Ford Bronco, test nel deserto in vista del lancio a New York

Suv tradizionale con motori benzina, futuro rivale di Wrangler

Motori Prove e Novità
Chiudi Ford Bronco, test nel deserto in vista del lancio a New York (ANSA) Ford Bronco, test nel deserto in vista del lancio a New York

Tutti i grandi costruttori sanno bene che, parallelamente al lancio di nuovi modelli elettrici - il cui mercato è ancora globalmente limitato, pur avendo un grande valore per il rispetto dell'ambiente - occorre anche supportare il business con modelli tradizionali, facili da vedere e utili per far crescere il fatturato. Ecco perché Ford, che ha appena lanciato il suv elettrico Mustang Mach-E, sta accelerando per far arrivare il nuovo Bronco 4x4 (modello tipicamente yankee, erede di un fuoristrada dal grande passato) sul mercato statunitense e, a seguire, in altri Paesi. Largamente anticipato con immagini di concept, versioni da gara per rally-raid e altri teaser, Ford Bronco è ora alle fasi finali del collaudo e - per poter affrontare l'esame della cosiddetta fotografia 'rubata ufficiale' - si traveste da pick-up con tanto di finto hard top sul finto cassone e di parafanghi allargati per finte ruote gemellate. Le immagini scattate nella Johnson Valley nel deserto californiano del Mojave (e diffuse dall'ufficio stampa dell'Ovale Blu) mostrano un off-road che non teme nessun tipo di ostacolo, grazie alla costruzione tradizionale e al sovradimensionamento delle parti più sollecitate. Bronco, per offrire queste capacità, avrà un telaio a longheroni separato dalla carrozzeria e sospensione posteriore con ponte rigido, come piace agli appassionati statunitensi di questa categoria di veicoli. E sotto al cofano ci saranno gli stessi motori del pick-up Ranger, cioè un 4 cilindri 2.3 turbo da 270 Cv e un V6 2.7 turbo da 325 Cv, tutti benzina.

Il lancio, anticipato rispetto ai programmi originari, potrebbe avvenire in occasione del New York Auto Show ad aprile, con la diffusione di un video teaser il 19 marzo. Il programma per questo nuovo modello, denominato internamente U725, prevede inzialmente una carrozzeria a 2 e 4 porte, dal design tradizionale e successivamente un pick-up, in modo da competere direttamente con la Jeep Wrangler/Gladiator. Previsto in seguito anche un Baby Bronco, forse denominato Sport, con design più da crossover e derivato dal suv Escape e quindi con scocca autoportante.

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Antartide, conclusa la traversata per controllarne la salute

Spedizione italo-francese

Ambiente & Energia Clima
Chiudi Campionamenti di neve nel percorso in trincea scavata a mano - Foto G. Larocca IPEV-PNRA (ANSA) Campionamenti di neve nel percorso in trincea scavata a mano - Foto G. Larocca IPEV-PNRA

Attraverso il deserto bianco, l'Antartide, per oltre un mese per raccogliere dati che aiuteranno a controllarne lo stato di salute e verificare che non sia in corso un processo di fusione. E' quanto ha fatto la spedizione italo-francese Eaiist (East Antarctic International Ice Sheet Traverse) organizzata dall'Istituto Polare Francese (Ipev) e dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra, finanziato dal Ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca e coordinato da Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) ed Enea. Alla ricerca hanno partecipato Consiglio francese delle Ricerche (Cnrs), Università Grenoble Alpes, e l'Ingv.  Obiettivo del progetto è la raccolta di dati che consentano la stima delle precipitazioni al centro del continente bianco, lungo un percorso mai battuto finora, e permettano agli scienziati la verifica dei risultati di alcuni modelli di circolazione atmosferica e una stima più attendibile del fenomeno dell’aumento del livello dei mari, attraverso lo studio degli archivi climatici raccolti.

Una fusione accelerata della calotta polare è già stata rilevata dalla comunità scientifica nelle zone costiere, ma alcuni modelli di circolazione atmosferica indicano che il riscaldamento potrebbe essere accompagnato da precipitazioni più intense sul continente bianco. Se questa ipotesi fosse vera, la perdita di massa della calotta glaciale potrebbe essere in parte controbilanciata dall'aumento di precipitazione nevosa e il fenomeno dell'aumento del livello dei mari potrebbe essere stimato in modo più accurato.

Per trovare le risposte la spedizione è partita il 7 dicembre 2019 dalla base italo-francese Concordia, sul plateau antartico, diretta verso Sud per raccogliere dati sulle precipitazioni, lungo un percorso mai battuto finora. Dieci i ricercatori che hanno affrontato la traversata, due dei quali italiani. Hanno percorso complessivamente 800 chilometri fino a raggiungere l'area delle grandi dune antartiche: superfici dall'apparenza vetrosa dove il ghiaccio è liscio e scoperto con ondulazioni su larga scala, invisibili a occhio nudo ma rilevabili da satellite. Oltre a raccogliere campioni di neve e carote di ghiaccio, i ricercatori hanno installato sei stazioni sismiche con sensori a larga banda e cinque stazioni Gps ed eseguito rilievi fotogrammetrici superficiali e georadar lungo un percorso di circa 1.200 chilometri, per lo studio dell'accumulo nevoso e la stratificazione nelle diverse aree attraversate.

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Jaguar-Land Rover taglia altri 500 posti in Gb

Nuovo colpo sull'industria su sfondo incertezze globali e Brexit

Motori Industria
Chiudi Jaguar Land Rover, 250 Nuovi Posti Lavoro a Halewood, GB (ANSA) Jaguar Land Rover, 250 Nuovi Posti Lavoro a Halewood, GB

Nuovo taglio di posti di lavoro nel settore automobilistico britannico: Jaguar Land Rover, storico marchio made in Uk da tempo controllato dal colosso indiano Tata, ha annunciato oggi l'esubero di 500 dipendenti nell'impianto di Halewood, vicino a Liverpool, nel nord-ovest dell'Inghilterra dove attualmente sono impiegate 4000 persone.
    Il gruppo ha motivato la decisione con la necessità di ottimizzare le proprie attività per far fronte alla concorrenza e alle sfide del mercato, negando stime di cali di vendite. Si tratta comunque del secondo taglio di personale annunciato in meno di un anno sullo sfondo dei contraccolpi causati al settore automobilistico dalle nuove regole restrittive europee sul diesel e da fenomeni globali come quelli relativi all'economia cinese, oltre che da questioni più squisitamente nazionali riconducibili nel Regno alle incognite del futuro post Brexit.
    Il sindacato Unite ha denunciato la mossa come "un altro duro colpo all'industria dell'automobile" nel Paese, già colpita dal parziale disimpegno di giganti come Ford o Honda.
   

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Bugatti annuncia 'interessanti soprese' nel corso del 2020

Non solo hypercar anche azione carbon neutral retroattiva a 2018

Motori Industria
Chiudi Bugatti annuncia 'interessanti soprese' nel corso del 2020 (ANSA) Bugatti annuncia 'interessanti soprese' nel corso del 2020

Dopo un 2019 dedicato a festeggiare il centenario dell'azienda e a soddisfare le richieste di una clientela numericamente esigua ma al top per capacità finanziarie e desiderio di esclusività assoluta, Bugatti affronta il 2020 con grande ottimismo o - per dirla con le parole dell'amministratore delegato Stephan Winkelmann ''guardando al futuro con uno scopo e un piacere''. L'azienda del Gruppo Volkswagen nel 2019 è stata di nuovo in grado di aumentare la produzione e anche di offrire veicoli Chiron più personalizzati ai clienti. Quest'anno, uscirà dalla fabbrica di Molsheim l'esemplare numero 1 della Divo, l'hypercar prima di una serie che che prevede la creazione di carrozzerie appositamente progettate per un telaio pre-esistente. ''Questo è un concetto che ha suscitato grande interesse - ha detto Winkelmann - e la serie limitata a 40 auto è andata esaurita ancor prima del suo debutto ufficiale''. Nel 2020, in vista dello stop alla produzione nel 2021, continuerà la fabbricazione della Chiron, di cui sono ancora disponibili meno di 100 delle 500 unità programmate. ''Il suo iconico W16 da 8,0 litri con potenza massima di 1.600 Cv - ha detto l'amministratore delegato di Bugatti - rimane l'epitome dell'ingegneria. Oltre alle sue incredibili prestazioni, questa auto super sportiva è facile da guidare e offre anche lusso, confort e individualità eccezionali''. Lo stesso Winkelmann ha precisato che la Casa di Winkelmann presenterà ulteriori modelli ad alte prestazioni nel 2020 perché ''Bugatti rimane fedele alla sua filosofia di sviluppo delle migliori auto del mondo''. Nel ribadire che le sorprese che verranno svelate nel 2020 saranno ''interessanti'' Winkelmann ha poi detto ''abbiamo diverse idee e continuiamo a lavorare sul futuro tradizionale del nostro marchio, sempre alla ricerca di tecnologia, estetica e perfezione, nello spirito di Ettore Bugatti''.

Altra grande novità per il 2020 è l'azione varata per la salvaguardia dell'ambiente: per la prima volta al mondo un costruttore di auto renderà retroattivamente, a partire cioè dal 2018, carbon neutral con azioni mirate (come l'acquisto di crediti verdi o la riforestazione) tutti i chilometri percorsi dalle auto vendute ai clienti, comprese quelle aziendali sperimentali e di prova. ''In questo modo, ci assumiamo la responsabilità delle generazioni future e mettiamo Bugatti in una posizione sostenibile per il futuro'' ha concluso Winkelmann.

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Leasys 'vola' in Gran Bretagna, +30% clienti e +28% ordini

Ottimi risultati per società noleggio controllata da Fca Bank

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Un numero di ordini passato dai 7.000 del 2017 agli oltre 9.000 del 2019 (+28,5%); la 'scalata' della classifica dei top 50 del top ranking Uk delle compagnie di noleggio e leasing, fino ad arrivare tra le prime 20 nel 2019 con una flotta di 13.150 veicoli; un aumento, nel 2019, del 30% dei clienti. Bastano questi dati a fotografare la crescita di Leasys, la società controllata da FCA Bank, specializzata in servizi innovativi per la mobilità a 360 gradi, nel Regno Unito.

A presentarli è stata la stessa azienda, che in un evento presso la National Gallery di Londra ha anche illustrato le sfide per il futuro.

"Leasys punta a ridefinire da leader la mobilità del futuro anche nel Regno Unito", afferma Giacomo Carelli, Ceo e General Manager di Fca Bank. "Dopo esserci confermati come l'operatore long term e short term con la più veloce crescita in Italia - aggiunge - l'obiettivo è di consolidare ulteriormente la presenza di Leasys nel mercato britannico, con le nostre soluzioni all'avanguardia e gli esclusivi servizi pensati per le esigenze legate alla mobilità aziendale e privata". Insieme a Sebastiano Fedrigo, Country Manager di Leasys UK, il 2020 sarà un anno all'insegna dell'innovazione digitale con l'implementazione di nuovi servizi all'interno dell'app Leasys, tra cui la funzionalità Parking, che permette di ricercare e pagare direttamente dal proprio smartphone il parcheggio in città. A questi si aggiungeranno la nuova piattaforma di car sharing e Leasys Miles, la rivoluzionaria formula di pay per use. Leasys, già market leader in Italia e presente nella top 10 dei fornitori di mobilità in Spagna e Francia, è attiva in 8 Paesi europei e punta a essere operativa in altri 5 entro il 2021, con una flotta complessiva di 450.000 veicoli. Sotto la guida di Alberto Grippo, CEO di Leasys, nel 2019 ha rafforzato la sua presenza sul territorio italiano attraverso lo sviluppo di una rete capillare di 300 Leasys Mobility Store, negozi in cui il cliente può avere accesso a tutti gli innovativi servizi di mobilità offerti: noleggio a breve e medio termine, noleggio a lungo termine, abbonamento all'auto (con il Leasys CarCloud si possono utilizzare auto diverse in base alle diverse esigenze), car sharing, e-mobility con le stazioni di ricarica a breve disponibili, acquisti online di mobilità con Amazon, e tutti i servizi finanziari e assicurativi di FCA Bank. L'obiettivo per il 2021 è di esportare questo modello in altri 5 Paesi europei estendendo il numero totale degli store a 1.200.

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Ford prima per misure contro cambiamenti clima

Ottiene l'A-List,il più alto rating organizzazione no-profit Cdp

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Ford entra nella A-List, ossia il più alto rating, dell'organizzazione no-profit indipendente Cdp, grazie alle attività a tutela del clima e alle azioni per ridurre le emissioni e il proprio impatto ambientale. Lo rende noto la stessa Cdp, attiva nell'ambiente a livello globale, valutando l'impegno 'verde' delle imprese con un voto da A a D.

L'impegno di Ford per ridurre le emissioni di CO2, in linea con i principi guida dell'Accordo di Parigi sul Clima, comprende l'investimento di oltre 11,5 miliardi di dollari nella produzione di veicoli elettrici. Per coinvolgere maggiormente i clienti verso l'acquisto di veicoli elettrici, Ford sta introducendo versioni a emissioni zero di alcuni dei suoi brand di maggior successo, tra cui Mustang Mach-E, in arrivo entro la fine dell'anno e un F-150 elettrico nel prossimo futuro.

Nel 2017, Ford ha dichiarato di aver raggiunto il suo obiettivo di ridurre del 30% le emissioni di anidride carbonica generate dalle operazioni di produzione per ogni veicolo, con otto anni di anticipo sui tempi previsti. Forte di questo successo, Ford ha annunciato una nuova strategia globale di riduzione delle emissioni di anidride carbonica per l'industria manifatturiera, con un'attenzione particolare nell'utilizzo di energia rinnovabile e un impegno costante all'approvvigionamento di fonti a basse emissioni, puntando a una sempre maggiore efficienza energetica.

Ford ha fissato un obiettivo ambizioso: alimentare con energia al 100% rinnovabile tutti i suoi impianti di produzione a livello globale, entro il 2035. 

"I nostri dipendenti, i nostri clienti e i nostri investitori - ha affermato Bob Holycross, vice presidente Sostenibilità e Ambiente di Ford - si aspettano che facciamo costantemente di più per affrontare i cambiamenti climatici. Per oltre 20 anni, Bill Ford, il nostro Executive Chairman, ci ha ispirati ad agire con più coraggio".

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Dai vulcani di fango indizi sui terremoti

I gas in risalita aiutano a studiare la deformazione della crosta terrestre

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Uno dei vulcani di fango di Nirano e Regnano, vicino Modena (fonte: INGV) (ANSA) Uno dei vulcani di fango di Nirano e Regnano, vicino Modena (fonte: INGV)

Dai vulcani di fango, come quelli che si trovano in Emilia Romagna, arrivano nuovi indizi sui terremoti. In particolare, la risalita dei gas nella crosta terrestre aiuta a monitorare la deformazione delle rocce. Lo indica lo studio condotto da Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Università di Palermo, pubblicato sulla rivista Scientific Reports e coordinato da Antonio Caracausi, dell’Ingv. 


Uno dei vulcani di fango di Nirano e Regnano, vicino Modena (fonte: INGV)

I ricercatori hanno studiato i movimenti dell’elio, il più leggero tra i cosiddetti gas nobili, nei vulcani di fango di Nirano e Regnano, vicino Modena. "Si tratta di strutture geologiche la cui formazione è legata all’emissione di fango misto ad acqua salata e gas, tra i quali metano, anidride carbonica, azoto ed elio”, ha spiegato Caracausi. “In certe condizioni - prosegue - la modalità con cui i gas risalgono attraverso la crosta terrestre può dare informazioni sulla deformazione delle rocce nella fase preparatoria dei terremoti”.


Vulcani di fango di Nirano e Regnano, vicino Modena (fonte: INGV)

Gli autori dello studio hanno ricostruito modelli in 3D dei serbatoi gassosi presenti nella crosta al di sotto dei vulcani di fango, che ne alimentano l’attività. La loro conclusione è che “la produzione di elio nella crosta terrestre generata dal decadimento naturale di uranio e torio, e la sua diffusione su scale temporali anche di milioni di anni, può non essere il processo principale che regola il trasferimento di questo gas attraverso la crosta terrestre verso l’atmosfera”. Secondo gli esperti, infatti, può essere anche “determinato dalla deformazione di volumi rocciosi, ai quali possono associarsi fenomeni sismici”.

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Subaru XV e-Boxer, crossover mild hybrid dalla doppia anima

Comodo e risparmioso su asfalto, efficace nell'off-road severo

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Chiudi Subaru XV e-Boxer, crossover mild hybrid dalla doppia anima (ANSA) Subaru XV e-Boxer, crossover mild hybrid dalla doppia anima

Anche il crossover XV, modello di punta della gamma Subaru in Italia, si aggiorna e affianca Forester nella strategia di elettrificazione di tutti i modelli della Casa delle Pleiadi. Dal prossimo mese di marzo, con prezzi 'trasparenti' che partono da 32.500 euro, XV e-Boxer porterà alla clientela Subaru la risposta alle necessità di utilizzo sia in città che nell'off road - con tutte le tipiche prerogative del brand come la trazione integrale permanente Subaru Symmetrical AWD (un brevetto della Casa giapponese) e il motore Boxer a cilindri contrapposti - aggiungendo i vantaggi che derivano dal funzionamento e dalla omologazione ibrida.

XV, va ricordato, è un crossover con forte vocazione fuoristradistica come dimostrano gli angoli di attacco e di uscita rilevanti ed una altezza da terra di ben 22 cm (molto più della media delle rivali) e una trazione integrale permanente che non tradisce mai. Lo ha dimostrato in una articolata prova sulle alture dell'Appennino bolognese, su percorsi asfaltati anche veloci, ma anche in passaggi off-road impegnativi perché fangosi o molto sconnessi. Oltre che per le qualità delle sospensioni e per la funzionalità del sistema di trazione 4x4 Symmetrical All Wheel Drive e del cambio automatico Lineartronic, XV si distingue in situazioni che potrebbero essere definite 'estreme' anche per un vero fuoristrada, per la rigidità e la robustezza della struttura. Anche XV e-Boxer utilizza infatti la piattaforma SGP (Subaru Global Platform) che ha portato per questa generazione del crossover delle Pleiadi indiscutibili miglioramenti in termini di rigidità dello chassis (+ 70%) a vantaggio delle qualità dinamiche della vettura, su asfalto e in off-road. Per la sua doppia 'anima' - quella da crossover stradista e quella da efficace off-road - il nuovo XV e-Boxer è dunque una moderna interpretazione delle mutate esigenze della clientela che, oggi più di ieri, desidera guidare modelli affidabili, sicuri, capaci di risolvere qualsiasi problema di mobilità (anche con condizioni avverse e neve) ma anche rispettosi dell'ambiente e durevoli nel tempo. L'ottimizzazione della struttura ha inoltre comportato una sensibile riduzione di peso che, senza compromettere la proverbiale resistenza della scocca, garantisce prestazioni più brillanti rispetto al Forester e-Boxer che ha la stessa motorizzazione da 150 Cv ma che pesa un po' di più. Un motore che viene promosso a pieni voti, in queata ultima edizione, per la dolcezza di funzionamento, per la prontezza di risposta e soprattutto per il confort totale quando il sistema mild hybrid comporta frequenti spegnimenti e successivi riavvii del motore termico, a cui si sommano quelli dovuti ai passaggi da EV driving a Motor Assist driving.

Il 2.0 aspirato FB 20 di XV e-Boxer è anche dotato di filtro antiparticolato GPF (Gasoline Particulate Filter) che assieme alla valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation) e al sistema di fasatura variabile AVCS che assicura una migliore combustione, abbassa ulteriormente le emissioni dallo scarico, circa un 10% in meno come avviene per i consumi rispetto al 2.0i a benzina.

Da sottolineare anche la presenza di un nuovo silenziatore dal volume maggiorato per ridurre la rumorosità e aumentare la quantità dei gas trattati. La sezione elettrica del propulsore, con 16 Cv di potenza (12,3 kW) è alimentata da una batteria agli ioni di litio con capacità di 0,6 kWh collocata sotto al piano di carico, nel bagagliaio. La ricarica avviene sia attraverso l'azione del motore termico (a vettura ferma che in marcia) sia con la cosiddetta frenata rigenerativa. Nella guida in colonna - e se livello di carica è sufficientemente elevato - è piacevole percepire il disaccoppiamento del motore termico dalla trasmissione e il suo spegnimento, per muoversi in modalità 100% elettrica. Ed è ancora il motore elettrico ad assicurare la ripartenza del crossover XV e-Boxer ed a fornire l'energia necessaria per un'accensione 'morbida' del 4 cilindri termico. Nelle situazioni difficili è poi il sistema X-Mode, il cui funzionamento è visualizzato nel Display Multifunzione della vettura, ad mantenere attivi entrambi i motori nel collegamento alla trasmissione per garantire così tutta la coppia motrice disponibile. La sensazione che si prova in queste condizioni (ad esempio nel fango) è di una immediata risposta del sistema, dato che i motori elettrici generano il massimo della coppia già a basso numero di giri, appena sopra l'avvio. Nessun problema, poi, per la gestione della servoassistenza elettrico dello sterzo che, in caso di spegnimento accidentale del motore termico, consente la guidabilità della vettura anche con la sola energia elettrica. Nel corso dell'anno scomparirà dal listino Subaru la versione 2,0i alimentata esclusivamente a benzina del crossover XV mentre resterà in gamma il motore tradizionale 1.6i, senza l'originale sistema mild hybrid e-Boxer. Oltre al livello d'ingresso Style (32.500 euro) la nuova gamma XV e-Boxer prevede la versione Style Navi a 34.000 euro e la Premium a 36.500. 

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Manley, le vendite di auto caleranno del 2% nel 2020

Il Green deal dell'Ue deve rafforzare la nostra industria

Motori Industria
Chiudi Manley, le vendite di auto caleranno del 2% nel 2020 (ANSA) Manley, le vendite di auto caleranno del 2% nel 2020

"Il Green Deal della Ue deve essere utilizzato come un mezzo per rafforzare la competitività e la nostra industria, ed è ancora più importante visto che affrontiamo un mercato in contrazione: la previsione è che dopo sei anni consecutivi di crescita, le vendite delle auto caleranno del 2% nel 2020": lo ha detto il presidente dell'Acea e ad di Fca Micheal Manley in una conferenza stampa. .

Fca-Psa: Manley, nessun ritardo fusione, serve tempo
Ci vorranno dai 12 ai 14 mesi
Per la fusione "ci vorranno dai 12 ai 14 mesi perché ci sono molti ambiti in cui operiamo, non si tratta di un ritardo, è solo che ci vuole tempo": così l'ad di Fca Micheal Manley risponde a chi gli chiede se ci siano ritardi nel completamento della fusione con Psa.

Fca-Psa: Manley, obiettivo non è snellirle, sinergie altrove
Da acquisiti, piattaforme, volumi prodotti
Sia Fca che Psa "hanno una reputazione di essere molto snelle", quindi snellirle ancora di più "non è un obiettivo chiave" perché "la maggioranza delle sinergie verrà da piattaforme che verranno messe insieme, dall'aumento dei volumi prodotti dalle stesse piattaforme, dalle sinergie negli acquisti. Quello è il vero focus per noi": così l'ad di Fca, Micheal Manley, risponde a chi gli chiede quali saranno le conseguenze della fusione con Psa sugli stabilimenti.

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Clima: Carlo incontra Greta, siamo sull'orlo della catastrofe

Grido d'allarme dell'erede al trono britannico al Forum di Davos

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Chiudi Il principe Carlo d'Inghilterra (ANSA) Il principe Carlo d'Inghilterra

Il mondo "è in mezzo a una crisi che tutti spero comprendiamo" e rischia "una catastrofe di cui siamo noi stessi gli artefici". Così il principe Carlo nel lanciare il suo allarme di fronte alla platea del Forum di Davos sull'emergenza "del surriscaldamento globale, del cambiamento climatico, di una devastante perdita di biodiversità che sono le più grandi minacce mai affrontate dall'umanità". Grido d'allarme cui s'affiancano le foto diffuse da Clarence House dell'incontro avuto oggi dall'erede al trono britannico con Greta Thunberg.

In un discorso accorato, lontano dall'attacco contro "i perenni profeti di sventura" del presidente americano Donald Trump, il principe di Galles ha invocato un nuovo modello di sviluppo per il pianeta e l'aiuto del business privato per il sostegno a iniziative urgenti. Ambientalista storico, Carlo ha ricordato i suoi sforzi e quelli di tanti attivisti - inclusa la giovane Greta - per spingere il mondo degli affari e quello della politica verso una maggiore responsabilità ecologica come "una battaglia condotta a lungo in salita". "Ora però - ha proseguito - è tempo di passare a un livello successivo: per garantire il nostro futuro e poter prosperare dobbiamo indicare la necessità di evolvere verso un nuovo modello economico". "Dobbiamo rimetterci sulla strada giusta", ha ammonito il futuro re d'Inghilterra, rivolgendo un appello ai vip del Forum di Davos: "C'è bisogno del vostro aiuto, del vostro ingegno, della vostre capacità pratiche per assicurare che il settore privato guidi il mondo fuori da una catastrofe che noi stessi stiamo architettando".

Da parte sua, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto a Davos che "gli avrebbe fatto piacere" incontrare l'attivista per il clima Greta Thunberg. Entrambi presenti all'apertura del World economic forum hanno parlato in momenti distinti. Trump, parlando con i giornalisti, ha sottolineato che Greta non dovrebbe concentrare la sua rabbia sulla mancanza di azione sui cambiamenti climatici negli Stati Uniti. "Mi sarebbe piaciuto vederla", ha detto Trump sostenendo che altri Paesi, non gli Usa, sono i peggiori inquinatori e "Greta dovrebbe concentrarsi su quei posti".

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A1 chiusa due notti per lavori nel Fiorentino

Tra il 25 e il 27 gennaio per la posa di un viadotto

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A1 chiusa per due notti in provincia di Firenze, tra i caselli di Firenze Sud e Incisa Reggello in entrambe le direzioni, per i lavori legati alla Terza corsia. La viabilità sarà interrotta tra il 25 e il 26 (orario 21-7) e tra il 26 e il 27 gennaio (dalle 22 alle 5) per consentire la posa in opera di un viadotto a Bagno a Ripoli.
    L'intervento, che sarà effettuato da Pavimental, comporterà anche la chiusura al transito di via Campigliano: l'intervento prevede la collocazione del nuovo impalcato del viadotto nel tratto dell'A1 che attraversa il torrente Ema e la strada comunale, nel cuore della frazione di Ponte a Ema. Il ponte ha una lunghezza complessiva di 71 metri ed è suddiviso in tre campate. Sarà installato anche uno speciale giunto per ridurre il rumore creato dallo scorrimento delle ruote dei mezzi pesanti.
   

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L'influenza ruggisce, quasi mezzo milione di casi in una settimana

Iss, vicini a tre milioni totali, ci si avvia al picco

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Chiudi Forte aumento dell'influenza (ANSA) Forte aumento dell'influenza

Nuova impennata dei casi di influenza in Italia, con l'epidemia che si avvia al picco. Il bollettino della rete Influnet dell'Istituto Superiore di sanità (Iss) ha censito nella terza settimana del 2020 488mila casi che hanno portato il totale dei casi, dall'inizio della sorveglianza, a 2.768.000. Nei bambini sotto i cinque anni l'incidenza è quasi raddoppiata rispetto alla settimana precedente, le regioni del centro Italia sono le più colpite. 
   

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Oms, e-cig dannose per la salute e non sicure

Soprattutto per adolescenti e feti. Devono essere regolamentate

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- Le sigarette elettroniche "sono dannose per la salute e non sono sicure", sono particolarmente rischiose per lo sviluppo del cervello degli adolescenti e "possono danneggiare il feto in crescita". Inoltre "non ci sono poche prove che aiutino i fumatori a smettere". Pertanto, "laddove non siano vietate, devono essere regolamentate". Questo il nuovo forte allarme dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), in un documento di domande e risposte pubblicato sul portale e rilanciato con una serie di tweet.
    Le e-cig, si legge, "aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari". Espongono, di seconda mano, anche i non fumatori "alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose". Inoltre, il liquido in esse contenuto "può bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingerito o assorbito. Esiste il rischio che i dispositivi perdano o che i bambini ingeriscano il contenuto", e, ancora "possono causare gravi lesioni a seguito di incendi ed esplosioni". (ANSA).
   

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Suzuki Jimny, tutto esaurito per il 2020 e stop agli ordini

La casa giapponese ha bloccato gli ordini in concessionaria

Motori Industria
Chiudi Suzuki Jimny, tutto esaurito per il 2020 e stop agli ordini (ANSA) Suzuki Jimny, tutto esaurito per il 2020 e stop agli ordini

Il piccolo samurai del fuori strada ha fatto segnare il tutto esaurito. Il protagonista del comunicato diramato questa mattina da Suzuki, è il piccolo e inarrestabile Jimny, il cui ultimo modello pare non sarà più possibile acquistare per tutto l'anno. "Suzuki annuncia - recita il breve comunicato - che per tutto l'anno solare in corso non sarà più possibile acquistare in Italia il suo iconico fuoristrada". A sole poche settimane dall'inizio del 2020, l'intero lotto di esemplari di Jimny assegnato all'Italia per quest'anno è andato letteralmente esaurito, viste anche le forti richieste sin dal lancio della piccola grande fuoristrada che hanno evidentemente superato la capacità produttiva della casa giapponese, esaurendo in largo anticipo tutto il contingente previsto per il 2020. "Stante tale situazione - fanno sapere da Suzuki - non sarà pertanto più possibile effettuare alcun ordine della piccola e inarrestabile fuoristrada Suzuki presso la rete dei Concessionari". Per chi avesse avuto in programma di investire sul piccolo 4x4, non resta quindi che aspettare un nuovo rifornimento di produzione del quale per il momento non è però dato sapere nulla di più.

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Citroen, nuova 'firma' segna passaggio a elettrificazione

Si chiama 'Inspired by you all', prevede dieresi su 'electric'

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Chiudi Citroen, nuova 'firma' segna passaggio a elettrificazione (ANSA) Citroen, nuova 'firma' segna passaggio a elettrificazione

Per 'raccontare' il passaggio all'elettrificazione, Citroen lancia una nuova versione della sua firma di marca 'Inspired by you all'. Introdotta con nuovo suv C5 Aircross Hybrid, questa firma è riservata ai filmati e alle pubblicità dei modelli elettrificati del brand francese.

Ora per il marchio del double chevron compare la dieresi sulla 'e' della firma che rappresenta un duplice riferimento: alla 'e' di Citroen e a quella usata nel nome dei modelli elettrici della gamma, electric. La dieresi si trova anche sui modelli ibridi Citroen, con il logo 'hybrid' sul portellone posteriore. L'aggiunta della parola 'all' nel claim 'Inspired by you all' rafforza poi la volontà di Citroen di offrire l'elettrico a tutti. Questa nuova firma internazionale è riservata alla comunicazione sui sei modelli elettrificati della gamma Citroen per il 2020 ed è già utilizzata sul nuovo suv C5 Aircross Hybrid, versione ibrida plug-in del modello di punta di Citroen, ordinabile da novembre 2019.

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Mobilità sostenibile, a Firenze torna Expomove

Dal 6 al 9 maggio 2/a edizione salone

Motori Eco Mobilità
Chiudi In UK pi colonnine per elettriche di pompe di benzina (ANSA) In UK pi colonnine per elettriche di pompe di benzina

Torna a Firenze Expomove, salone dedicato alla mobilità urbana elettrica e sostenibile: la seconda edizione si svolgerà a maggio prossimo. Ad aprire la manifestazione, il 6 maggio, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, un convegno internazionale sullo stato dell'arte della mobilità elettrica e sostenibile in Italia. Dal 7 al 9 maggio poi addetti ai lavori, portatori di interesse e curiosi potranno partecipare alla fiera alla Fortezza da Basso (ingresso gratuito).
    La cosiddetta 'mobilità futura', spiegano gli organizzatori, "sarà rappresentata a 360 gradi, dall'industria automobilistica, alla filiera dei produttori di componenti, al trasporto pubblico fino al servizio merci". Cinque i focus principali della manifestazione: mobilità privata, mobilità leggera & ultimo miglio, servizi pubblici & merci, sharing mobility, componentistica & tecnologia. "Il processo di internazionalizzazione avviato da Expomove - ha detto il suo presidente Antonio Ferro - è fondamentale per il panorama industriale italiano: l'Italia è tra i paesi che ospita il maggior numero di aziende specializzate nella produzione di componentistica nel settore "mobilità". Come partner di Expomove scelta la Fiera di Hannover.

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Un fascio di protoni cura l'aritmia ventricolare, prima mondiale

L'intervento è stato eseguito al Cnao a Pavia

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Un fascio di protoni in una rappresentazione grafica (ANSA) Un fascio di protoni in una rappresentazione grafica

Per la prima volta al mondo un paziente con aritmia ventricolare è stato trattato con un fascio di protoni che ha colpito, in modo mirato e con un ridottissimo impatto sui delicati tessuti circostanti, la parte del cuore responsabile dei battiti cardiaci irregolari. L'intervento, messo a punto in collaborazione con la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, è stato eseguito al Cnao di Pavia.
    Il Cnao è il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, una delle 6 strutture al mondo dotate di acceleratori capaci di generare fasci di protoni e ioni carbonio, utilizzati in genere per la cura dei tumori radioresistenti e non operabili.
"La scelta di utilizzare l'adroterapia con protoni, forma avanzata di radioterapia per la cura dei tumori, per il trattamento di una patologia cardiaca - si legge in un comunicato di Cnao e San Matteo - è nata dalla necessità di contrastare una forma particolarmente aggressiva di aritmia ventricolare che non aveva risposto efficacemente sia ai trattamenti tradizionali sia a quelli più avanzati (plurimi farmaci, ablazione invasiva tramite radiofrequenza e chirurgia toracica sul sistema nervoso cardiaco) e che determinava nel paziente continue e pericolose alterazioni del ritmo cardiaco".
Il paziente, 73 anni, affetto da una grave forma di cardiomiopatia dilatativa era stato trasferito a Pavia da un ospedale milanese dove era ricoverato per aritmie ventricolari e ripetuti arresti cardiaci. Dopo l'intervento è stato tenuto sotto stretto monitoraggio al San Matteo: pochi giorni fa è stato dimesso dalla Cardiologia in buone condizioni generali, in buon compenso cardiocircolatorio ed è stato possibile trasferirlo presso un reparto per la riabilitazione. "In questo caso, particolarmente grave, si è reso necessario un intervento diverso - sottolinea Roberto Rordorf, responsabile dell'Unità di Aritmologia della Cardiologia del Policlinico San Matteo, diretta da Luigi Oltrona Visconti -. Anche se la radioterapia con fotoni è già stata utilizzata seppur in maniera sperimentale e in rari casi per trattare alcune forme di aritmia, è stato scelto, questa volta, di procedere con i protoni che garantiscono un impatto molto più basso sui tessuti delicati circostanti. L'intervento di Pavia risulta essere il primo al mondo sull'uomo e i primi risultati sono davvero incoraggianti.
Per questo motivo insieme al Cnao stiamo valutando la fattibilità di uno studio clinico sperimentale".
"Per il Cnao si tratta di una via del tutto nuova - aggiunge Gianluca Vago, presidente del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica -, ma che conferma la straordinaria potenzialità di questa forma di radioterapia anche al di fuori della sua applicazione in campo oncologico, vocazione per cui è nato il nostro Centro, e lo spirito di piena collaborazione con il mondo della cura italiano ed internazionale che lo anima". 
   

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Peugeot lancia campagna con Djokovic per Australian Open

Al centro del claim l'elettrificazione e la nuova e-208

Motori Attualità
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Peugeot lancia la nuova campagna pubblicitaria internazionale 'Move to Electric' facendo leva sul suo ambasciatore Novak Djokovic per l'Australian Open, appuntamento che si disputa a Melbourne dal 20 gennaio al 2 febbraio 2020.

La nuova campagna mette in scena una e-208 con l'obiettivo di porre l'accento sull'elettrificazione della casa. Forte dei suoi 210 anni di storia, delle sue motorizzazioni elettriche e ibride plug-in e della sua strategia 'Buy your Peugeot, choose your powertrain', il marchio del Leone si impegna serenamente e concretamente nell'era dellatransizione energetica. Attraverso questa campagna, Novak Djokovic fa passare un messaggio significativo: a 7 anni, sapeva che il suo futuro non sarebbe stato noioso. È del tutto naturale fare un parallelo fra la sua storia e quella di Peugeot, la cui promessa è proporre una visione del futuro #unboringthefuture.

Partecipando a questa campagna e mostrando una patch 'Electric' sulla manica della sua maglietta, il numero 2 mondiale della classifica ATP afferma la sua sensibilità verso la protezione dell'ambiente e sostiene la strategia di elettrificazione di Peugeot.

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Camper sharing, boom in Italia con raddoppio utenti nel 2019

Modalità di viaggio piace ai giovani, Spagna meta preferita

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Chiudi Camper sharing, boom in Italia con raddoppio utenti nel 2019 (ANSA) Camper sharing, boom in Italia con raddoppio utenti nel 2019

A quasi due anni dal lancio in Italia (aprile 2018) Yescapa, piattaforma di camper sharing tra privati leader in Europa, allarga la sua community raggiungendo 350mila utenti registrati, oltre 6.500 veicoli nel parco digitale d'offerta e ben 4mila prenotazioni mensili in tutta Europa. Con 16.000 utenti italiani iscritti - cifra raddoppiata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente - sempre più proprietari e ospiti promuovono il modello collaborativo di viaggio proposto dalla piattaforma europea. Nel corso dei dodici mesi, in particolare, sono state oltre 10mila le richieste di prenotazioni da parte degli utenti iscritti in Italia, mentre sono 9.000 quelle per i veicoli immatricolati nel Paese, triplicate rispetto a gennaio 2019.

"Il camper sharing di Yescapa si conferma una formula vincente per rilanciare il settore dei veicoli ricreazionali e di autofinanziamento del nuovo - ha precisato Dario Femiani, country manager di Yescapa in Italia -. Nel 2019 infatti oltre 1.000.000 di euro sono stati i guadagni registrati dai proprietari di camper, van e furgoni camperizzati che hanno scelto la community come strumento per ammortizzare i costi e il mantenimento del veicolo, rispetto al 300 mila euro stimati ad otto mesi dal suo ingresso in Italia". Come sottolinea Yescapa infatti sono sufficienti 6 settimane di condivisione del proprio veicolo per ammortizzare totalmente il costo annuale relativo al suo mantenimento (bollo, assicurazione, revisione e manutenzione): il compenso medio di un proprietario attraverso la piattaforma di camper sharing è di circa 575 euro a settimana(poco più di 80 euro al giorno), mentre quelli annui si aggirano intorno ai4 mila euro, secondo quando emerso nel report annuale stilato da Yescapa.

Per quanto riguarda le tendenze di viaggio, sono sempre di più i giovani tra i 25 e i 35 anni che scelgono un'esperienza in camper, in crescita del 7% rispetto al 2018. Una tendenza ampiamente presente in Europa e nei paesi extra-Ue da diversi anni, che ora si sta facendo strada anche in Italia. A prediligere la "casa a quattro ruote" rispetto ai viaggi organizzati, sono anche gli over 55 che nel 2019 (11%) hanno optato per posto del guidatore, mettendosi al volante di un camper mansardato. Il 42% degli italiani parte per un viaggio in famiglia, il 33% per condividere una romantica avventura con il proprio partner e il 25% si organizza per un 'viaggio da leoni' insieme agli amici.

Per quanto riguarda le mete, invece, Se quella privilegiata dal 54% di prenotati rimane lo Stivale, con i laghi lombardi (18%), le vigne piemontesi (10%), le colline toscane (6%) il litorale romano (5%) e le bianche sabbie della Sardegna (3%) tra le location preferite, il 19% si è spinto al di là dei confini, incoronando la Spagna con Arrecife, Palma, Ibiza, Siviglia tra le città più visitate nel 2019, seguite dalle portoghesi Faro e Lisbona (16%). Francia, Germania e Regno Unito lontane dal podio compongono il restante 11%.

Meta ambita l'Italia anche per gli amici europei - Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Regno Unito - che per il 46% scelgono il Belpaese per un viaggio in camper: francesi, tedeschi e spagnoli (40%), in particolar modo, arrivano in Italia optando per il nord della Sardegna, tra cui spicca Alghero e la Sicilia con Catania, come mete più gettonate.

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La Terra ha un motore radioattivo, la conferma dai neutrini

Catturati dall'esperimento Borexino nel Gran Sasso

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Dai neutrini studiati dall'esperimento Borexino informazioni sul cuore della Terra (fonte: INFN) (ANSA) Dai neutrini studiati dall'esperimento Borexino informazioni sul cuore della Terra (fonte: INFN)

Buona parte dell'energia che alimenta vulcani, terremoti e il campo magnetico terrestre è prodotta dal decadimento radioattivo di uranio e torio che si trovano nel mantello, lo strato spesso 3.000 chilometri al di sotto della crosta terrestre. A confermarlo con un livello di certezza mai raggiunto prima, è la più sofisticata analisi dei dati sui misteriosi neutrini provenienti dal cuore del pianeta (geoneutrini), catturati dall'esperimento internazionale Borexino nei Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Lo studio, pubblicato sulla rivista Physical Review D, apre nuovi scenari nell'esplorazione geochimica del nostro pianeta. "Per la prima volta il segnale dei neutrini prodotti dai processi di decadimento radioattivo di uranio e torio distribuiti nel mantello terrestre è stato chiaramente osservato, permettendo di escludere al 99% l'ipotesi di assenza di radioattività nelle profondità della Terra", spiega Gioacchino Ranucci, dell'Infn di Milano.

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Telepass: Benedetto, dopo l'estate arriva Next con Arval

Nuovo dispositivo per Italia, obiettivo estero

Motori Attualità
Chiudi Autostrade: corsie preferenziali Telepass al casello [ARCHIVE MATERIAL 20170216 ] (ANSA) Autostrade: corsie preferenziali Telepass al casello [ARCHIVE MATERIAL 20170216 ]

Next è il "telepass connesso del futuro", realizzato con Arval, sarà provato a marzo dalla stampa e dopo l'estate sarà disponibile per i clienti. Lo ha detto l'amministratore delegato Gabriele Benedetto spiegando che "sarà un telepass più intelligente, con una maggiore connettività, avrà una dimensione simile a quello attuale e non richiederà una installazione particolare". "Verrà attivato in remoto da Telepass - aggiunge - e lo lanciamo nel 2020 perché abbiamo trovato il partner Arval". Con Next si potrà parcheggiare l'auto sulle strisce blu, fare il pieno e trovare l'auto pulita, aprire il cancello di casa ed essere avvisati quando fare il cambio delle gomme. Next inoltre avviserà l'utente quando deve pagare il parcheggio o se deve parcheggiare l'auto perché si trova in prossimità di una zona a traffico limitato.
    "Non è un progetto banale - ha commentato Gregoire Chove, direttore generale di Arval Europe - ed è un prodotto che richiede un investimento importante" . "Oggi - aggiunge - siamo i leader del noleggio a lungo termine in Italia e Telepass Next ci servirà per il noleggio a breve termine e per il car sharing". Nel progetto Chove vede un "enorme dato di innovazione". "Parte dall'Italia - sottolinea e speriamo di poterlo esportare in Francia, Spagna e Germania, piantando la bandiera italiana in quei Paesi".

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Free Now, trend positivo nel 2019: in Italia 3 mln di corse

A livello europeo son stati 300 mln i passaggi effettuati

Motori Industria
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Free Now, la società che si occupa del ride mailing nata lo scorso febbraio da una joint venture tra BMW e Daimler, chiude il 2019 confermando un trend in crescita. In particolare, le corse a bordo dei diversi servizi offerti dal gruppo Free Now hanno quasi raggiunto quota 300 milioni, con un aumento del 120% rispetto allo scorso anno. Risultati da record, che hanno generato un GMV (Gross Merchandise Volume) globale, uno dei dati finanziari più rilevanti del settore, pari a 2 miliardi di euro.

Trend positivo anche in Italia (ex mytaxi) dove, oltre ad aver effettuato, lo scorso luglio, il rebrand che l'ha portata a cambiare marchio da mytaxi a Free Now, la società è riuscita anche a raggiungere nuovi record in aree strategiche per l'azienda, con buone performance a livello locale. Nel 2019 nel Bel Paese, infatti, sono state effettuate oltre 3 milioni di corse, con un aumento del 41% rispetto allo scorso anno. I passeggeri sono aumentati del 40% in confronto al 2018 e sono state lanciate tre nuove città al Sud: Palermo, Catania e Cagliari, dove l'afflusso turistico, sia nazionale che internazionale, è molto alto. Numeri importanti, che si riflettono in un aumento del 40% del GMV italiano (Gross Merchandise Volume).

L'internazionalità del servizio, presente in oltre 100 città di 10 Paesi in Europa, è uno dei fattori di successo che lo rende apprezzato da chi viaggia per svago o per lavoro. Nel 2019 il Paese più visitato dai passeggeri italiani che usano il servizio all'estero è stato il Regno Unito, dove sono state effettuate 140.000 corse.

Free Now consente, infatti, di utilizzare il proprio account in tutte le location in cui è presente e di eliminare le barriere linguistiche, permettendo di chiamare un taxi direttamente nella lingua impostata sul proprio telefono. Si è, inoltre, registrato un aumento del 51% nel numero degli utenti che utilizza l'offerta business, a dimostrazione di come il servizio sia apprezzato anche dalle aziende, grazie a caratteristiche come il pagamento via app e l'invio in tempo reale della ricevuta tramite e-mail, che consente di tenere traccia dei costi di viaggio senza rischio di perdere le ricevute cartacee.

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Mobilità elettrica, Nord Europa e UK pronte a transizione

Indice Leasplan conferma tendenza. In Italia meglio Milano

Motori Eco Mobilità
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Le recenti conclusioni derivanti dall'Indice Leaseplan di preparazione ai veicoli elettrici (EV Readiness Index 2020), indica che i Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito sono i paesi attualmente meglio preparati per la transizione ai veicoli elettrici. La ricerca, dedicata al livello di preparazione di 22 paesi europei in vista della rivoluzione introdotta dai veicoli elettrici, si basa su diversi fattori: immatricolazioni di veicoli elettrici, maturità dell'infrastruttura per l'utilizzo dei veicoli elettrici e incentivi governativi. Quasi tutti i paesi considerati all'interno dell'Indice hanno manifestato un miglioramento delle prestazioni rispetto allo scorso anno, segnalando una maggiore preparazione per i veicoli elettrici in tutto il continente, benché il tasso di miglioramento mostri variazioni significative nei diversi paesi d'Europa. I miglioramenti nella preparazione per i veicoli elettrici sono stati generati dalla combinazione di fattori relativi a una maggiore disponibilità dell'infrastruttura pubblica di ricarica (aumento del 73%) e a un regime fiscale di maggior vantaggio per i conducenti di veicoli elettrici in molti paesi europei. In media, i conducenti di veicoli elettrici pagano tasse inferiori del 40% rispetto a quelle corrisposte dai conducenti di veicoli alimentati con motore a combustione interna, benché in alcuni paesi, essi paghino in realtà un'imposta superiore. All'interno del continente, le immatricolazioni di veicoli elettrici sono aumentate, in media del 60%. "Benché il nostro Indice di preparazione ai veicoli elettrici mostri che la guida elettrica stia diventando un'opzione praticabile in un numero crescente di paesi - ha commentato Tex Gunning, CEO di Leaseplanvi - è ancora molta strada da fare prima che tutti arrivino a condurre auto elettriche. Milioni di cittadini europei vivono ancora in paesi nei quali l'infrastruttura pubblica di ricarica è terribilmente inadeguata, o nei quali essi debbono pagare imposte più elevate rispetto ai conducenti di autovetture alimentate con carburante fossile. La transizione all'alimentazione elettrica è una delle azioni più semplici che ognuno di noi possa compiere per contrastare il cambiamento climatico e tutti dovrebbero potersi permettere di passare a una guida verde. I responsabili politici devono, quindi, farsi avanti, continuando a investire nell'infrastruttura pubblica di ricarica e incentivando la diffusione dei veicoli elettrici finché tale scelta non divenga naturale per qualunque conducente". A completamento dell'analisi, secondo una ulteriore indagine di Leaseplan Italia, la città di Milano è risultata essere la 'capitale' della mobilità elettrica. Secondo l'indagine Leaseplan, il 25% delle auto elettriche italiane circola a Milano. Nello specifico l'85% riguarda le auto mentre il 15% i veicoli commerciali. Tra le auto prevale la Tesla Model 3, seguita da Nissan Leaf e Smart Fortwo. Tra i veicoli commerciali svetta Nissan NV200, con Kangoo Express e Opel Vito sugli altri posti del podio.

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Telepass: Auting vince gara Ecosystem

Prima società di car sharing tra privati

Motori Attualità
Chiudi Ludovico De Giudici, COO Auting, e Gabriele Benedetto, AD Telepass (ANSA) Ludovico De Giudici, COO Auting, e Gabriele Benedetto, AD Telepass

La startup 'Auting' che gestisce la prima piattaforma di car sharing tra privati in Italia, sarà integrata nella piattaforma digitale Telepass Pay, con i suoi 6 milioni di clienti. Lo ha annunciato l'amministratore delegato Gabriele Benedetto nel corso di un convegno sulla 'Mobilità intelligente' a Milano. La startup si è assicurata così la gara 'Telepass Pay Ecosystem' avviata lo scorso novembre per raccogliere idee sulla mobilità innovativa. "Stiamo costruendo una delle principali piattaforme dedicate ai servizi di mobilità - ha commentato Benedetto - e ragioniamo con una logica inclusiva, a vantaggio dei nostri clienti". Telepass metterà a disposizione della startup vincitrice la propria piattaforma di pagamenti digitali (Telepass Pay), consentendole di offrire i propri servizi. Il processo di sviluppo e di commercializzazione della piattaforma verrà seguito dagli esperti di Telepass, che affiancheranno lo sviluppo del progetto di Auting, a cui è stato erogato un premio in denaro di 10mila euro, che Auting potrà utilizzare per consolidare il proprio business.
   

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