Spacciatore in fuga cade e muore

Un altro si è leggermente ferito a una gamba in Valtellina

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(ANSA) - MILANO, 11 LUG - Un giovane straniero, forse marocchino, è morto nel pomeriggio saltando da un bosco sulla strada che porta a Tartano (Sondrio), nel tentativo di sfuggire ai carabinieri in borghese del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sondrio. Un altro si è leggermente ferito a una gamba ed è stato subito catturato, mentre è caccia nei boschi a un terzo uomo. I militari del colonnello Emanuele De Ciuceis da tempo tenevano sotto controllo un gruppo di spacciatori in questa zona. Oggi sono scattati altri serrati controlli finiti con la morte dell'uomo precipitato. Sul posto a coordinare le indagini e a ricostruire con precisione i fatti il magistrato di turno della Procura di Sondrio.
   

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Botte e insulti razzisti a vigilante

A Bologna finisce in manette per la trentesima volta

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(ANSA) - BOLOGNA, 11 LUG - Sorpreso a rubare generi alimentari in un supermercato, ha aggredito e offeso con insulti razzisti l'addetto alla sicurezza che lo ha bloccato, un giovane di origine africana. E' successo ieri al centro commerciale Minganti di via della Liberazione, a Bologna, dove i carabinieri hanno arrestato per rapina impropria un 51enne bolognese. "Negro di m... ti ammazzo" e "ti aspetto fuori e ti uccido" sono alcune delle frasi che l'uomo ha rivolto al vigilante, per poi spintonarlo per tentare di scappare. Il 51enne ha un lungo curriculum criminale che conta ben 62 precedenti di polizia (tutti per furti o rapine improprie) e quello di ieri risulta essere il suo trentesimo arresto.
   

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L'orecchio si ricostruisce in 3D sotto cute grazie alla luce

Tecnica non invasiva corregge malformazioni, bene test sui topi

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Chiudi E' possibile ricostruire l'orecchio in 3D sotto la cure (fonte: Maling Gou, State Key Laboratory of Biotherapy and Cancer Center, West China Hospital, Sichuan University) (ANSA) E' possibile ricostruire l'orecchio in 3D sotto la cure (fonte: Maling Gou, State Key Laboratory of Biotherapy and Cancer Center, West China Hospital, Sichuan University)

L'orecchio puo' essere ricostruito in 3D direttamente sotto pelle, grazie a una nuova tecnica non invasiva di biostampa che permette di modellare la forma del padiglione auricolare proiettando un raggio di luce sulla testa. Lo dimostrano i primi esperimenti condotti sui topi dai ricercatori cinesi dell'Universita' dello Sichuan in collaborazione con l'Universita' della California e quella di Ghent in Belgio. I risultati, pubblicati sulla rivista Science Advances, potrebbero aprire a nuovi scenari per la correzione non chirurgica delle malformazioni.

La tecnica di biostampa in 3D prevede che venga iniettato sotto cute un inchiostro 'vivente', fatto di molecole di idrogel e cellule cartilaginee. Per modellarlo si utilizza un raggio di luce nel vicino infrarosso: proiettato su un chip simile a un micro-specchio digitale, viene riorganizzato nella forma desiderata e riflesso sulla pelle.

Una volta penetrato sotto cute, colpisce il bioinchiostro e induce le molecole di idrogel a solidificarsi nella forma voluta. I ricercatori hanno sperimentato il protocollo su topi con un orecchio malformato, nel tentativo di ricostruirlo in modo speculare all'altro orecchio sano. Hanno cosi' osservato che il padiglione auricolare prende forma pochi secondi dopo l'applicazione del raggio di luce e si sviluppa in modo completo nel giro di un mese, dopo che le cellule cartilaginee sono cresciute sull'impalcatura di idrogel.

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Coronavirus: in calo nuovi contagi (188) e morti (7)

In Lombardia ed Emilia Romagna la maggioranza dei casi

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Giovani a Roma (foto d'archivio) (ANSA) Giovani a Roma (foto d'archivio)

Sono 188 i nuovi contagiati da Covid nelle ultimi 24 ore, in calo rispetto ai 276 di ieri (-88). Le vittime sono 7 (4 in Lombardia), contro le 12 di ieri. I casi totali salgono a 242.827, i morti a 34.945. Dei nuovi contagiati 67 sono in Lombardia (35,6%) e 47 in Emilia Romagna. Le regioni senza nuovi casi sono Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta e Molise. Sono stati effettuati 45.931 tamponi, in calo rispetto a ieri (47.953). Questi i dati del ministero della Salute. Sono 67 i positivi al Covid in terapia intensiva, due più di ieri, entrambi in Lombardia. Quattordici regioni non hanno pazienti in terapia intensiva. I ricoverati con sintomi sono 826 (-18), quelli in isolamento domiciliare sono 12.410 (-109). Le persone positive al Covid sono complessivamente 13.303 (-125). I guariti sono 194.579 (+306). 

Sono 67 i nuovi positivi al Coronavirus in Lombardia, di cui 21 a seguito di test sierologici e 25 'debolmente positivi'. Le nuove vittime sono invece quattro. Lo rende noto l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera. "I dati di oggi si caratterizzano per un sensibile aumento delle persone guarite (+192 rispetto a ieri) e per il continuo calo dei ricoveri nei reparti dei nostri ospedali che attualmente ospitano 173 pazienti, 17 in meno di ieri", osserva Gallera. "L'aumento di due unità registrato nelle terapie intensive, 29 rispetto ai 27 posti letto Covid occupati ieri, è determinato - conclude - dall'aggravamento del quadro clinico di due pazienti, che risultano positivi al Coronavirus ma che sono ricoverati per patologie diverse". I tamponi effettuati sono stati 7.055, per un totale di 1.133.387.

Resta comunque alta la preoccupazione per i focolai presenti nel Paese e per un clima da 'liberi tutti' - favorito dall'estate - che sta portando ad assembramenti nei luoghi della movida.

La polizia locale ha chiuso piazza Bologna a Roma: la formazione di forti assembramenti impediva di fatto l'osservanza delle regole atte a limitare il contagio. Gli agenti, oltre a disperdere la folla e ripristinare il distanziamento sociale, hanno fatto verifiche mirate in tutti i locali dell'area, chiudendo alcuni esercizi a causa dell'affollamento all'interno ed all'esterno.

Sulla riviera ligure, a Santa Margherita, i carabinieri hanno sanzionato il Covo di Nord Est, storica discoteca, tra le più frequentate da giovani e vip, per mancato rispetto delle norme anti Covid. I militari hanno trovato troppa gente, senza mascherine e senza il rispetto del distanziamento fisico nel locale dove cantò anche Frank Sinatra.

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Marte, tre missioni in corsa nel prossimo mese VIDEO

Pronti i robot di Cina, Emirati Arabi e Stati Uniti

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Marte, fotografato durante l'opposizione del 2016 (fonte: NASA, ESA, the Hubble Heritage Team/STScI/AURA, J. Bell/ASU, and M. Wolff/Space Science Institute) (ANSA) Marte, fotografato durante l'opposizione del 2016 (fonte: NASA, ESA, the Hubble Heritage Team/STScI/AURA, J. Bell/ASU, and M. Wolff/Space Science Institute)

A partire dal 14 luglio, per il prossimo mese sono tre le missioni che si preparano a partire per Marte con altrettanti robot progettati per esplorare il pianeta rosso e scoprirne i segreti, compresi quelli dell’eventuale presenza di forme di vita passata e forse anche presente. Cina, Emirati Arabi Uniti e Stati uniti sono pronti a lanciare i loro veicoli, ognuna delle quali rappresenta un primato.

Grande assente è l’Europa, che non ha potuto approfittare della posizione favorevole del pianeta per lanciare il rover ExoMars 2020, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e della russa Roscosmos, a causa di ritardi tecnici e dovuti all’emergenza Covid-19 e che dovrà perciò attendere il 2022, quando Marte si avvicinerà nuovamente alla Terra.

La prima in programma è ‘Hope’, in italiano ‘Speranza, la missione che segna il debutto su Marte degli Emirati Arabi Uniti e il cui lancio è in programma il 15 luglio da Centro spaziale giapponese Tanegashima.

A fine luglio la Cina si prepara alla sua prima volta su Marte con la missione Tianwen-1, che significa “Ricerca della verità celeste” e che nel febbraio 2021 prevede di portare un veicolo nell’orbita marziana e sul suolo del pianeta rosso un rover equipaggiato con 13 strumenti. Mai finora nessun veicolo spaziale cinese ha avuto un obiettivo così distante e l’obiettivo è studiare l’atmosfera marziana, la struttura interna e la superficie del pianeta, con una particolare attenzione alle tracce della presenza di acqua e a eventuali segnali di forme di vita.

Fra il 30 luglio e il 15 agosto, infine, sarà la volta di Perseverance, il quinto rover che la Nasa si prepara a mandare sulla superficie marziana. La missione, il cui lancio è previsto dalla base dell’aeronautica statunitense a Cape Canaveral (Florida), dovrebbe arrivare a destinazione nel marzo 2021 per raccogliere i primi campioni del suolo marziano destinati a essere inviati sulla Terra, probabilmente entro il 2031.

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Fiat, la sua grande storia inizia a Torino l'11 luglio 1899

Atto costitutivo firmato da 9 fondatori tra cui Giovanni Agnelli

Motori Industria
Chiudi Fiat, la sua grande storia inizia a Torino l'11 luglio 1899 (ANSA) Fiat, la sua grande storia inizia a Torino l'11 luglio 1899

La Fabbrica Italiana Automobili Torino (FIAT) viene fondata l'11 luglio 1899 a Torino, in un periodo di vivace espansione industriale della città. L'atto costitutivo viene firmato a Palazzo Bricherasio, e rogato dal notaio Ernesto Torretta, dai 9 soci fondatori Lodovico Scarfiotti, Giovanni Agnelli, Roberto Biscaretti di Ruffia, Ernesto Torretta, Cesare Goria Gatti, Emanuele Cacherano di Bricherasio, Michele Ceriana Mayneri, Luigi Damevino e Alfonso Ferrero di Ventimiglia.

E' proprio il padrone di casa Emanuele Cacherano di Bricherasio a commissionare al pittore Lorenzo Delleani un dipinto che a distanza di 121 anni rappresenta e tramanda l'importanza di quel momento. Ma la firma dell'atto costitutivo dell'azienda è stata preceduta da molte riunioni, da molte appassionate discussioni sul futuro dell'automobile e sulle opportunità che ne potevano derivare. 'Culla' di questa fase creativa è il Caffè Burello celebre locale all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Urbano Rattazzi, nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Porta Nuova.

Il Caffè Burello, conosciuto anche come 'La Pantalera' (tettoia in italiano) è frequentato abitualmente da tecnici come Ceirano e Faccioli, da aristocratici come Cacherano di Bricherasio, industriali come Lanza o semplici benestanti come Goria Gatti e Agnelli, accomunati dalla passione per i mezzi a motore. Alla Pantalera nel 1899 nasce l'idea delle vetturette Welleyes prodotte da Ceirano e progettate da Faccioli e si tengono soprattutto le riunioni che porteranno alla nascita della FIAT.

Alla presidenza della società costituita l'11 luglio 1899 viene nominato Ludovico Scarfiotti, Emanuele Cacherano di Bricherasio è vice presidente, Giovanni Agnelli segretario del consiglio e consiglieri sono Michele Ceriana, Alfonso Ferrero di Ventimiglia, Cesare Goria Gatti, Carlo Racca, Roberto Biscaretti di Ruffia e Luigi Damevino. Il primo stabilimento FIAT viene inaugurato nel 1900 in Corso Dante, vi lavorano 35 operai e vi si producono 24 autovetture.

Giovanni Agnelli, ex ufficiale di cavalleria e appassionato di meccanica, spicca nel gruppo degli investitori per determinazione e visione strategica. Nel 1902 diventa amministratore delegato. Promuove un giro d'Italia in automobile a scopo pubblicitario, che ottiene successo e termina all'Esposizione di Milano. Dal 1904 viene adottato il marchio ovale su fondo blu, disegnato da Carlo Biscaretti. La prima vettura a marchio Fiat è la 4 HP.

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Estate, per una vita senza zanzare, ecco le 7 piante che devi avere

Dall'erba gatta al geranio le repellenti per allontanarle, da piantare facilmente

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi balconi fioriti con piante anti zanzare tra cui geranio e lavanda (ANSA) balconi fioriti con piante anti zanzare tra cui geranio e lavanda

In questo periodo dell’anno ce lo chiediamo tutti: ma perché esistono le zanzare? Eppure questi insetti parassiti dell’uomo, decisamente fastidiosi, costituiscono la base alimentare di moltissimi animali. Quindi ce le dobbiamo tenere anche se la loro proliferazione non è affatto un buon segno dal punto di vista ecosistemico: vuol dire che trovano pochi predatori sulla loro strada. Per questo, oltre a installare bat box per i pipistrelli, cassette nido per uccelli insettivori o nel giardino ospitare anfibi come rospi o rane, è bene, sottolinea la Coldiretti, munirsi di piante repellenti per questi animaletti molesti preferendole decisamente ai prodotti chimici che non fanno bene a noi e neppure all'ambiente.
Su balconi e terrazzi e nei giardini possiamo coltivare facilmente alcune specie davvero utili. Il geranio è famoso per il suo potere repellente, così come la citronella o la lavanda. Inaspettatamente pure l’erba gatta è un potentissimo antizanzare, tanto da risultare dieci volte più efficace rispetto ai repellenti chimici ricchi di dietiltoluamide (DEET). Anche l’olio essenziale ricavato da questa pianta ci può venire in soccorso per la prevenzione dalle punture d’insetto.
Una citazione a parte merita la calendula ricca di piretro. Può esser facilmente seminata in piena terra ai bordi dei cespugli, oppure coltivata in vasi, che possono esser posti sui davanzali o vicino all’ingresso di casa. È ottima anche nell’orto sinergico accoppiata a diverse piante come pomodori e zucchine. Lo stesso succede con il Tagetes, splendida pianta ornamentale. Infine la verbena odorosa, pianta che predilige inverni miti ed è un’efficace repellente contro gli insetti, tanto che dalla distillazione delle foglie e delle sommità fiorite si ricava un olio essenziale dall’alto potere insettifugo.

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hotel, prezzi stracciati a Rimini dopo il lockdown

Quattro stelle vendono doppie a meno di 20 euro a testa a notte

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RIMINI - Proliferano sui portali online le offerte di camere di hotel di Rimini vendute a prezzi stracciati. Strutture a tre o quattro stelle che offrono una notte anche a meno di 20 euro a testa, colazione compresa. È quanto si riscontra consultando ad esempio le offerte pubblicate dagli alberghi stessi su Booking, che peraltro trattiene una percentuale sul costo esposto. Quella dei prezzi ribassati è una vecchia piaga riminese che la crisi del turismo rischia di accentuare.
    Per metà luglio una decina di tre stelle in zona mare mettono a disposizione camere per due adulti a meno di 30 euro a notte.
    Una sessantina di strutture le vendono fra i 30 e i 40 euro, e un centinaio tra i 40 e i 50 euro. In mezzo ci sono anche dei quattro stelle a due passi dalla riva. Uno di questi, in particolare, vende una camera con colazione inclusa a 17 euro a testa a notte.
    A Viareggio per la stessa data il prezzo più basso è di 60 euro a camera. A Rimini si contano invece quasi trecento hotel che danno camere a meno di 60 euro. "Stanno facendo un marketing che rovina e distrugge il brand del territorio - afferma la presidente di Federalberghi Rimini, Patrizia Rinaldis - su questo chiedo anche la collaborazione degli organi di controllo.
    Ma devono fare attenzione anche i turisti, perché dietro prezzi troppo bassi spesso ci sono situazione molto borderline".
    L'associazione ha anche annunciato di avere svolto uno studio sul tema, in collaborazione con l'università, che presto verrà presentato. (ANSA).
   

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Vacanze in Italia ma brevi, città d'arte in crisi

Confturismo, mete privilegiate Puglia, Toscana e Sicilia

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Vacanze italiane, ma brevi e piuttosto vicino a casa, all'insegna di mare, enogastronomia, benessere e itinerari green mentre continua implacabile la crisi delle città d'arte. E soprattutto ci sono ancora tantissimi indecisi, cosa davvero inedita per questo periodo dell'anno ma assolutamente comprensibile rispetto a quello che è successo con la pandemia. Emerge dall'osservatorio Confturismo Confcommercio e Swg sull'indice di fiducia del viaggiatore relativo a giugno secondo cui il 93% degli intervistati, ben il 16% in più dello scorso anno, farà ferie in Italia.

Mete privilegiate Puglia, Toscana e Sicilia. Città e luoghi d'arte, di solito in vetta alle preferenze, languiscono al quarto posto fra le preferenze degli intervistati, menzionate dal 15% contro il 22% dello scorso anno. Per il 7% che invece opterà per mete estere, la scelta non può che restringersi al panorama europeo dove a Grecia, Francia e Spagna, già in auge lo scorso anno, si aggiunge come new entry l'Austria che sostituisce l'Inghilterra, normalmente presente fra le destinazioni top dell'era pre-Covid.

L'elemento che più colpisce è inoltre la "qualità" della vacanza programmata: quasi 4 intervistati su 10 pensano di fare una vacanza breve, di 2 o 3 giorni, non lontano da casa, e diventano 1 su 2 se si contano anche quelli che ipotizzano vacanze di almeno una settimana, ma sempre senza spostarsi molto dalla residenza abituale. 

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Sedentari e mangiano male, 4 italiani su 10 in lotta col peso

Report ISS, 1 su 10 consuma frutta e verdura raccomandata

Salute & Benessere Alimentazione
Chiudi Una ragazza mentre addenta una fetta di cocomero (ANSA) Una ragazza mentre addenta una fetta di cocomero

Fanno scarsa attività fisica, mangiano poca frutta e verdura e 4 su 10 sono in lotta con la bilancia, soprattutto andando avanti con l'età. Tanto che, tra gli over 65 i problemi di peso riguardano quasi 6 persone su 10.

È la fotografia della popolazione italiana adulta e anziana scattata dai Sistemi di sorveglianza Passi e Passi d'Argento 2016-2019, coordinati dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e volti a monitorare e prevenire i fattori di rischio per la salute.

Per quanto riguarda la fascia di età 18-69 anni, il 40% è in eccesso di peso, di questi 3 sono in sovrappeso e uno obeso. Appena uno su 10 consuma la quantità di frutta e verdura raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione, ovvero 5 porzioni al giorno.

La sedentarietà è più frequente con l'avanzare dell'età, fra le donne e fra le persone con uno status socio-economico più svantaggiato o con basso livello di istruzione. In alcune Regioni meridionali la quota di sedentari supera abbondantemente il 50% della popolazione (Basilicata e Campania). Quanto all'alcol, tra gli adulti uno su 6 ne fa un consumo a rischio. Ancora alto, inoltre, il numero di fumatori: un italiano su 4, tra 18 e 69 anni, non rinuncia alle sigarette. Percentuale che scende andando avanti con l'età e si riduce al 10% tra gli over 65.

Questa pubblicazione di dati, sottolineano gli autori, "avviene dopo i difficili mesi del Covid-19 ed è il segno di un impegno importante da parte dei dipartimenti di prevenzione sul territorio, anche in questo momento di particolare difficoltà sul sistema sanitario".
   

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Moto: V-Strom 650 XT, la due ruote ‘totale’ secondo Suzuki

Facile e divertente, passa in scioltezza dalla città al turismo

Motori Prove e Novità
Chiudi Suzuki V-Strom 650 XT (ANSA) Suzuki V-Strom 650 XT

 Una moto totale, che permetta di passare in scioltezza dal commuting urbano alla gita fuori porta. Dal turismo, magari in coppia e con bagagli, alle curve e tornanti percorsi ad andatura sportiva. E’ la ‘chimera’ di ogni motociclista: trovare una due ruote che consenta di fare tutto con una moto sola, magari anche con costi di gestione bassissimi e una facilità di guida a volte imbarazzane. Ma resta il dilemma: la moto totale esiste? Forse sì o forse no, ma in ogni caso è difficile immaginarsela molto diversa dalla Suzuki V-Strom 650 XT, non a caso best seller da anni della casa di Hamamatsu.

ANSA Motori l’ha testata a lungo, mettendola alla prova in tutte le situazioni possibili, compreso qualche sterrato percorso ad andatura non proprio da passeggio. E la piccola V-Strom ha sempre assecondato le richieste del guidatore, anche se a volte decisamente fuori luogo.

 

La 650 Suzuki è indubbiamente una moto facile, che dà confidenza fin di primi metri. Sicuramente grazie all’azzeccatissimo telaio a doppia trave, che conferisce alla V-Strom una notevole agilità e maneggevolezza, ma al contempo non cede nulla sul fronte della stabilità, anche nei curvoni veloci dove si esagera con gas e angoli di inclinazione. I 216 chili di peso in ordine di marcia sembrano molti meno, anche nelle manovre da fermo, indice di un gran lavoro fatto dalla casa sul bilanciamento e sul baricentro. Le dimensioni delle ruote, da 19 pollici all’anteriore e da 17 al posteriore, come da ‘canone’ per le enduro touring, sono azzeccate e ben si sposano con le geometrie del telaio.

Fin troppo bene, dato che verrebbe da chiedersi cosa potrebbe fare questa moto con un paio di gomme più sportive e delle pasticche dei freni leggermente più aggressive. Ma per l’uso quotidiano, al netto delle velleità sportive che la moto potrebbe risvegliare, la dotazione di serie è giusta ed equilibrata.

I 71 cavalli del motore bicilindrico bastano e avanzano, complice anche un carattere brillante del propulsore quando lo si spinge nella zona alta del contagiri. Ai bassi regimi però rimane sempre morbido e trattabile, docile come uno scooter in città e assolutamente adatto anche ai motociclisti meno esperti. I 62 Nm di coppia non mettono mai in crisi le gomme, tanto da rendere il traction control (regolabile su due posizioni) spesso superfluo.

 Quasi indispensabile, per un uso all-around della moto, il kit touring montato dall’esemplare in prova: la coppia di valige posteriori, in grado di ospitare comodamente un casco jet, si integra bene nelle linee filanti della moto e non ha un ingombro eccessivo in marcia. Il cupolino maggiorato e il cavalletto centrale, così come le solide barre paramotore, sono invece due ciliegine sulla torta per chi viaggia.

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Olio d'oliva extravergine cinese premiato in Grecia

Prodotto di Longnan vince il concorso internazionale Athena

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ATENE - Un olio extravergine di olive biologico prodotto in Cina ha vinto il premio più importante di un concorso internazionale organizzato di recente in Grecia. Lo hanno riferito gli organizzatori. Un comunicato stampa degli organizzatori da poco diramato fa sapere che l'olio Xiangyu Coratina, prodotto dalla Xiangyu Olive Development Co. con sede a Longnan, nel nord-ovest della Cina, è stato selezionato come il miglior prodotto nella quinta edizione dell'Athena International Olive Oil Competition. L'olio d'oliva, prodotto con olive Coratina, una varietà italiana della Toscana, ha vinto una "doppia medaglia d'oro". Inoltre, altri due prodotti di olio d'oliva della stessa società sono stati premiati con medaglie d'argento. Al concorso annuale hanno partecipato 430 prodotti a base di da 17 Paesi, fa sapere il produttore greco Vinetum, uno degli organizzatori dell'evento, che si è tenuto a Spata, vicino all'Aeroporto Internazionale di Atene, dall'11 al 13 giugno, in condizioni particolari a causa della pandemia di COVID-19. Inizialmente, il concorso era stato programmato per il 2 e 3 aprile sull'isola di Lesbo, una delle regioni della Grecia di maggiore produzione di olio d'oliva. A causa delle restrizioni per l'epidemia di COVID-19, quest'anno non è stata organizzata alcuna cerimonia di premiazione.

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Lotus sposta fabbricazione telai anche alluminio a Norwich

Nuovo stabilimento a Hurricane Way crea 125 posti di lavoro

Motori Industria
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 Lotus, il celebre costruttore britannico di auto sportive che assieme a Volvo, LEVC e Lynk & Co è di proprietà della cinese Geely, ha avviato la costruzione di un nuovo stabilimento a Norwich in cui riunirà la fabbricazione delle scocche e delle parti 'tradizionali' in acciaio con quella delle componenti leggere in alluminio. La fabbrica di Hurricane Way su una superficie di 12.300 metri quadri produrrà strutture in alluminio per le auto sportive Elise, Evora ed Exige, nonché componenti in alluminio per 'altre società automobilistiche globali' - si legge nella nota di Lotus - che potrebbero appunto essere gli altri brand del Gruppo Geely. L'operazione punta a migliorare la qualità e la produttività degli impianti e, contemporaneamente, ad eliminare i problemi legati alla distanza (290 km) fra l'attuale impianto per strutture leggere a Worcester e quello per l'acciaio a Hethel, dove si trova anche quartier generale di Lotus. Questo progetto, che creerà circa 125 nuovi posti di lavoro, è supportato dal programma New Anglia Local Enterprise Partnership. ''Siamo lieti di aver aiutato Lotus a completare questo accordo per sviluppare un nuovo impianto di produzione a Norwich - ha detto Chris Starkie, amministratore delegato dell'ente locale - sottolinea l'impegno di questo marchio riconosciuto a livello globale nei confronti della contea con cui è sinonimo e rafforza la nostra regione come centro di eccellenza nella produzione a basso volume e ad alta tecnologia''. 

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Chevrolet Corvette Stingray, appena lanciata è già MY 2021

Aggiornata la super sportiva a motore centrale di General Motors

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General Motors aggiorna l'ultima arrivata nella famiglia delle sportive Chevrolet Corvette C8, anticipando quelli che saranno i contenuti della versione 2021.

La Corvette Stingray, va ricordato, è stata lanciata lo scorso anno e presenta la novità, rispetto ai 'vecchi' modelli, di una architettura con motore centrale analoga a quella delle berlinette più blasonate. ''La nostra missione era quella di sviluppare una nuova auto sportiva, combinando le caratteristiche di successo della Corvette con le prestazioni e l'esperienza di guida delle supercar a motore centrale - ha dichiarato Tadge Juechter, ingegnere capo di Corvette - Siamo felici dell'entusiasmo che la Corvette a motore centrale ha creato dopo il suo lancio e intendiamo mantenerlo costante con nuovi contenuti per il model year 2021''. Mentre a livello estetico le uniche novità rispetto alla Corvette Stingray 2020 si limitano a nuove colorazioni per la carrozzerie, le pinze freno e altri dettagli 'minori', nella meccanica debuttano la sospensione con ammortizzatori a controllo magnetico selettivo, ordinabili senza il pacchetto sportivo, e soprattutto il nuovo cambio a doppia frizione a otto rapporti (il primo di Chevrolet) in abbinamento al motore 6.2 LT2 V8, che può essere utilizzato in modalità manuale e automatica. Con questa trasmissione la Corvette offre attraverso il Driver Mode Selector sei modalità di funzionamento: Tour, Sport, Track, Weather, MyMode e Z queste ultime due personalizzabili. Previsto per la MY 2021 anche il pacchetto prestazioni Z51 che comprende freni e sospensioni specifiche, scarico migliorato e differenziale elettronico a slittamento limitato. Cambiano anche il rapporto trasmissione finale e la gommatura con pneumatici ad alte prestazioni 245/35 ZR 19 davanti e 305/30 ZR 20 dietro. Specifici di questo allestimento anche il potenziamento del sistema di raffreddamento 'heavvy duty', lo spoiler posteriore e lo splitter anteriore. Debutta anche la funzione di sicurezza Standard Buckle To Drive che, se attiva, impedisce la guida oltre i primi 20 secondi se la cintura di sicurezza del conducente non è allacciata. Tutto questo e molto altro a livello di dotazioni e finiture, sottolinea GM, senza compromettere l'accessibilità: il listino in Usa per la Chevrolet Corvette Stingray 2021 parte da 59.995 dollari per la coupé e da 67.495 per la convertibile, cioè il corrispettivo di 52.795 e 59.395 euro.

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Cresce la produzione della Patata di Bologna Dop

Supera per la prima volta le 10mila tonnellate, +19,8%

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Chiudi Cresce produzione della Patata di Bologna Dop (ANSA) Cresce produzione della Patata di Bologna Dop

BOLOGNA - Campagna da record per la Patata di Bologna Dop, che mette a segno il punto più alto di prodotto certificato, superando per la prima volta quota 10mila tonnellate. Secondo i dati forniti dal Consorzio di tutela, la produzione complessiva del prodotto nella stagione 2019/2020 ha toccato quota 11.229 tonnellate, con una crescita del +19,8%. Il dato acquisisce ancora più rilevanza se analizzato nel lungo periodo, quando la produzione dieci anni fa non era neanche la metà (4.936 tonnellate), per una crescita pari a +127,5%.

"È il chiaro segnale di un prodotto sempre più apprezzato dal consumatore - spiega Davide Martelli, presidente del consorzio - La Patata di Bologna Dop unisce una qualità che la rende unica nel panorama nazionale, insieme a una forte identità di prodotto intimamente legata al territorio, unica patata italiana prodotta e confezionata in una sola terra, Bologna".

In crescita anche le superfici certificate. Complessivamente sono stati 357 gli ettari seminati nell'annata 2019-2020, con la previsione nella stagione che si apre in questi giorni (2020/2021) di 419 ettari messi a regime con una crescitai negli ultimi dieci anni pari al +36,3%. 

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Bernhard Maier dopo 5 anni lascia fine luglio guida di Skoda

Secondo legge Repubblica Ceca, successore annunciato ad agosto

Motori I protagonisti
Chiudi Bernhard Maier dopo 5 anni lascia fine luglio guida di Skoda (ANSA) Bernhard Maier dopo 5 anni lascia fine luglio guida di Skoda

Bernhard Maier, dopo aver guidato l'azienda per quasi 5 anni, si dimetterà dalla carica di presidente del consiglio di amministrazione di Skoda Auto il prossimo 31 luglio. Il suo successore - si legge in una nota della Casa del Gruppo Volkswagen - sarà eletto secondo le leggi della Repubblica Ceca e verrà annunciato durante la prima riunione del board di Skoda Auto previsto in agosto. Maier ha iniziato la sua carriera professionale nel 1984 presso la Nixdorf Computer AG e dal 1988 al 2001 ha ricoperto vari incarichi dirigenziali presso la Bmw AG in Germania e all'estero svolgendo anche la funzione di project manager per la strategia internazionale del brand di Monaco. Nel 2001 Maier ha assunto la carica di presidente del board di Porsche Germania GmbH e nel 2010 è stato nominato membro del board della Porsche AG con responsabilità per vendite e marketing. Il passaggio alla azienda ceca è avvenuto nel novembre 2015 Maier con la nomina a presidente del board di Skoda Auto dando vita ad una riorganizzazione dell'azienda nell'ambito della Strategia 2025+ con particolare attenzione ai settori della mobilità elettrica, della digitalizzazione e della connettività, dei nuovi servizi di mobilità e realizzando un'ampia campagna di prodotto. Sotto la sua direzione - sottolinea la nota di Skoda - sono stati lanciati nuovi e importanti modelli come Kodiaq, Kamiq, Karq e Scala, e ha sviluppato Enyaq iV, primo modello esclusivamente elettrico. Negli stessi anni, le vendite sono arrivate a circa 1,3 milioni di veicoli all'anno e sono stati raggiunti valori record per fatturato e utile operativo.

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L'uomo Louis Vuitton è un cartoon di Virgil Abloh

Film d'animazione per le sfilate web di Parigi, poi live il 6 agosto a Shangai

Lifestyle Moda
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Un corto animato firmato dal direttore creativo della linea uomo Virgil Abloh, intitolato "The adventures of Zoooom with friends" e mandato online sulla piattaforma della Digital Paris Fashion Week maschile, ha contrassegnato la partecipazione della maison Louis Vuitton alla rassegna parigina, preludio della sfilata che si terrà il 6 agosto a Shanghai.
    La storia del cartoon vede sullo sfondo di Parigi una folle squadra di personaggi, draghetti, dinosauri, eccetera. Zoooom with friends, li chiamavano, perché Zoooom era la loro guida. In cinque giorni i coloratissimi furfanti travolgono i saloni dorati della città, si scatenano da Louis Vuitton e navigano lungo la Senna lasciando dietro di loro una traccia arcobaleno che trafigge il cielo di Parigi. Sacrebleu! grida la gente di Parigi su come quella brigata di matti sta capovolgendo le tradizioni, dipingendo la città e i palazzi sacri di Asnières.
    Ma presto la paura si trasforma in affetto, perché per quanto questi personaggi siano insoliti, portano con loro buone intenzioni. Nella secolare Città delle Luci, sconosciuta ai ribelli, i colorati personaggi caricarono i loro bauli Vuitton ornati dalle migliori rifiniture, salgono a bordo di una chiatta navigando verso il sole, che sorge sempre a Oriente. E quando se ne vanno, Parigi si sente un po' vuota. Dove sono andati? Torneranno? Certo ma prima devono però fare un viaggio. Questo è stato solo il primo capitolo.
    The adventures of Zoooom with friends è diretto da Virgil Abloh. Direttore dell'animazione è Reggie Know. Musica composta, arrangiata, eseguita e prodotta da The Sa-Ra Creative Partners (Taz Arnold, Shafiq Husayn e Om'Mas Keith). Nel film-cartoon appaiono gli attori Stephen Thundercat Bruner, Terrace Martine e Kamasi Washington. Direzione musicale di Benji B. e Virgil Abloh. (ANSA).
   

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#Vivomediterraneo, il decalogo degli esperti all'insegna della Dieta med

Pastai Union Food, per la rinascita post-Covid

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ROMA - Nasce il Movimento #VivoMediterraneo, guida ad uno stile di vita che coniuga alimentazione, movimento, convivialità e sostenibilità. Merito dei pastai italiani di Unione Italiana Food che hanno chiesto a un pool internazionale di 11 esperti di varie discipline, di tracciare la via della rinascita del sistema alimentare dopo il Coronavirus. In tempo di Covid-19, infatti, gli italiani hanno riscoperto i pilastri della Dieta Mediterranea che quest'anno compie 10 anni dall'iscrizione a patrimonio Unesco; questo proprio in un momento in cui la stavamo abbandonando, 4 su 10 secondo l'European Journal of Public Health.

"Abbiamo chiesto a un pool di esperti di aiutarci a razionalizzare un modo di vivere alla portata di tutti partendo dai motivi che hanno allontanato negli anni gli italiani dalla Dieta mediterranea - spiega il presidente dei pastai di Unione Italiana, Food Riccardo Felicetti - dimostrando che ha solo bisogno di essere incoraggiata". E a confermare la centralità della pasta nel vivere mediterraneo è la comunità scientifica internazionale, che nel 2015 ha sottoscritto una Dichiarazione per evidenziare i benefici di un'alimentazione a base di pasta e carboidrati complessi. Tra i 10 principi del Movimento c'è l'importanza di informarsi per non abboccare a diete miracolose e guardare al cibo senza pregiudizi; mangiare di tutto, al momento giusto e nelle giuste quantità; i consigli per uno stile di vita attivo e sostenibile; vivere il cibo come esperienza culturale, condividere il piacere di mangiare e cucinare insieme. Molti di questi spunti riprendono, attualizzandoli al nuovo contesto, i pilastri della Dieta Mediterranea, eppure sono tutt'altro che scontati. Il Movimento decollerà anche su Instagram, dove influencer e foodies si sfideranno a suon di Live IG in una challenge, realizzando il miglior piatto di pasta in stile "Vivo Mediterraneo". 

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Moda e auto di lusso, riapre Waterfront Costa Smeralda

Sabato 11 inaugurazione al Molo vecchio di Porto Cervo

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Le grandi firme internazionali della moda, del design e dell'arte riaprono la stagione delle vacanze di lusso a Porto Cervo.
    Sabato 11 luglio, il Waterfront Costa Smeralda riaccende il palcoscenico affacciato sul molo del Porto vecchio, tra yacht esclusivi e un panorama da sogno. Nella passerella lungo i "con-temporary store" del villaggio, si potranno ammirare le concept car di Ares Design che presenterà alcuni tra i suoi esemplari più originali.
    Tra le griffe più rinomate ci sono Bmw con la derivazione sportiva del lusso rappresentata dalla sua serie 8 Cabrio e Jaguar Land Rover con i suoi modelli più prestigiosi. Per la nautica sarà il fascino intramontabile di Riva a coniugare tecnologia, tradizione ed eleganza, e San Lorenzo con le sue sperimentazioni di design asimmetrico che hanno conquistato più volte l'ADI Design Index.
    Deodato Arte quest'anno avrà a disposizione anche un palcoscenico all'esterno, dove organizzare performance live, presentazioni ed esposizioni dei rappresentanti più quotati dell'arte contemporanea mondiale, impreziosite quest'anno da capolavori dei maestri veneziani Tiziano, Canaletto e Tintoretto. Al Waterfront Costa Smeralda, la cui gestione è stata affidata anche quest'annno da Smeralda Holding a Filmmaster Events, sarà presente anche il Comune di Arzachena con il suo Pod in cui racconterà la varietà dell'offerta turistica del comprensorio: non solo mare e spiagge ma anche tradizioni e cultura millenarie. Per rispondere all'esigenza di sicurezza dettata dall'emergenza covid19, la Nikki Beach Lounge disporrà di una zona salotto più estesa per consentire un distanziamento ottimale alla propria clientela e mantenere intatto il richiamo delle serate di Porto Cervo, con Dj set internazionali. (ANSA).
   

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Formula E Gen3, gommate Hankook dalla stagione 2022/2023

Tecnologia innovativa esalterà vantaggi propulsione elettrica

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Chiudi Formula E Gen3, gommate Hankook dalla stagione 2022/2023 (ANSA) Formula E Gen3, gommate Hankook dalla stagione 2022/2023

 La Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) ha confermato che il produttore sudcoreano di pneumatici premi un Hankook Tire & Technology sarà il prossimo partner dell'ABB FIA Formula E World Championship a partire dalla stagione 2022/2023 con il debutto delle monoposto Gen3. La prossima generazione delle monoposto elettriche di Formula E sarà caratterizzate da un potenza rigenerativa totale di 600 kW (350 al motore posteriore e 250 a quello anteriore) e da un sistema di carica rapida che rivoluzionerà questa innovativa serie di competizioni automobilistiche. ''Tutti i nostri dipendenti nel mondo - ha detto Sooil Lee, presidente e COO di Hankook Tire e Technology - sono molto orgogliosi del fatto che Hankook sia stata scelta dalla FIA con un bando di gara e dell'approvazione da parte del Consiglio Automobilistico Mondiale della FIA come futuro partner tecnologico e per gli pneumatici per l'ABB FIA Formula E Championship. La nostra azienda accompagna l'impegno della Formula E verso una crescita sostenibile e siamo entusiasti di partecipare a questo percorso come loro partner nella Gen3''.I principali produttori di auto elettriche stanno già utilizzando gli pneumatici EV appositamente realizzati da Hankook per il primo equipaggiamento dei loro modelli stradali. Ora l'azienda sudcoreana si unirà alla Formula E per creare un mondo migliore e più pulito offrendo una tecnologia futuristiche che sarà applicata a pneumatici appositamente progettati per le corse di Formula E ed in cui verrà utilizzata la propria competenza tecnica. I nuovi pneumatici Hankook, progettati e sviluppati 'su misura' per la Formula E Gen3 potranno essere usati sia sull'asciutto sia sul bagnato e presenteranno una resistenza al rotolamento molto ridotta, in grado di migliorare l'efficienza dei veicoli elettrici. Inoltre, offriranno prestazioni stabili indipendentemente dall'usura e conterranno materiali sostenibili anche biologici. 

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Agricoltura: Bellanova, misure per favorire la ripartenza delle imprese

"Abbiamo fatto un intervento per destinare le risorse aggiuntive ai settori che più hanno sofferto"

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TARANTO -"Abbiamo pensato a una serie di misure a sostegno delle imprese agricole per favorire la ripartenza dopo le difficoltà causate dai blocchi per l'emergenza sanitaria. C'è una parte che è stata ferma perché sono stati chiusi i ristoranti, chiusi gli alberghi, è stato inibito il commercio con l'estero. Abbiamo fatto un intervento per destinare le risorse aggiuntive ai settori che più hanno sofferto". Lo ha spiegato la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova nella sua visita istituzionale ad aziende delle province di Taranto e Lecce.  "La misura più immediata per le imprese del settore vitivinicolo ad esempio è stata quella di non far pagare per sei mesi i contributi. Lo Stato destina per questo 430 milioni di euro. Altri 50 milioni di euro, grazie all'intesa con le regioni, sono stati stanziati per la distillazione e 100 milioni per la riduzione della produzione, in modo da non intasare il mercato. Sono interventi non del tutto risolutivi ma che dimostrano l'attenzione per questo settore". E altri fondi "saranno resi disponibili - ha assicurato la ministra - per intervenire sulle aziende che hanno avuto forti contrazioni, come il calo della vendita di carni bianche nel periodo pasquale".

Bellanova ha poi affrontato il tema del costo della merce. "Se uno - ha osservato - entra in un negozio e per troppo tempo trova prodotti sottocosto si deve fare una domanda. E' facile dire che siamo contro lo sfruttamento del lavoro, che siamo contro il caporalato. Se compri una bottiglia di olio o di vino o un chilo di frutta al prezzo inferiore a costi di produzione ti devi porre il problema di chi lo sta pagando quello sconto".

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Anfia, flessione ancora molto pesante per produzione di auto Italia

A maggio ripartenza attività ma -48,6%

Motori Industria
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A maggio, secondo i dati preliminari dell'Anfia, la produzione di auto in Italia risulta inferiore dell'84% rispetto ai volumi dello stesso mese del 2019. La produzione nei primi cinque mesi dell'anno si riduce così del 54% rispetto allo stesso periodo del 2019.

    "Tra l'ultima settimana di aprile e la prima di maggio la quasi totalità delle attività produttive della filiera automotive italiana è ripartita dopo la chiusura imposta dalle misure anti covid-19, almeno per chi non appartenesse alla filiera dei servizi ritenuti essenziali, seppur a ritmi molto rallentati, pagando le conseguenze delle interruzioni delle catene di fornitura e di una domanda in crisi per tutti i comparti", spiega Gianmarco Giorda, direttore dell'Anfia.

    "I livelli produttivi di maggio risultano quindi ancora in forte ribasso a confronto con lo stesso mese dello scorso anno.

    In Italia, nel primo semestre 2020 il mercato auto si è quasi dimezzato a confronto con lo stesso periodo del 2019, con appena 584.000 immatricolazioni (-46%), mentre le vendite di veicoli commerciali leggeri sono ammontate a 61.600 unità (-36%)".

    Gli incentivi previsti in Italia "rappresentano - sottolinea Giorda - solo il primo passo di un piano di politica industriale di lungo periodo che dovrebbe essere definito con urgenza, in modo da essere pronto in autunno, e che aiuti la filiera nella transizione verso i nuovi paradigmi tecnologici, con un supporto agli investimenti produttivi, in R&D e capitale umano che rischiano di rallentare. Su questo, l'Italia è in ritardo rispetto ai competitor europei". 
   

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Vino: Chianti classico lancia un piano a supporto delle aziende

Da accordo per accesso al credito a fondo stabilità da 1,5 milioni

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FIRENZE - Un accordo con Banca Monte dei Paschi per l'accesso preferenziale al credito delle cantine del Gallo nero, un fondo di stabilità da 1,5 mln a sostegno della denominazione, e il posticipo dell'immissione sul mercato dell'annata 2019 a partire dall'1 gennaio 2021, anziché dall'1 ottobre 2020. Sono alcune delle misure contenute in un piano straordinario di interventi per supportare le aziende del Chianti classico nell'emergenza post Covid, approvato ieri dall'assemblea dei soci del consorzio su proposta proposta del cda dell'ente. Il cda, spiega una nota, ha lavorato, nei mesi di lockdown, a un progetto di rilancio post Covid, individuando linee strategiche di gestione della denominazione a medio-lungo termine ma anche proponendo una serie di interventi immediati volti a gestire gli aspetti produttivi, l'assorbimento del prodotto sul mercato e sostenere finanziariamente le aziende più colpite dall'emergenza sanitaria. Fra gli interventi immediati, la misura più innovativa è l'accordo con Mps per l'accesso preferenziale al credito, attraverso l'utilizzo dell'istituto del pegno rotativo non possessorio, applicabile oggi, grazie al decreto Cura Italia, anche ai prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine protetta, compreso il vino di qualità.

Il Consorzio è stato il primo ente in Italia a ricorrere a questa nuova misura per la cui attuazione è atteso il decreto attuativo del Mipaaf. Per venire incontro alle aziende nella gestione di eventuali giacenze createsi nel periodo di lockdown, a causa della chiusura temporanea del canale Horeca è anche prevista la possibilità, per 18 mesi, di stoccaggio del prodotto fuori della zona di produzione, ma rimanendo nelle province di Firenze e di Siena. Una parte del fondo di stabilità da 1,5 mln verrà impegnata ad integrazione del contributo del Governo per la riduzione volontaria delle rese. Altra possibilità di impiego del fondo, ma solo in estrema ratio, il consorzio non esclude di intervenire con un'azione assolutamente inedita a salvaguardia del lavoro dei viticoltori: l'acquisto di partite di vino sfuso Chianti classico 2019. 

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Scrambler Ducati, video in realtà aumentata per la 1100 PRO

Alla scoperta dei dettagli della moto con esperienza virtuale

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Una Scrambler 1100 PRO in realtà aumentata. L'iniziativa è quella firmata Scrambler Ducati che si propone ancora una volta come laboratorio di sperimentazione, presentando un video di approfondimento degli Scrambler 1100 PRO in realtà aumentata. L'occasione è quella per un'esperienza immersa nella realtà virtuale per parlare di tutte le caratteristiche dei nuovi 1100 PRO e Sport PRO della casa di Borgo Panigale, raccontate nei loro dettagli da Claudio de Angeli, Brand Manager Scrambler, assieme a Rocco Canosa, Product Manager Scrambler. Nel video tridimensionale si possono scoprire i dettagli tecnici e le curiosità delle ultime moto arrivate nella famiglia della Land of Joy. I due Scrambler 1100 PRO e Scrambler 1100 Sport PRO, disponibili ormai in tutti i concessionari Ducati e Scrambler Camp del mondo, sono sono stati pensati per essere divertenti e performanti e puntano a quel tipo di pubblico intenzionato a guidare una moto con un motore da 1079 cmü caratterizzato da una coppia generosa disponibile sin dai bassi regimi, con un serbatoio in acciaio da 15 litri che, abbinato alla sella con nuovo rivestimento, permette di affrontare anche i viaggi più lunghi. Il video di approfondimento è disponibile sul canale Youtube di Scrambler Ducati.

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"Il principe Alberto di Monaco è padre di mia figlia, la riconosca"

34enne brasiliana cita il reale in tribunale

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Ha nascosto per quindici anni l'identità del padre alla figlia, fino a quando le sue domande sono diventate talmente insistenti da costringerla a rompere il silenzio. E a citare in giudizio, per il riconoscimento della paternità, il principe Alberto di Monaco. "E' stata una scelta sofferta, ma desidero dare a mia figlia la sua identità: dopo quindici anni di silenzio meritava la verità", spiega la donna, una 34enne di origini brasiliane residente nelle Marche, che ha chiesto di rimanere anonima per tutelare la figlia.
    "Quando ho incontrato il principe avevo 19 anni e non sapevo chi fosse", racconta questa madre, che all'epoca lavorava in uno dei più noti locali di Rio De Janeiro. E' lì che sostiene di aver conosciuto un "uomo misterioso", poi rivelatosi essere il reale. L'amore, sostiene, è stato immediato: un colpo di fulmine, diventato ben presto una relazione, trascorsa per la maggior parte in un lungo viaggio in giro per l'Europa.
    La relazione tra la donna e Alberto di Monaco, secondo quanto riportato nella citazione depositata oggi dal suo avvocato Erich Grimaldi, risalirebbe al 2004, quando il principe di Monaco sarebbe partito alla volta del Brasile. "Dopo aver conosciuto Alberto Grimaldi in un noto locale in Brasile", si legge nell'atto, la donna lo avrebbe accompagnato "in un viaggio di piacere". La donna avrebbe poi comunicato al "facoltoso uomo d'affari", che lei ignorava essere il principe di Monaco, la gravidanza e successivamente la nascita della piccola. A quel punto, si legge nelle carte, lui "interrompeva ogni contatto".
    "Ho deciso di dare alla luce la mia bambina nonostante lui ad un certo punto sia sparito. Quando poi mi sono trasferita in Italia, e ho scoperto la sua vera identità, è stato uno shock", è la versione della 34enne, che soltanto ora ha deciso di imboccare la strada delle carte bollate per dare un padre alla figlia. "La privazione della figura paterna che il padre infligge alla minore - scrive l'avvocato nella citazione - il disinteresse mostrato dal genitore nei confronti della figlia naturale, integra la violazione degli obblighi di mantenimento e istruzione ed educazione della prole, determinando la lesione dei rapporti derivanti dalla filiazione, in questo caso ancor più rilevanti, attesa la negazione di una qualità della vita propria della figlia di un principe".
    Il documento inviato a Monaco, secondo l'avvocato della donna, è necessario per chiedere il test del dna e perché "il mancato riconoscimento ha provocato molta profonda sofferenza alla fanciulla, che merita di essere riconosciuta e tutelata", motivo per cui la 34 enne ha deciso di ricorrere al Tribunale, "dopo aver tentato invano una bonaria conciliazione con la famiglia Grimaldi".

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Coronavirus, monitoraggio settimanale: Indice Rt sopra 1 in 5 regioni. Rafforzare il distanziamento

Salgono nuovi contagiati (+276), 12 morti. Quattro regioni senza nuovi positivi

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In ulteriore risalita i nuovi contagiati da Covid: sono 276 nelle ultime 24 ore (erano stati 229 ieri). Quasi la metà (135) in Lombardia, il 48,9%. Sono 53 in Emilia Romagna e 23 nel Lazio. Il totale dei contagiati in Italia è 242.639. Quattro le regioni senza nuovi casi: Sicilia, Valle d'Aosta, Molise e Basilicata. I morti sono stati 12, così come ieri. Complessivamente le vittime sono così diventate 34.938. Sono i dati forniti dal ministero della Salute.

Scendono a 65 i pazienti affetti da Covid in terapia intensiva, 4 in meno di ieri. Sono 27 in Lombardia. In 13 regioni non ci sono malati in rianimazione. I ricoverati con sintomi sono 844 (-27), 12.519 le persone in isolamento domiciliare (dato invariato). Gli attualmente positivi sono 13.428, in calo di 31 unità. I guariti sono invece 194.273, 295 in più di ieri. I tamponi nelle ultime 24 ore sono stati 47.953, circa 5 mila meno di ieri. I casi testati sono 3.520.377.

"Sebbene le misure di lockdown in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell'infezione da SARS-CoV-2, persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti": lo riporta il Monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell'Istituto superiore di Sanità. "In quasi tutte le Regioni e province autonome sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio dal 29 giugno al 5 luglio, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in alcune zone". "Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 22/6-5/7) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione)". "A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall'Iss rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore". 

Sono 5 le Regioni con un indice Rt superiore a 1. Si tratta dell'Emilia Romagna (1,2), che ha lo stesso valore del Veneto. Segue la Toscana con 1,12 il Lazio con 1,07 e il Piemonte con 1,06. La Lombardia e' a 0.92. 

In diverse diverse regioni l'indice di contagio ha superato quota 1 a causa di "alcuni focolai di rilevanza piu' o meno grave per l'importazione di infezioni dall' estero": lo ha spiegato Gianni Rezza, direttore per la prevenzione del Ministero della Salute, riferendosi ai nuovi dati del monitoraggio. "Serve rafforzare le misure di distanziamento sociale sapendo che l'Ssn sa identificare questi focolai e contenerli" ha concluso Rezza.

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Mercedes Classe S, a bordo 2/a generazione di MBUX

Sarà svelata a settembre, anche in versione ibrida plug in

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Chiudi Mercedes Classe S, a bordo 2/a generazione di MBUX (ANSA) Mercedes Classe S, a bordo 2/a generazione di MBUX

Massimo comfort, connettività, sicurezza ed efficienza: questi i valori incarnati dalla nuova Classe S di cui Mercedes Benz ha svelato qualche piccolo dettaglio nel corso di due eventi stampa digitali nell'ambito della rassegna Meet Mercedes. Nuova Classe S - che sarà svelata a settembre con una serie di novità assolutamente inedite nella gamma della Stella - sarà disponibile anche nella versione ibrida plug-in particolarmente efficiente, con un'autonomia elettrica di 100 chilometri circa.Per riassumere, nella nuova Classe S sono confluiti quasi 135 anni di esperienza automobilistica, unita alle tecnologie più recenti, come l'intelligenza artificiale. Una delle chicche è senza dubbio il nuovo display head-up con realtà aumentata. Esso consente di avere tutte le informazioni essenziali per una guida sicura e confortevole, il tutto proprio davanti agli occhi e in una qualità mai vista prima. A bordo di Mercedes Classe S sale per la prima volta la seconda generazione di MBUX associato alla versione 7.0 del sistema operativo della piattaforma di infotainment noto come Comand Online. L'MBUX è associato ad uno schermo tattile di 12,8" posto in verticale al centro della console: il display è di tipo oled, tecnologia usata anche per gli smartphone e che consente di disporre di immagini più definite e minore consumo energetico. Il sistema funziona non solo per chi guida ma per tutti gli occupanti della vettura: questo consente maggiore personalizzazione, anche in base alle richieste. Quando si sale a bordo della vettura, è possibile creare un profilo personale e l'intera auto è configurata completamente in base a quello. Il profilo è collegato a un individuo, ma questo individuo può essere seduto in qualsiasi parte della vettura. Indipendentemente che si occupi il sedile anteriore, il sedile passeggero o i sedili posteriori, le impostazioni saranno comunque personalizzate e fatte su misura per accompagnare l'occupante nel viaggio. Dal punto di vista dell'interazione, si può parlare al sistema, perché include il comando vocale. Qui davanti - e anche dietro - ci sono poi dei touch screen. E c'è anche il comando tramite gesti e sguardi. Nonostante la personalizzazione l'MBUX garantisce comunque massima sicurezza nel pieno rispetto della privacy di tutti.

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Usato, Ovale Blu lancia programma Ford Approved

Modelli con meno di 5 anni e fino a 120mila km

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Nell'ambito del mercato dell'usato, che in Italia nel 2019 ha rappresentato oltre 3 milioni di vetture, l'Ovale Blu introduce il programma Ford Approved che nasce con l'intento di soddisfare le necessità di coloro che desiderano un'automobile usata, senza rinunciare agli standard di qualità dell'Ovale Blu. Nel dettaglio, il programma coinvolge solo automobili del parco usato 'Certificato Ford', ovvero modelli con meno di 5 anni di vita, percorrenza massima fino a 120.000 km e rispondenti alla normativa Euro 6. Le vetture usate Ford Approved vengono selezionate dalla rete Ford, dopo essere state sottoposte a controlli su 75 aree di intervento, dalla carrozzeria alle parti elettriche del veicolo. I controlli diagnostici ne ripercorrono la storia, controllando ogni aspetto - dagli step di manutenzione ai dati originari - aggiornando i software alle ultime versioni disponibili. Tutto questo grazie alle cure dei tecnici MasterFord, che seguono attentamente l'usato Ford Approved dall'arrivo in concessionaria alla consegna. Inoltre, queste vetture hanno una garanzia con chilometraggio illimitato e dispongono di un servizio di assistenza e mobilità attivo 24 ore su 24, valido sul territorio europeo. Il servizio include l'assistenza stradale, il veicolo di cortesia e i servizi accessori.I clienti Ford Approved potranno anche beneficiare di finanziamenti Ford Credit personalizzati e della formula di accessibilità Idea Ford Usato con Ford Credit che garantisce la possibilità per il consumatore di scegliere in base alle proprie esigenze e capacità economiche, mantenendo sempre un giusto equilibrio tra anticipo e quota mensile. Le auto del parco possono essere visionate virtualmente in una sezione dedicata del sito Ford.it: inserendo la propria posizione geografica all'interno del portale, appariranno le vetture disponibili presso i Ford Partner in un raggio minimo di 25km fino a tutto il territorio nazionale.

''Dal lancio del programma nel 2017, il numero di veicoli Ford Approved pubblicati sul sito Ford.it sono più che raddoppiati, passando da 1.300 medi a più di 3.000, un indice importante su come la scelta di modelli Ford, con una storia certificata grazie agli elevati standard dell'Ovale Blu, continui, nel tempo, a rivelarsi vincente - ha commentato Fabrizio Faltoni, presidente e ad Ford Italia - Il programma Ford Approved rappresenta un esempio di come l'ascolto delle esigenze del mercato, ci conduca allo sviluppo di soluzioni innovative, anche in termini di acquisto con costi di guida mensili competitivi, con prodotti di garanzia e servizi di manutenzione in cui sia sempre evidente l'attenzione per la qualità e per la sicurezza, con il coinvolgimento di ogni tipologia di cliente''.

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Drive in di Ostia, al debutto oltre 300 auto e molte moto

Le auto hanno iniziato ad entrare alle 19,45

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Ha registrato la presenza di oltre trecento auto ed una decina di moto la serata di debutto ad Ostia, a Cineland, del nuovo "Drive In cinema Paolo Ferrari", aperta con il film di Checco Zalone "Tolo Tolo".
    "Un luogo magico - l'ha definito l'assessore alla cultura e sport del X Municipio, Silvana Denicolò - che riconcilia con il cinema i tanti appassionati, rimasti senza film negli ultimi mesi e conferma che, con gli spettacoli all'aperto, soprattutto d'estate, i fruitori di cultura si sentono più sicuri. E' straordinario che in così breve tempo si sia realizzata un'iniziativa destinata a durare e crescere nel tempo".
    Le auto hanno iniziato ad entrare alle 19,45. 

"Il Drive In è un progetto al quale ho sempre creduto - ha ricordato ieri sera Giuseppe Ciotoli, patron di Cineland - che vuole promuovere il cinema e valorizzare ulteriormente Ostia. Il nostro obiettivo è programmare le pellicole migliori e soprattutto che la gente torni al cinema in tutta tranquillità e sicurezza e, se saremo stati bravi, che torni al Drive In per passare una bella serata. Ho voluto intitolare il drive "cinema Paolo Ferrari" in ricordo di un grande uomo di cinema, mio amico fraterno, che è stato, tra l'altro, il primo direttore del Metro Drive di Casalpalocco nel 1957, anno della sua apertura".

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Honda Jazz Hybrid con tecnologia e:HEV è tutta sua la città

Relax totale con batteria ricaricata da 1.5 benzina e tanti ADAS

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C'è una espressione nel complesso linguaggio giapponese - Ikigai cioè 'ragion di essere' - che se riferita al mondo dell'automobile e della mobilità può essere tradotta in 'contributo a vivere meglio' anche in un contesto, come quello del traffico, che è normalmente motivo di stress. Dopo aver riprogettato la nuova generazione della Jazz secondo il concetto di 'Yoo no bi' - che riconosce la bellezza negli oggetti di uso quotidiano perfezionati nel tempo ed ergonomicamente soddisfacenti - Honda centra con la nuova versione Hybrid l'obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti una soluzione davvero Ikigai.

Jazz Hybrid conquista le strade urbane, comprese le zone a traffico limitato, con una tecnologia raffinatissima (mutuata in parte dalle esperienze di Honda in Formula 1) e che è stata chiamata e:HEV, sigla che contraddistinguerà d'ora in poi tutti i modelli full-hybrid della Casa giapponese. Si tratta di una soluzione ibrida vera e propria e non un meno vantaggioso mild hybrid. Un sistema prevede due potenti motori elettrici compatti, un propulsore a benzina i-VTEC DOHC da 1.5 litri, una batteria agli ioni di litio e una trasmissione CVT a variazione continua controllata elettronicamente con rapporto fisso. Come abbiamo avuto modo di apprezzare in un test sulle strade della 'Grande Milano' compreso il nuovo distretto Garibaldi Isola in cui sorgono alcuni degli edifici più interessanti - come il Bosco Verticale di Boeri - Jazz Hybrid con i suoi 109 Cv e 253 Nm di coppia se la cava ottimamente in ogni situazione, non solo per l'accelerazione 0-100 che si realizza in 9,4 secondi, ma per la possibilità di viaggiare in modalità 100% elettrica con la continua ricarica da parte del motore termico.


Davvero interessanti i valori delle emissioni di CO2, ridotte a 102 g/km (WLTP) e il consumo di carburante che parte da soli 4,5 litri/100 km (WLTP). Jazz Hybrid, come già avviene nel modello CR-V, permette tre diverse modalità di guida: EV Drive con funzionamento 100% elettrico; Hybrid Drive con il motore benzina che fornisce il moto al generatore che a sua volta fornisce energia al motore elettrico. Infine la modalità Engine Drive con il motore a benzina che trasmette la coppia direttamente alle ruote tramite frizione lock-up di blocco. In condizioni normali Jazz Hybrid passa in modo fluido dalla modalità EV Drive a quella Hybrid Drive, e viceversa. In autostrada, invece, viene utilizzata la modalità Engine Drive, che può essere integrata dalla funzione 'boost on-demand' offerta dal propulsore elettrico, per una maggiore accelerazione. Da notare che la modalità EV Drive si attiva anche quando si decelera per accumulare energia con la frenata rigenerativa.

In ambito urbano, ma evidentemente anche sulle tangenziali e in autostrada, si apprezzano la completezza e la qualità tecnologica del pacchetto Honda Sensing che comprende molti ADAS che fanno di questa segmento B uno dei modelli più evoluti dal punto di vista del 'supporto' al guidatore. E' il caso del sistema di frenata a riduzione di impatto (CMBS), che aiuta a evitare l'impatto contro auto e pedoni e che è stato migliorato con una nuova telecamera grandangolare che è in grado di rilevare i pericoli anche con scarsa illuminazione stradale. Jazz Hybrid propone anche la regolazione automatica dei fari abbaglianti, attivabile sopra i 40 km/h, che li accende e spegne automaticamente in base ai veicoli (auto, camion e moto) o biciclette che precedono o sopraggiungono nella direzione opposta e in base alla luminosità dell'ambiente. Appena si esce dalla città - con velocità oltre i 72 km/h - il sistema di mantenimento della corsia LKAS tiene la Jazz al centro della corsia ed è completato in questa importante funzione di 'tutoraggio' (si pensi ad esempio a quanti incidenti accadono perché il guidatore si china o si gira per raccogliere lo smartphone o altri oggetti) dal sistema di mitigazione dell'abbandono della carreggiata RDMS.

Molto utile nelle code anche il Cruise Control Adattativo che in modalità modalità Low Speed Follow gestisce automaticamente la distanza e adegua la velocità al flusso del traffico. Honda Jazz Hybrid aiuta il guidatore anche nell'evitare le multe per eccesso di velocità e non lo fa avvisando degli autovelox ma - molto più correttamente - adeguando l'andatura con il limitatore intelligente di velocità (ISL) a quanto è in vigore in quel tratto di strada. E se il segnale mostra un limite inferiore rispetto a quella della Jazz, si accende una spia accompagnata da un segnale sonoro, e il sistema riduce da solo e in modo graduale la velocità fino al limite di legge. Proposta in questa fase di lancio a partire da 19.900 euro, Nuova Honda Jazz Hyrbid viene offerta sul mercato italiano con 8 anni di garanzia ed assistenza stradale con km illimitati senza sovrapprezzo più varie forme di finanziamento.

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Opel, concessionari europei:nuovo board, italiano alla guida

È Andreas Brachetti, titolare show-room di Bolzano

Motori I protagonisti
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L'Associazione Europea dei concessionari Opel e Vauxhall (Euroda, European Opel/Vauxhall Dealer Association) ha eletto un nuovo board. Andreas Barchetti, titolare della Concessionarie Opel di Bolzano, Brescia e Vicenza, ora guida l'associazione. L'italiano prende il posto del presidente di lungo corso, l'austriaco Peter List. ''Mi congratulo con Andreas Barchetti per la sua nuova carica - dice il ceo di Opel Michael Lohscheller - Rappresenterà professionalmente i concessionari europei e lo farà con piena convinzione. Specialmente in questi momenti difficili, è vitale che i rivenditori si avvantaggino di tutte le opzioni sul mercato. Inoltre, vorrei ringraziare il suo predecessore, Peter List, per i tanti anni di buona collaborazione''. Il tedesco Roman Still (AVAG Group) diventa Vice Presidente di Euroda.

Viene supportato da Briton Hutchin, Vincent Girerd dalla Francia e Theo Janssens dai Paesi Bassi. Euroda rappresenta gli interessi di circa 1.600 concessionari Opel e Vauxhall in Europa. L'associazione è stata fondata nel 1990. Il presidio, formato da cinque membri, lavora a stretto contatto con l'Opel / Vauxhall European Retail Board (ERB).

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Ai funerali di Vera Lynn, tornano a volare gli Spitfire

Omaggio aereo per esequie ufficiali icona canzoni di guerra

Lifestyle People
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Una processione di popolo e un sorvolo di vecchi aerei ricopertisi di gloria contro la Germania nazista nei cieli della Battaglia d'Inghilterra hanno suggellato oggi nell'East Sussex il funerale di Vera Lynn: leggenda della canzone britannica e simbolo sorridente quanto inossidabile d'incoraggiamento alla gente britannica al tempo della Seconda guerra mondiale, morta il 18 giugno a 103 anni nel cordoglio dell'intero Regno Unito, dalla regina in giù.
    La voce di 'We'll meet again' (Ci incontreremo ancora) - brano bellico celeberrimo, struggente eppure ottimista, tornato in voga come colonna sonora del Regno anche in questi mesi di coronavirus e di lockdown tanto da essere evocato dalla stessa Elisabetta II a mo' di sprone in un messaggio alla nazione - ha ricevuto l'estremo saluto in grande stile ora che le restrizioni della pandemia si sono allentate. Le esequie si sono tenute a Ditchling, dove dame Vera si era ritirata nel verde del sud dell'Inghilterra e dove è spirata, dopo aver fatto beneficenza sino all'ultimo. La sua più recente apparizione in video era stata registrata a fine marzo per sollecitare di nuovo i connazionali a non abbattersi, stavolta di fronte al Covid-19.
    A margine delle esequie, il sorriso iconico di Vera Lynn e il testo di We'll Meet Again sono stati proiettati sulle Bianche Scogliere di Dover (da lei pure cantate in un altro motivo di successo): visibili dalla costa, da varie imbarcazioni in navigazione nella Manica e da aerei in volo nella zona. (ANSA).
   

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Studio, coronavirus presente prima ad Alzano poi a Codogno

Confermate due catene di trasmissione virale

Salute & Benessere Medicina
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"Quando a Codogno è stato trovato il virus, ad Alzano già c'era". E' quanto emerge dallo studio 'Sars-CoV-2: Cosa è successo in Lombardia e quali vantaggi porterà alla ricerca per il futuro?' promosso e sostenuto da Fondazione Cariplo e condotto dai ricercatori della Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano e della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia. In Lombardia - è stato ribadito presentando lo studio - sono state identificate due maggiori catene di trasmissione virale, due ceppi, del Coronavirus circolanti in modo preponderante in due diversi territori lombardi, quello di Alzano e quello di Lodi.

La prima catena di trasmissione, caratterizzata da 131 sequenze, si è diffusa principalmente nel nord della Lombardia a partire dal 24 gennaio, con Bergamo e i suoi territori adiacenti, Alzano e Nembro, maggiormente rappresentati. La seconda catena, composta da 211 sequenze, più variabile, ha caratterizzato l'epidemia del sud della Lombardia almeno a partire dal 27 gennaio, con le province di Lodi e Cremona investite maggiormente".
   

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Anas, bando da 16 mln per progettazione impianti tecnologici

Impianti in galleria, servizi di rilevazione incendi, ventilazione, sensoristica diffusa e sistemi di gestione e controllo, comunicazione radio

Motori Industria
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un bando del valore complessivo di 16 milioni di euro per servizi di progettazione esecutiva relativa ai lavori di manutenzione degli impianti tecnologici presenti sulla rete nazionale di Anas che riguardano, tra l'altro, per gli impianti in galleria, servizi di rilevazione incendi, ventilazione, sensoristica diffusa e sistemi di gestione e controllo, comunicazione radio.
    I servizi di progettazione, spiega una nota di Anas, interesseranno anche i tratti all'aperto, dove sono previsti gli impianti di illuminazione, di produzione di energia da fonti rinnovabili, sistemi di comunicazione agli utenti tramite pannelli a messaggio variabile e sensoristica per il monitoraggio delle opere d'arte e dei parametri fisici della strada.

    È prevista, inoltre, la progettazione dei sistemi necessari all'implementazione del piano "Smart-Road Anas" che, attraverso la Digital Transformation, punta alla sostenibilità ed all'innalzamento della sicurezza e della fruibilità delle strade. L'appalto è suddiviso in otto lotti, del valore di due milioni di euro ciascuno, sulla base delle Strutture Territoriali di Anas. 
   

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Confagri e Jti Italia, al via Agro-Social: seminiamo valore

Finanziati con 70 mila euro progetti di agricoltura sociale

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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ROMA - Al via "Agro-Social: seminiamo valore", programma di Confagricoltura e Jti Italia (Japan tobacco international), che mette al centro l'agricoltura e le aziende agricole, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali di crescita sostenibile dei territori, incentivando progetti di inserimento sociale e lavorativo dei soggetti più deboli.

La prima edizione del concorso premierà, rispettivamente con 40 mila e 30 mila euro, due progetti capaci di coniugare sostenibilità e innovazione in quattro regioni: Veneto, Toscana, Umbria e Campania.

Il bando è rivolto non solo alle aziende agricole, ma anche ad imprese sociali, fondazioni, start-up innovative e soggetti interessati all'agricoltura sociale. Per partecipare - spiega una nota - è necessario scrivere la propria idea progettuale in forma schematica all'indirizzo di posta elettronica agro-social@confagricoltura.it, entro e non oltre la mezzanotte del prossimo 11 settembre. Altre informazioni possono essere consultate con il sito www.coltiviamoagricolturasociale.it. "L'Italia - afferma Francesco Postorino, direttore generale di Confagricoltura - è leader, in Europa, per l'agricoltura sociale. La nostra organizzazione vi ha sempre creduto e, soprattutto nella difficile fase di ripartenza dell'Italia, è convinta della necessità di investire, assecondando questo modello di sviluppo economico e sociale del settore". "Siamo molto orgogliosi- commenta Lorenzo Fronteddu, direttore Corporate Affairs & Communications di Jti Italia-di supportare un progetto che racchiude tre anime chiave per Jti. sostenibilità ambientale, sociale e agricola"

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Scoperta una proteina cruciale per la fertilità maschile

Senza gli spermatozoi restano immaturi e incapaci di muoversi

Salute & Benessere Medicina
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Scoperta una proteina fondamentale per la fertilità maschile, senza la quale gli spermatozoi restano immaturi e incapaci di muoversi. Individuata in un articolo sulla rivista Science, la proteina si chiama 'NELL2' ed assicura la corretta maturazione dello spermatozoo all'interno dell'"epididimo", un tubo convoluto e lungo che guida gli spermatozoi verso i dotti che li porteranno all'esterno.

Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale ed è stato coordinato da esperti della Baylor College of Medicine e potrebbe aiutare la ricerca contro la sterilità che nel mondo colpisce in varia misura un uomo su 7 in età riproduttiva. Gli esperti hanno messo 'KO' il gene per la proteina NELL2 nei testicoli dei topolini e visto che questo rende sterili gli animali, e i loro spermatozoi immaturi e incapaci di muoversi.

Ristabilendo la funzione di NELL2, la fertilità viene ripristinata. Secondo gli autori del lavoro questa scoperta ha importanti implicazioni applicative sia in ambito diagnostico sia terapeutico nella sterilità maschile e potrà aiutare lo sviluppo di contraccettivi maschili.
   

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Volkswagen, consegnato un esemplare Up! a polizia di Verona

La cerimonia in piazza dei Signori con Nordio e Petricca

Motori Attualità
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Una Volkswagen e-up! per la polizia di Verona. La consegna in piazza dei Signori, da parte di Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Group Italia, che ha affidato al Questore, Ivana Petricca, le chiavi dell'auto in livrea. L'auto, caratterizzata dalla trazione 100% elettrica a zero emissioni, avrà come missione il controllo del territorio. La Volkswagen e-up!, trasformata con livrea ufficiale, viaggia sempre in modalità elettrica consentendo quindi di azzerare le emissioni di gas nocivi allo scarico e l'inquinamento acustico. Le sue caratteristiche tecniche, in particolare l'alimentazione a batteria - motore da 60kW, con un'autonomia fino a 160 km - e la compattezza delle dimensioni la rendono la scelta ideale per il compito assegnato: pattugliare il centro storico della città scaligera. ''Dopo Roma e Milano, anche a Verona Volkswagen Group Italia e le Forze dell'Ordine collaborano per garantire alla collettività servizi sempre più efficienti - ha detto Nordio - . Dal 2015 abbiamo consegnato alla Polizia di Stato oltre 2.000 vetture - diversi modelli di tutti i nostri Brand, ovvero Volkswagen, Audi, Seat, Škoda e Volkswagen Veicoli Commerciali - e questa ulteriore iniziativa rafforza una partnership di valore, che ci rende orgogliosi e che testimonia una volta di più il nostro impegno per la diffusione della mobilità elettrica in Italia''. ''A nome della Polizia di Stato sono particolarmente lieta di questa partnership e ringrazio l'ad Massimo Nordio che, dopo due grandi città capoluogo come Roma prima e Milano poi, abbia pensato a Verona e quindi ai cittadini veronesi, nel concedere in comodato d'uso quest'autovettura in livrea della Polizia di Stato. La particolare caratteristica del tipo di autovettura, a tutela dell'ambiente, così come la sua agilità e duttilità, ci ha indotto a destinarla all'attività istituzionale del Poliziotto di Quartiere svolta nel centro storico: infatti, essa si muoverà coprendo piazze e vie del centro città, aree pedonali frequentate da cittadini, turisti e dense di attività commerciali e ricettive, a vantaggio del rapporto di prossimità e di contatto con la cittadinanza''.

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Coronavirus: -31% per prime visite per tumori della pelle

Esperti, "dati allarmanti, si rischia ritardo diagnosi melanoma"

Salute & Benessere Medicina
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Il Covid aumenta il rischio di ritardo di diagnosi di melanoma e la possibilità di trovarsi di fronte a tumori della pelle più difficili da curare. Nel periodo di lockdown si è vista infatti una riduzione del 31% del numero delle prime visite per tumori della pelle del -36% delle biopsie. È scattare la fotografia dell'Italia nel periodo febbraio-aprile 2020, rispetto allo stesso trimestre 2019, sono gli esperti dell'Intergruppo Melanoma Italiano (Imi).

Allo studio, che ha voluto valutare l'entità di un effetto Covid-19 sull'attività di una serie di Servizi dedicati alla diagnosi e alla cura del melanoma, hanno partecipato i centri d'eccellenza sul territorio italiano. Ne è emerso che la riduzione delle radicalizzazioni (ovvero le asportazioni chirurgiche locali) è stata del 23%, le diagnosi istologiche totali si sono ridotte di circa un quarto (24%), e quello delle terapie iniziate nel trimestre sono diminuite di circa un quinto (-20%). "In particolare - spiega Ignazio Stanganelli, presidente Imi - c'è stata una contrazione delle prime visite e, conseguentemente, delle biopsie che fanno seguito al sospetto di un melanoma e delle radicalizzazioni successive alla conferma istologica della biopsia. Questo può determinare un ritardo nella diagnosi con il rischio trovarci davanti nei prossimi mesi a melanomi in stadio più avanzato con prognosi peggiore. Nei mesi a venire - aggiunge - occorrerà ottimizzare le risorse verso i pazienti con le forme più gravi".

I dati sono abbastanza omogenei sul territorio, fatto salvo per due differenze sostanziali: al Nord, si è osservata una flessione del numero di pazienti già in cura con terapia sistemica, ma non dei nuovi pazienti. Al contrario, al Centro-Sud le nuove terapie avviate hanno mostrato una flessione, ma non così il numero di pazienti in trattamento.
   

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Coronavirus: Usa, parte network governo per test vaccino

Unificare ricerca faciliterà 'arruolamento' migliaia volontari

Salute & Benessere Medicina
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Sarà un network unificato, sotto l'egida dell'Istituto nazionale delle malattie infettive Usa (Niaid), a guidare la ricerca del governo americano per la realizzazione di un vaccino contro il Sars-Cov-2: l'annuncio è venuto dagli stessi responsabili dell'Istituto guidato proprio da Anthony Fauci. Il network ha già lanciato un appello per trovare migliaia di volontari che si sottopongano ad esperimenti su possibili vaccini, ma anche anticorpi monoclonali.

Sotto il nome di 'Prevention Trial Network', il gruppo comprende quattro consorzi già esistenti che conducevano già trial legati alla pandemia, ma separatamente gli uni dagli altri. "Già da questa estate invece il nuovo network potrà utilizzare le infrastrutture già esistenti e coinvolgere comunità e nuove migliaia di volontari per i test avanzati di ritrovati promettenti", ha osservato il ministro della sanità, Alex Azar.
   
   

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Bellanova, l'agricoltura è il settore del futuro

"Dove i nostri figli potranno trovare delle opportunità"

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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TARANTO - "Per molti anni in Italia in tanti hanno pensato che l'agricoltura fosse il settore del passato.
Invece io sono convinta che l'agricoltura sia il settore del futuro: è il settore dove i nostri figli potranno trovare delle opportunità per un lavoro qualificato. Non è richiamare i giovani alla zappa, abbiamo in mente un'agricoltura diversa ed è quella che stiamo provando a costruire tutti insieme". Lo ha detto la ministra ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova, intervenendo alle "Cantine Lizzano" nella prima tappa della sua visita istituzionale ad aziende delle province di Taranto e Lecce. "Questa mia idea di riportare l'agricoltura al centro del paese - ha aggiunto - si è rafforzata in questi mesi, quando anche quelli che pensavano fosse il passato hanno dovuto fare i conti in periodo di coronavirus con la strategicità dell'agricoltura. Nel momento in cui tanti cittadini sono stati obbligati in casa per evitare il contagio, le imprese sono state chiuse, nel contempo è stato chiesto ai lavoratori della terra, della trasformazione alimentare e della distribuzione di avere il coraggio di svolgere le funzioni istituzionali. Quelli che erano considerati il passato, l'arretratezza, sono quelle persone che facendo lavori utili hanno consegnato a tutti noi momenti di normalità". Secondo il ministro, è necessario "riprendere a produrre, ad esportare, dobbiamo rafforzare la presenza dei giovani all'interno di questo settore ma dobbiamo fare investimenti, In questo settore c'è bisogno di agricoltura di precisione, c'è bisogno di mezzi che non inquinano, c'è bisogno di avere ingegneri, c'è bisogno di avere tecnici specializzati, c'è bisogno di avere personale qualificato".

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Clima 'assolto' per la scomparsa dei Neanderthal dal Mediterraneo

Lo dimostra lo studio delle stalagmiti delle grotte pugliesi

Scienza & Tecnica News
Chiudi Le stalagmiti nella grotta di Pozzo Cucù (fonte: O. Lacarbonara) (ANSA) Le stalagmiti nella grotta di Pozzo Cucù (fonte: O. Lacarbonara)

La scomparsa dei Neanderthal dalla regione del Mediterraneo occidentale non è da imputare ai cambiamenti climatici dell'ultima era glaciale, ma probabilmente alle tecnologie di caccia più avanzate dell'Homo sapiens. Lo dimostrano le nuove ricostruzioni paleoclimatiche emerse dall'analisi di stalagmiti delle grotte dell'altipiano delle Murge, in Puglia, una delle poche aree al mondo dove Neanderthal e sapiens hanno convissuto fianco a fianco, da circa 45.000 a 42.000 anni fa. I risultati dello studio sono pubblicati su Nature Ecology & Evolution da un gruppo internazionale guidato dall'Università di Bologna.

"Le stalagmiti sono degli eccellenti archivi paleoclimatici e paleoambientali", spiega il coordinatore dello studio Jo De Waele. "La loro formazione necessita dell'infiltrazione di acqua piovana dall'esterno e questo le rende quindi un'evidenza indiscutibile della presenza o assenza di pioggia; inoltre, gli isotopi del carbonio e dell'ossigeno della calcite di cui sono composte danno indicazioni sullo stato del suolo e sulla quantità di pioggia durante tutto il loro periodo di formazione".

Le stalagmiti pugliesi al centro dello studio mostrano una deposizione continua durante tutto l'ultimo ciclo glaciale, e anche in quelli precedenti: ciò significa che non c'è stata alcuna drastica variazione climatica. "Le analisi mostrano lievi escursioni delle precipitazioni piovose tra circa 50.000 e 27.000 anni fa, ma non tali da generare una variazione della vegetazione presente sui suoli al di sopra della grotta", precisa Jo De Waele.

I dati emersi dallo studio sembrano indicare che le grandi variazioni del clima avvenute durante l'ultima era glaciale siano state assorbite in modo diverso nell'area del Mediterraneo rispetto a quanto accaduto nell'Europa continentale e alle alte latitudini della Groenlandia. E questo porterebbe a escludere l'ipotesi climatica come causa dell'estinzione dei neandertaliani.

"I risultati di questa ricerca rendono ancora più plausibile l'ipotesi portata avanti da diversi studiosi secondo cui alla base dell'estinzione dei Neanderthal ci sia una motivazione tecnologica", spiega Stefano Benazzi, paleoantropologo dell'Università di Bologna, tra gli autori dello studio. "Secondo questa teoria sarebbe stata in particolare la tecnologia di caccia, molto più avanzata per l'Homo sapiens rispetto al Neanderthal, ad aver contribuito in maniera primaria alla supremazia del primo rispetto al secondo, inducendo la scomparsa dei neandertaliani dopo circa 3.000 anni di convivenza fra le due specie".

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Sharing, Andrea Galla nuovo Country Manager Italia Free Now

''Sfide da affrontare dure, soprattutto dopo crisi Covid-19''

Motori I protagonisti
Chiudi Andrea Galla (ANSA) Andrea Galla

Free Now annuncia la nomina di Andrea Galla come nuovo Country Manager per l'Italia. Dopo più di tre anni di esperienza come Head of Operations della società, Galla avrà ora il compito di guidare l'azienda in un consolidamento strategico della propria presenza nel mercato italiano.

''Sono felice di aver raggiunto questo traguardo in una realtà internazionale e in continua evoluzione, quale Free Now. Come guida del team italiano, mi pongo l'obiettivo di riuscire a trasformare le sfide che ci attendono in opportunità di crescita, sostenendo così la ripresa del settore in cui operiamo, messo a dura prova dalla crisi dovuta al diffondersi del Covid-19 - afferma Andrea Galla - In continuità con quanto fatto finora, mi impegnerò nel coniugare la visione strategica del gruppo, già sviluppata in chiave multimodale a livello internazionale, con quella operativa rivolta a cogliere e soddisfare i bisogni degli utenti, della categoria taxi e del team, in modo sempre più innovativo e flessibile. Così, rafforzeremo ulteriormente la posizione di Free Now come uno degli attori principali nel settore della mobilità e dell'innovazione del nostro Paese''.

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Peugeot, ecobonus fino a 11mila euro senza rottamazione

Campagna di incentivi del Leone non prevede limiti di CO2

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Chiudi Il Leone non aspetta e a luglio lancia ecobonus Peugeot (ANSA) Il Leone non aspetta e a luglio lancia ecobonus Peugeot

Far ripartire il settore dell'auto in attesa dell'entrata in vigore degli incentivi statali, in discussione proprio in questi giorni. È questo l'obiettivo di Peugeot che compie un passo in avanti nell'ottica di svecchiare il parco circolante italiano, abbondantemente maggiorenne, con l'introduzione di nuovi modelli efficienti e rispettosi dell'ambiente. Con gli Ecobonus Peugeot, mettersi al volante di una nuova vettura della casa del Leone consente ora di avere vantaggi che arrivano fino a 9.000 euro sulle versioni termiche e 11.000 su quelle elettrificate; un aiuto disponibile per tutti, senza obbligo di rottamazione e senza limiti di CO2, come invece previsto per gli ecoincentivi statali annunciati.

In aggiunta alle soluzioni di mobilità rese disponibili tramite il noleggio Free2Move Lease, il Club PSA ed i Peugeot Exclusive Days, con Ecobonus Peugeot la casa del Leone rilancia ancor più.

Con l'introduzione delle nuove generazioni di modelli e l'arrivo delle nuove motorizzazioni elettrificate, il marchio francese ha voluto fin da subito rendere la propria gamma accessibile ai clienti. Ha prima spinto sul noleggio a lungo termine per privati Free2Move Lease, agevolando anche la transizione energetica nel mondo dell'auto con il passaggio dal concetto di proprietà a quello di utilizzo, con costi mensili certi e trasparenti.

In seguito ha ideato Club PSA, un progetto nato dalla volontà di offrire ai propri clienti professionali convenzionati delle condizioni vantaggiose (e simili a quelle riservate ai propri collaboratori) per il noleggio a lungo termine, aiutandoli nel pieno dell'emergenza ad avere la mobilità per far ripartire il proprio business, anche per un periodo limitato di tempo e con pochi vincoli.

Infine, in tempi ancor più recenti ha ideato i Peugeot Exclusive Days, eventi con prenotazione digitale per appuntamento in concessionaria dove ai clienti privati, viene illustrata e fatta provare la nuova gamma Lev (100% electric e plug-in hybrid) ed offerti, in esclusiva, i vantaggi di Club PSA con l'aggiunta del pack Enel-X, comprendente, a scelta, la Wall Box o la card per ricaricare il proprio Lev sulle colonnine pubbliche.

Gli incentivi sono cumulabili con quelli attualmente in vigore, con quelli effettivi dal primo agosto, e con quelli regionali e locali.

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Hyundai Motor Group, successo nell'Initial Quality Study

Riconoscimenti ai tre brand del gruppo Hyundai, Kia e Genesis

Motori Attualità
Chiudi Hyundai Motor Group, successo nell'Initial Quality Study (ANSA) Hyundai Motor Group, successo nell'Initial Quality Study

Il maggior numero di riconoscimenti nell'Initial Quality Study 2020 condotto da J.D. Power è andato a Hyundai Motor Group. Sono infatti sette i modelli della casa coreana che si sono classificati al primo posto nei rispettivi segmenti: se Hyundai ha vinto in due segmenti e Genesis in uno, Kia ha conseguito quattro vittorie con Forte, Sedona, Sorento e Soul e un premio a livello di brand. J.D. Power ha eletto Hyundai Tucson come il miglior SUV compatto in termini di qualità iniziale dei veicoli, mentre Hyundai Veloster ha ottenuto il punteggio più alto nel segmento delle auto sportive compatte. Inoltre, Hyundai Accent ed Elantra hanno chiuso al secondo posto nei rispettivi segmenti, mentre Santa Fe si è piazzata terza. Nel segmento premium, Genesis è protagonista da quattro anni consecutivi e il modello G70 si è classificato come migliore Auto Premium Compatta per il secondo anno consecutivo. Lo U.S. Initial Quality Study 2020 ha raccolto le risposte di oltre ottantasette mila tra acquirenti e intestatari di leasing di nuovi veicoli, intervistati dopo 90 giorni di possesso dell'automobile. Lo studio fornisce ai costruttori informazioni utili per facilitare l'identificazione di problemi e promuovere il miglioramento dei prodotti. Condotto tra febbraio a maggio 2020, e rinnovato per la sua quinta generazione, lo studio è basato ora su un questionario di 223 domande organizzate in 9 categorie: infotainment, caratteristiche, controlli e display, esterni, assistenza alla guida (nuova categoria introdotta quest'anno), interni, powertrain, sedili, esperienza di guida e climatizzazione.

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Aston Martin DBX, il SUV made in Galles è pronto

Il primo esemplare è uscito da linea di produzione in Scozia

Motori Prove e Novità
Chiudi Aston Martin DBX, il SUV made in Galles è pronto (ANSA) Aston Martin DBX, il SUV made in Galles è pronto

La prima Aston Martin costruita in Galles è uscita dalla line di produzione. A poco più di quattro anni dall'annuncio di Aston Martin dell'investimento nel nuovissimo stabilimento di produzione a St Athan, la prima auto ad essere 'Made in Wales' è una DBX, pronta ora per il mercato.

DBX è anche la vettura che segna una nuova era per tutto quello che concerne la ricerca di Aston Martin su prestazioni e stile in un segmento precedentemente inesplorato dalla casa automobilistica, per un SUV di lusso con livelli di prestazioni dinamiche di auto sportive. Con il suo sistema di trazione integrale, DBX è un'auto che consentirà all'azienda di incrementare la sua presenza nei mercati caratterizzati da condizioni meteo o terreno meno favorevole alle auto sportive a trazione posteriore. "È un vero privilegio - ha dichiarato Keith Stanton, Chief Operating Officer di Aston Martin - assistere al completamento della prima produzione della DBX. Sono estremamente orgoglioso del team Aston Martin, che ha lavorato così duramente per trasformare questo ex sito del Ministero della Difesa in un impianto di produzione automobilistica di livello mondiale, destinato alla produzione di automobili, a testimonianza della resilienza e della forza d'animo di tutti coloro che operano in Aston Martin". Secondo i programmi della casa, circa l'80 per cento della produzione sarà destinata all'esportazione e questo fa della DBX è un modello importante per la strategia dei prossimi anni di Aston Martin. "Siamo incredibilmente orgogliosi del nostro primo SUV - ha commentato Marek Reichman, Vicepresidente esecutivo e Chief Creative Officer di Aston Martin - che è tanto una Aston Martin quanto una delle nostre auto sportive. la DBX è diventata l'auto che porterà l'Aston Martin in una nuova era". Le prime consegne della DBX ai clienti sono previste per la fine di questo mese.

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Chi ama la bicicletta la ama sempre, in città e in vacanza

Mai come ora la bici gode del favore degli italiani, prima indagine nazionale

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Bici e cargo, courtesy Fiab (ANSA) Bici e cargo, courtesy Fiab

Mai come ora, inoltre, la bicicletta gode del favore degli italiani che la preferiscono per gli spostamenti in ambito urbano e nel tempo libero: un mezzo in grado garantire, in modo naturale, il distanziamento sociale richiesto. E con il bonus degli ultimi decreti governativi è soldout nei negozi per l'acquisto di nuove bici.
La gamma a disposizione negli ultimi anni si è notevolmente ampliata: alle bici classiche o alle mountain bike si sono associate bici con pedalata assistita, bici pieghevoli, bici cargo per trasportare anche i figli oltre che la spesa e le veloplus, le bici per le persone con disabilità che ormai esistono anche in versione tandem e persino per il trasporto di carrozzine disabili.
Alle bici si affiancano anche monopattini e scooter elettrici, di proprietà o a noleggio. Tra gli effetti collaterali del lockdown c'è anche una maggiore propensione all'uso di questi mezzi, anche a micromobilità elettrica, che ormai vediamo sempre più nelle nostre strade...e in quelle delle vacanze. Chi ama la bicicletta infatti la ama sempre: per gli spostamenti quotidiani, in particolare nei tragitti casa-lavoro, e per le ferie, infatti trascorre vacanze in bici piuttosto lunghe (oltre le 6 notti per il 50% del campione) e, nel 43% dei casi, ha l'abitudine di andare anche all'estero, soprattutto nei Paesi confinanti con l'Italia, ove il connubio tra bicicletta e vacanza è ormai consolidato. È quanto emerge dall'Indagine nazionale sul cicloturismo realizzata dall'Università dell'Insubria (e più precisamente da un gruppo di economisti dei trasporti coordinato da Elena Maggi, delegata del rettore Angelo Tagliabue per lo sviluppo sostenibile e mobility manager dell'ateneo), in collaborazione con FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, e condotta per la prima volta con un campione di 940 cicloturisti italiani, persone che scelgono la bicicletta per i propri viaggi in Italia e in Europa. Con una crescita rapida e costante negli ultimi anni, il cicloturismo è capace di coniugare sviluppo economico e qualità dell'ambiente e della vita, secondo un approccio sostenibile aderente ai principi dell'Agenda ONU 2030. Mai come ora, inoltre, la bicicletta gode del favore degli italiani che la preferiscono per gli spostamenti in ambito urbano e nel tempo libero: un mezzo in grado garantire, in modo naturale, il distanziamento sociale richiesto.

L'indagine ha dato voce a chi viaggia in bicicletta fornendo, in primis, una panoramica sui fattori più importanti per lo sviluppo del cicloturismo: traffico controllato su strade condivise con veicoli a motore, un'adeguata segnaletica lungo gli itinerari e la disponibilità di informazioni dettagliate sui percorsi ciclabili, sono aspetti molto rilevanti. Condizioni favorevoli per agevolare la scelta di una vacanza sulle due ruote sono anche la sicurezza e la cura dei percorsi, la facilità di accesso a strutture alberghiere per cicloturisti e la disponibilità di servizi di prevenzione del furto come ciclo-parcheggi custoditi.

Indagando poi attraverso le cycling holidays effettuate dal campione in Italia e all'estero dal 2017 in poi, la ricerca la messo in luce la rilevanza di diversi elementi nella scelta di destinazioni, percorsi e strutture ricettive.
Ecco che le esperienze di turismo in bicicletta sono vissute principalmente in coppia (28%) o con gli amici (23%), le tappe giornaliere sono per il 70% tra i 50 e i 70 km e la durata media della vacanza sulle due ruote è di 5 notti (il 50% fa viaggi con più di 6 pernottamenti), con predilezione per sistemazioni in bed&breakfast in Italia (48%) e in hotel all'estero (39,4%).

In merito alla soddisfazione dei servizi di ricettività, dove le attenzioni alle necessità primarie dei viaggiatori con bici al seguito sono sempre presenti (ricovero per riporre le bici, officina attrezzata, lavanderia), si nota che le strutture italiane puntano al benessere della persona con servizi dedicati, come ristorazione attenta a livello nutrizionale, assistenza medica e fisioterapica, strutture per il relax (SPA, massaggi) e per lo sport (palestra, piscina); mentre quelle all'estero mettono al centro la bicicletta e i servizi informativi connessi agli itinerari.

Il 43% delle esperienze di viaggio in bicicletta raccontate dagli intervistati si sono svolte all'estero: Austria, Germania e Francia sono i paesi europei con il maggior numero di visite, sia per la vicinanza con l'Italia, sia per la presenza di percorsi cicloturistici conosciuti e ben organizzati, che offrono anche tappe culturali nelle città attraversate. La predilezione per chi pedala invece nel Bel Paese (il 57%) è per le regioni del Nord-Est (38%, trainate da Veneto e Trentino Alto Adige), seguite dal Nord-Ovest (27%) e dal Centro (20%), in particolare la Toscana.

Le esperienze di viaggio dei cicloturisti italiani sono mediamente soddisfacenti, anche se nel complesso la vacanza all'estero viene percepita più appetibile per la migliore accessibilità ad un'ampia offerta di servizi dedicati alla bicicletta e al suo utilizzo e per l'impatto positivo che il cicloturismo genera sul territorio.
Chi ha fatto una vacanza in bicicletta si dichiara propenso a ripeterla, con preferenza per tornare a pedalare all'estero coinvolgendo anche amici e conoscenti.

Estremamente interessante il dato sui mezzi di trasporto utilizzati in Italia per raggiungere il luogo della vacanza: se il 30% del campione si muove unicamente la bicicletta partendo da casa, ben il 32% usa il treno in abbinamento alla bici. "Il binomio treno+bici si rivela ancora una volta un elemento fondamentale per la crescita del cicloturismo nel nostro Paese e conferma le scelte virtuose e vincenti fatte da alcuni territori, come il Nord Est, dove gli investimenti in infrastrutture per la ciclabilità sono stati accompagnati da iniziative e servizi di intermodalità per i viaggiatori in bicicletta", commenta Antonio Dalla Venezia, coordinatore regionale di FIAB Veneto e presidente del comitato tecnico scientifico di Bicitalia, la rete ciclabile nazionale mappata da FIAB e collegata alla rete europea Eurovelo.

La spesa media giornaliera del cicloturista è di 65 euro, in linea con quanto indicato anche nelle statistiche continentali di ECF-European Cyclist' Federation e sullo stesso livello di altri profili di viaggiatori. Anzi, a fronte di servizi di qualità, il cicloturista si rivela disposto a spendere anche di più.

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Allenarsi on line, cresce il trend del coaching a distanza, resterà abitudine post Covid

Ibrahimovic e Diletta Aleotta brand ambassador Buddyfit, nuova app gratuita

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Chiudi Workout on line foto iStock. (ANSA) Workout on line foto iStock.

Durante il lockdown anche chi non lo considerava favorevolmente si è dovuto ricredere (anche perchè non c'era altra scelta), sull' allenamento fitness a casa. Il workout da soli o teleguidati ha rappresentato prassi della quarantena: palestre e circoli sportivi, associazioni, influencer, trainer nei mesi di quarantena hanno messo a disposizioni lezioni on line ed allenarsi così, in collegamento zoom o youtube o da qualunque altra piattaforma è diventato  un'abitudine.
Secondo gli osservatori sarà una di quelle 'comodità' che non finiranno nei prossimi mesi, tutt'altro. “Gli ultimi eventi hanno rivoluzionato completamente l’industria del fitness - osserva Giovanni Ciferri CEO di Buddyfit, una nuova applicazione gratuita per consentire alle persone di allenarsi in qualsiasi luogo con il supporto di un personal trainer. Workout personalizzati o allenamenti in diretta - ed oggi le esigenze delle persone sono cambiate. Dopo aver sperimentato la possibilità di allenarsi anche a casa, le persone ricercano la flessibilità di potersi allenare dove vogliono e quando vogliono abbinando alla palestra il lavoro a casa".
Zlatan Ibrahimovic Global è il Brand Ambassador di Buddyfit e Diletta Leotta, Brand Ambassador per l’Italia. Ci si allena in diretta con il proprio trainer in video, oppure seguendo un workout personalizzato sui propri obiettivi, senza i vincoli di tempo e luogo. 
Il mercato del fitness online è in crescita: già oggi oltre 100 tra i migliori personal trainer in Italia e più di 3.000 persone utilizzano l’app ogni mese per ogni specialità dall’allenamento funzionale alla palestra, dal Pilates allo Yoga, passando per il Calisthenics e gli allenamenti posturali.
Dopo il mercato della ristorazione, rivoluzionato dalle piattaforme di delivery, anche il mercato del fitness si accinge dunque ad entrare nell’era digitale. Arriva così dagli Stati Uniti il trend del coaching online favorito dalle nuove abitudini nate con la pandemia.

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Automobilista uccide serpente velenoso con cintura sicurezza

E'accaduto in Australia testimoniato da video della Polizia

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Chiudi Automobilista uccide serpente velenoso con cintura sicurezza (ANSA) Automobilista uccide serpente velenoso con cintura sicurezza

Guidare un pick-up sulle strade del Queensland, in Australia, e sentire tra i pedali la presenza di un serpente 'eastern brown', uno dei pericolosi della zona per il suo morso mortale. E riuscire a ucciderlo usando nientemeno che la cintura di sicurezza, con l'aiuto del coltellino da lavoro.

 

Come riferisce la Polizia di Calliope, una piccola città rurale nella regione di Gladstone - che ha dato testimonianza dell'accaduto nel video - è quanto è accaduto a un non meglio identificato Jimmy che negli scorsi giorni stava guidando nella zona. L'eastern brown snake, che è noto scientificamente come Pseudonaja textilis - specificano gli esperti australiani - può raggiungere i 150-190 cm di lunghezza ed è considerato il secondo serpente più pericoloso al mondo. La Polizia di Calliope non ha assistito alla reazione dell'automobilista e nemmeno alla dinamica che ha permesso di neutralizzarlo. E' intervenuta quando ha visto il camioncino fermo ai margini della strada ed ha fatto subito arrivare un'ambulanza. E per fortuna i pramedici hanno confermato che Jimmy non era stato morso.

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Kpmg riconosce il ruolo di Torino sulla guida autonoma

Il report ha tenuto conto delle attività di testing in ambiente urbano e della sperimentazione del minibus Olli nel campus Ilo delle Nazioni Unite

Motori Componenti & Tech
Chiudi Kpmg riconosce ruolo Torino su guida autonoma (ANSA) Kpmg riconosce ruolo Torino su guida autonoma

Kpmg 'certifica' il lavoro di Torino nel settore della guida autonoma. A dirlo l'assessore comunale all'Innovazione Marco Pironti secondo il quale "l'ingresso dell'Italia nel gruppo di Paesi che secondo il Kpmg Autonomous Vehicles Readiness Index 2020 stanno operando fattivamente all'integrazione dei veicoli a guida autonoma nel sistema dei trasporti, rappresenta un primo risultato importante e ben augurante per il nostro Paese e per il capoluogo piemontese".
    Una menzione a cui, afferma Pironti, "ha contribuito il lavoro svolto a Torino, frutto di scelte ambiziose e coraggiose compiute negli ultimi anni dall'Amministrazione comunale con il forte sostegno a progetti di sperimentazione sull'auto autonoma e connessa all'interno dei programmi Torino Smart Road e City Lab".
    Per quanto riguarda il ruolo di Torino, infatti, il report ha tenuto conto delle attività di testing con veicoli a guida autonoma in ambiente urbano e della sperimentazione del minibus Olli nel campus Ilo delle Nazioni Unite. "La mobilità del futuro - sottolinea Pironti - continua ad essere una nostra priorità e per questo stiamo lavorando a nuovi progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi. Credo che questo ambito di innovazione legato alla guida autonoma possa essere una delle chiavi di accelerazione per lo sviluppo de nostro territorio". 

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