato un termine unico e intraducibile: è il caso di “spaghettata”, quella gustosa mangiata di spaghetti che si fa in allegra compagnia. Un altro modo di dire è “dare le paste” e si usa in diversi ambiti per indicare quando una persona surclassa gli altri. La sua origine deriverebbe dal fatto che in caso di un netto tempo di distacco in una competizione sportiva si diceva scherzosamente che il vincitore avrebbe avuto il tempo perfino di cuocere le pastasciutte. Anche i sughi hanno la loro importanza e sono entrati nei modi di dire degli italiani. “Stare come il cacio sui maccheroni” ad esempio è una tipica espressione tutta italiani per affermare l’adeguatezza di una situazione, come nel caso della perfetta e gustosa combinazione di cacio e maccheroni. La pasta è entrata anche nel gergo lavorativo: con “spaghetti plot”, che letteralmente significa “una trama di spaghetti”, ci si riferisce ad un particolare metodo di rappresentazione dei dati.

Le ricette della “tradizione”
Il classico spaghetto al pomodoro e basilico è un piatto facile e gustoso. Nei paesi anglosassoni la ricetta più vicina alla versione italiana si chiama Spaghetti Marinara Sauce, ovvero “spaghetti alla salsa marinara”. In Francia sono invece apprezzati gli “spaghetti a la soupe” (letteralmente “zuppa di spaghetti”). Ma come fare quando non si ha il tempo per cuocere la salsa? Nessun problema, basta usare il ketchup per ottenere un risultato da lasciare a bocca aperta. E stomaco vuoto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Pasta, 5 ricette tipiche locali che (forse) non conosci

Sughi e formati regionali non ancora globalizzati

Lifestyle Food
Chiudi busiate alla trapanese foto iStock. (ANSA) busiate alla trapanese foto iStock.

Al ragù, al pesto, in bianco, all’uovo, ripiena, trafilata al bronzo e tirata al mattarello. La pasta è legata all’identità degli italiani come poche altre cose al mondo ed è considerata uno dei comfort food per eccellenza e uno dei piatti più goderecci della nostra tradizione culinaria. Molte ricette sono patrimonio nazionale altre lo sono diventate ma sono legate alle tradizioni locali a cominciare dalla amatriciana per citare una delle più universalmente note. Ma ce ne sono molte ancora legate al territorio e non ancora 'globalizzate'. Ecco alcuni esempi da eDreams, che varranno certamente una gita per conoscere anche questi luoghi quando l'emergenza Covid sarà alle spalle e torneremo a viaggiare anche per scoprire la cultura locale del cibo.

 Sardegna: malloreddus alla carlofortina

Nasce dall’incontro tra la materia prima sarda – il tonno, tipico della costa sud occidentale della Sardegna - e la cultura ligure, che ritroviamo nel pesto. Il condimento alla carlofortina, infatti, consiste nel condire la pasta, meglio se malloreddus sardi, con un sugo a base di tonno fresco, pesto e pomodorini. La ricetta prende il nome da Carloforte, un paesino sull’Isola di San Pietro, nell’arcipelago del Sulcis, che rimase disabitata fino al 1738, anno in cui giunse una comunità ligure proveniente da Tabarka, un’isoletta tunisina colonizzata da una famiglia originaria di Genova. Grazie alla politica di ripopolamento della regione del Re di Sardegna, Carlo Emanuele III, i tabarkini, stanchi delle continue incursioni dei pirati in Tunisia, si trasferirono a San Pietro e fondarono una nuova città che chiamarono Carloforte, dove si dedicarono alla pesca dei tonni, aprendo celebri tonnare. Dall’incontro tra due culture nasce questo condimento ancora poco conosciuto ma amatissimo per un primo, perfetto da gustare in riva al mare.

 Piemonte: i ravioles

Nel cuore del Gavi, un territorio che si estende al confine tra Piemonte e Liguria, la confraternita dell’Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gaviche custodisce preziosamente la ricetta di una delle paste più famose del territorio: i ravioles, una pasta ripiena che prende il nome dalla famiglia Raviolo. Originari del territorio, i membri di questa dinastia inventarono questo formato, costituito da una sottile sfoglia di pasta all’uovo ripiena di formaggio di capra ed erbe e servita in brodo. Oggi i Ravioles vengono preparati con carni bovine e suine, uova, formaggio, borragine e scarola e serviti con un sugo di carne, in scodella al vino oppure semplicemente lessati e conditi con formaggio grattugiato. Il Gavi è una zona che deve molto alla convergenza di due regioni piene di storia culinaria e per questo motivo un territorio ricco di tradizioni da esplorare e conoscere.

 Sicilia: le busiate con il pesto alla trapanese

Dalla assolata terra siciliana arriva un tipo di pasta dalla forma allungata che ricorda quella degli strozzapreti e si sposa benissimo con il pesto alla trapanese. Questo condimento originario di Trapani risente dell’influenza genovese che attraverso i traffici commerciali portò l’aglio, alla base del trito, sulle coste siciliane. Il pesto si completa aggiungendo all’aglio tritato mandorle, pomodori, basilico e olio extravergine d’oliva. Il trapanese, famoso per questo condimento, offre moltissime altre pietanze diventate iconiche nel panorama gastronomico italiano come il cous cous di pesce e ottime motivazioni per visitare una delle città più affascinanti della Sicilia e l’arcipelago delle Egadi antistante.

 Campania: la frittata di maccheroni

Vero e proprio comfort-food e ricetta di recupero per la pasta avanzata, la frittata di maccheroni - così infatti venivano chiamati gli spaghetti nel Sud Italia – è una pietanza tipica della cucina povera campana. A base di pasta già cotta e condita con uovo, formaggio e pepe, questa frittata è un piatto della cucina casereccia che fa riscoprire la bontà della pasta, anche il giorno dopo. A Napoli è considerata un must dello street food e si può trovare in rinomate rosticcerie o truck a bordo strada in numerose varianti, da quella classica a quella più elaborata come la versione con salsiccia e friarielli o pasta e patate. Perfetta da gustare mentre si fanno due passi nei vicoli del centro storico. 

Marche: vincisgrassi

Parente prossimo delle lasagne, i vincisgrassi machigiani sono un tipo di pasta al forno, composta da sfoglie di pasta all’uovo sovrapposte condite con un ragù a base di rigaglie di pollo e carne non macinata. La leggenda colloca la sua origine durante l’assedio della città nel corso delle guerre napoleoniche del 1799 quando una cuoca di Ancona lo preparò in onore del generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz, che vinse la guerra e rese celebre il piatto. Nella versione di oggi si è aggiunto come condimento la besciamella e nell’impasto della sfoglia il Marsala o il vino cotto, per accentuare la nota speziata. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Le mille stelle da cui Et potrebbe vedere la Terra

Pronto il catalogo completo, basato sui dati dei satelliti

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica del transito di un pianeta contro il disco della sua stella (fonte: ESO/L. Calçada) (ANSA) Rappresentazione artistica del transito di un pianeta contro il disco della sua stella (fonte: ESO/L. Calçada)

Se esistessero delle civiltà aliene, potrebbe osservare la Terra da una delle mille stelle più vicine, dalle quali e' possibile vedere il nostro pianeta transitare contro il disco del Sole. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters e coordinata dall'astronoma Lisa Kaltenegger, della Cornell University.

"Se degli osservatori fossero la' fuori a cercare, dai pianeti in orbita attorno a queste stelle, sarebbero in grado di vedere i segni della vita nell'atmosfera del nostro 'Pallido punto azzurro'", rileva Kaltenegger, citando il nome della foto scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1. Quanto a noi, ha aggiunto, "siamo in grado vedere le più luminose di queste stelle nel nostro cielo notturno senza l'aiuto di binocoli o telescopi".

La maggior parte dei mondi alieni scoperti finora e' stata trovata con la tecnica dei transiti, cioe' osservando il passaggio di questi pianeti contro il disco delle loro stelle. Di conseguenza i ricercatori si sono chiesti da quali stelle, utilizzando la stessa tecnica, un'eventuale civilta' aliena sarebbe in grado di cercare la vita sulla Terra. Le hanno quindi cercate nei cataloghi stellari ottenuti con i dati dei satelliti Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), della Nasa, e Gaia, dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Ne hanno così' individuate complessivamente 1.004, tutte entro la distanza di 326 anni luce. Di queste, 508 garantiscono un'osservazione della Terra contro il disco del Sole di almeno dieci ore. "Se - ha osservato Kaltenegger - stiamo cercando una vita intelligente nell'universo in grado di trovarci, abbiamo appena ottenuto la mappa stellare nella quale anche noi potremmo cercare di orientarci nella ricerca di un'eventuale civilta' aliena".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Giro d'Italia, Ineos Grenadier è un nuovo fuoristrada Gb

Vincitore ultima tappa Hart promuove inedito 4x4 duro e puro

Motori Attualità
Chiudi Giro d'Italia, Ineos Grenadier è un nuovo fuoristrada Gb (ANSA) Giro d'Italia, Ineos Grenadier è un nuovo fuoristrada Gb

Con la vittoria del 25enne Tao Geoghegan Hart nell'ultima tappa del Giro d'Italia 2020 anche il vastissimo pubblico italiano ha scoperto un nome - quello dell' Ineos Grenadier - che aveva debuttato in luglio nel mondo del ciclismo, in occasione del Tour de France, ma che era (ed è ancora oggi) praticamente sconosciuto come brand automobilistico. Dopo aver acquistato il noto team Sky Jim Ratcliffe, il re britannico della chimica che attraverso la Ineos realizza 60 miliardi di dollari di fatturato, ha infatti deciso di sfruttare alcune grandi prove ciclistiche (Tour de France, Vuelta a Espana, Giro d'Italia) per mostrare in anteprima il suo fuoristrada Grenadier. Così, alcuni esemplari dell'inedito 4x4 - dal look molto simile al Land Rover Defender - hanno percorso come auto di servizio i tracciati di queste grandi gare, inquadrati dalle telecamere durante le 'dirette' e soprattutto promozionali dalla presenza del logo e della scritta Ineos Grenadier sulle maglie della omonima squadra ex Sky. Le immagini diffuse dalla stessa Ineos Automotive descrivono il nuovo fuoristrada 'duro e puro' Grenadier, definito dallo stesso costruttore come un ''veicolo progettato per essere altamente capace, che va ovunque e che lavora sodo''. La somiglianza con il celebre 4x4 della Land Rover è stata, tra l'altro, 'legalizzata' alcuni mesi fa quando un tribunale ha stabilito - rigettando la richiesta di Land Rover - che la Ineos ha il diritto di utilizzare una forma che non è 'marchio di fabbrica'.

Un progetto, quello del Grenadier, in cui Jim Ratcliffe ha investito 600 milioni di sterline, attività promozionali ciclistiche escluse, e che prevede la fornitura di motori benzina e diesel da parte di Bmw. Ancora incerto il network industriale che comprende al momento una fabbrica a Bridgend nel South Wales (GB) ed una a Estarreja in Portogallo, ma a cui potrebbe aggiungersi lo stabilimento ex Smart ad Hambach, in Francia.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Balzo contagi, oltre 21mila in un giorno, 128 vittime

161mila tamponi, oltre 15mila meno di ieri

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Roma, folla in Via dei Condotti (ANSA) Roma, folla in Via dei Condotti

Nuovo balzo dei contagi per Covid che per la prima volta dall'inizio dell'emergenza superano quota 20mila in un giorno: secondo i dati del ministero della Salute sono stati registrati 21.273 nuovi casi nelle ultime 24 ore con 161.880 tamponi, oltre 15.700 meno di ieri. In calo invece l'incremento del numero delle vittime: 128 nelle ultime 24 ore (ieri erano 151) che portano il totale a 37.338

Netto aumento di casi positivi e di tamponi nelle ultime 24 ore in Campania che registra 2590 casi su 16906 tamponi esaminati: ieri erano 1718 positivi su 12.530 tamponi. 2.445 sono i casi sintomatici; 145 quelli sintomatici. Si fermano i decessi mentre 173 sono le persone che risultano guarite. Questo, invece, il report posti letto Covid su base regionale: Posti letto di terapia intensiva attivati: 227;; Posti letto di terapia intensiva occupati: 113; Posti letto di degenza attivati: 1.500; Posti letto di degenza occupati: 1.151.

Sono tornati sopra quota duemila in Piemonte i nuovi casi di positività al Covid. Oggi ce ne sono stati 2.287, il numero più alto dall'inizio della seconda fase dell'epidemia. Dei nuovi casi, 1.028 (il 45%) sono asintomatici.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Medici ospedalieri: 'La situazione è gravissima'

'Presto Rianimazioni sature. Il dpcm potrebbe non bastare'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un reparto di terapia intensiva in un ospedale di Napoli (ANSA) Un reparto di terapia intensiva in un ospedale di Napoli

 La situazione negli ospedali "è gravissima e assolutamente critica, con Pronto soccorso e reparti ormai intasati ed il 118 subissato di chiamate: con questo ritmo di contagi entro la seconda settimana di novembre si satureranno le terapie intensive, mentre sono già in grande sofferenza i posti nei reparti Covid ordinari e nelle sub-intensive". Lo sottolinea all'ANSA Carlo Palermo, segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed. Il nuovo dpcm, afferma, è "un punto di equilibrio tra esigenze economiche e sanitarie, ma potrebbe non bastare". 
 

Quello che si delinea attraverso le misure del nuovo dpcm, rileva Palermo, "è quasi un lockdown nei fatti ma se non dovessero esserci risultati concreti in termini di riduzione dei contagi, sarà allora inevitabile un lockdown totale". E' infatti "evidente che la pressione sugli ospedali sta diventando insostenibile, dal momento che - evidenzia - è praticamente saltata la possibilità di contenimento dell'epidemia attraverso i servizi territoriali". Questo perchè, rileva Palermo, "i tamponi non bastano, l'assistenza domiciliare è pressochè assente con le unità di medici Usca per le cure a casa che presentano problemi di organici, e con il sistema di tracciamento ormai impossibile dato l'altissimo numero di contagi". In questo contesto, conclude, "l'unico presidio al quale i cittadini si stanno rivolgendo in massa sono proprio gli ospedali, che sono però presi d'assalto anche da pazienti poco sintomatici che non avrebbero bisogno di cure ospedaliere o da cittadini che richiedono tamponi".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Speranza: 'Bisogna reagire subito per evitare numeri insostenibili di contagio'

Ministro della Salute: 'Per questo abbiamo firmato nuovo dpcm con le misure restrittive'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi ++ Speranza,situazione molto seria, alzare attenzione ++ (ANSA) ++ Speranza,situazione molto seria, alzare attenzione ++

 "Sono giorni difficili. La curva del contagio cresce nel Mondo. E in tutta Europa l'onda è molto alta. Dobbiamo reagire subito e con determinazione se vogliamo evitare numeri insostenibili. Per questo abbiamo firmato un nuovo DPCM con misure restrittive volte a ridurre le occasioni di contagio". Lo afferma su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza. 
   "Ogni scelta - afferma Speranza - comporta sacrifici e rinunce. Ne sono consapevole. Ma dobbiamo intervenire con fermezza se vogliamo contenere il virus nel tempo che manca all'arrivo di vaccini e cure efficaci e sicuri". "In primavera abbiamo dimostrato di essere un grande Paese. Ce la faremo anche questa volta, ma solo - conclude - con l'indispensabile contributo di tutti".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


Modifica consenso Cookie